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CHE COS’E’ UN GAS

Un gruppo di acquisto solidale (GAS) è un insieme di persone che si riuniscono per acquistare prodotti alimentari (ma anche di uso domestico), cercando di consumare risorse del territorio in cui risiedono e rispettando i cicli naturali: ciò permette di, diminuire l’inquinamento e il consumo energetico legato al trasporto dei prodotti e di avere la possibilità di conoscere direttamente i produttori, che di solito sono piccoli e con i quali è possibile instaurare forme di solidarietà.

Si tratta di instaurare un percorso verso una tipologia di mercato che incentiva le risorse locali e virtuose che appoggiano progetti come, primo fra tutti, lo sviluppo della agricoltura biologica, suggerendo nuove forme di sviluppo basate su ecologia e solidarietà.

I GAS nascono dalla convinzione che ognuno di noi possa dare una mano anche se piccola a cambiare il mondo partendo dal “carrello della spesa”! Dietro a questo gesto quotidiano vi sono problemi come inquinamento, spreco di risorse non rinnovabili, sfruttamento dei minori e dei lavoratori. Ciò dipende dal modello di consumo delle società industriali e dall’economia globale su cui si fonda la società odierna.

I cittadini sostengono con la partecipazione questa nuova rete che critica fortemente il consumismo che non si pone problemi di un mondo migliore per tutti.

ZOLARANCIO E ZAGAS

L’Associazione ZolArancio fin dal suo insediamento ha tra le sue iniziative il Gruppo d’Acquisto Solidale: il GAS denominato in questo caso ZaGAS. Si tratta di un gruppo di persone che si organizzano per fare acquisti di prodotti secondo criteri di solidarietà, sostenibilità, legalità e rispetto per l’ambiente.

ZaGAS è nato all’inizio del 2010 per volontà di un gruppo di persone che si erano trovate a condividerne i valori. Oggi è molto cresciuto e tra le persone / famiglie che ne fanno parte e altrettante persone che occasionalmente fanno o hanno fatto acquisti attraverso Zagas, siamo arrivati ad essere più di un centinaio.
In ZaGAS si condividono esperienze, idee, riflessioni sui temi del consumo critico e consapevole, favorendo l’acquisto e l’utilizzo di prodotti ecocompatibili e l’alimentazione con prodotti biologici e/o equo-solidali
Le aziende o i piccoli produttori che forniscono i prodotti vengono conosciuti personalmente e mettono in gioco i propri “volti” e le proprie storie.

ZaGAS ha in questi anni organizzato diverse visite nelle aziende perché i consumatori si siano potuti render conto degli ambienti, delle scelte effettuate dai produttori, di come viene svolto il lavoro, delle scelte etiche e sociali ammirevoli che li spronano ad andare avanti tra mille difficoltà.
Altre volte sono stati organizzati incontri qui a Zola, i produttori sono venuti e ci hanno spiegato come lavorano, quali sono le loro scelte etiche e commerciali e soprattutto quali sono i problemi legati alla produzione.

Vorremmo nello specifico sottolineare quali sono le ragioni ed i valori fondanti che ci hanno spinto a costituire Zagas :
Prodotti a km zero: Acquistare prodotti per quanto possibile locali: riduce l’impatto ambientale collegato al trasporto delle merci; sostiene l’economia del territorio in cui viviamo; sostiene i piccoli produttori quale alternativa ai grandi gruppi industriali e commerciali (vedi anche oltre alla voce “solidarietà”); .consente di conoscere i produttori, di verificare la veridicità di quanto ci promettono, di orientarne le modalità di produzioni anche in funzione delle nostre esigenze.
Prodotti con il minor impatto possibile sull’ambiente: non abbiamo la pretesa di pensare che sia possibile produrre SENZA impattare sulle risorse ambientali, ma c’è sempre modo di “far meglio”. La scelta di acquistare – laddove e per quanto possibile – prodotti alimentari biologici, va esattamente in questo senso, allo stesso modo abbiamo cercato detergenti realizzati senza l’utilizzo di materie prime di sintesi .

Eticità & Solidarietà: Tutti sappiamo che le industrie di molti paesi del mondo non rispettano i più elementari diritti del lavoro, sfruttano il lavoro minorile, inquinano vaste aree sversando rifiuti o depauperando i territori circostanti, non garantiscono sicurezza e salute del lavoro, pagano troppo poco le materie prime affamando i produttori agricoli … ma questo purtroppo accade talvolta anche nel nostro paese e nella nostra regione. Conoscere direttamente il produttore ci consente di verificare – sempre per quanto possibile – quali sono le condizioni di lavoro nella sua azienda. Noi pensiamo che non “strozzare” un piccolo produttore del nostro territorio corrisponda al criterio di “equo e solidale”. Sempre per rispondere a questo principio abbiamo inserito tra i produttori, anche se non bio e non a km 0, due piccole aziende che in Sicilia fanno parte delle Associazioni “Addio Pizzo” e “Don Puglisi”, tutta al femminile.
Contatto diretto con i produttori: conoscere direttamente il produttore comporta tanti diversi aspetti positivi. In primo luogo utilizzare beni di cui si conosce la provenienza , inoltre il contatto diretto con i produttori ci consente di avere uno scambio diretto di opinioni e soprattutto di aiutare il produttore a orientare la sua azienda quanto più possibile verso le esigenze dei suoi clienti. Ma soprattutto il contatto diretto con il produttore consente a lui di vendere i suoi prodotti con margini più interessanti e a noi di comprare a prezzi un po’ più bassi di quelli che troveremmo altrimenti.

Salvaguardia della nostra salute: usare prodotti alimentari e non alimentari biologici ed ecocompatibili contribuisce a salvaguardare la nostra salute.
da quanto sopra indicato emerge chiaramente che l’obiettivo di “spendere meno” non è tra quelli principali del nostro GAS, se e quando ci riusciamo, spendiamo volentieri meno, ma se questo significa imporre al produttore scelte anti-etiche, allora preferiamo spendere qualcosa di più.

La situazione oggi di ZaGAS

Nei casi in cui non è stato possibile reperire prodotti bio a km 0, ci siamo comunque ispirati al principio della minor distanza per poter fruire di prodotti ecologici e biologici, possibilmente in un rapporto di reciproca solidarietà col produttore e/o contattando cooperative sociali e produttori di qualità in difficoltà.

Tra i produttori attuali vi sono anche alcune piccolissime aziende non certificate Bio perchè il rapporto diretto con loro ci garantisce una qualità artigianale comunque attenta all’ambiente e alla salute.
Come già detto, circa un centinaio di famiglie fruiscono dei prodotti di ZaGAS.
Il sistema è fluido e non rigido, per cui i prodotti possono ad ogni ordine essere prenotati on line da chi crede e quando lo crede, non vincolando a priori gli iscritti.
Ogni settimana si invia un ordine di verdure fresche di circa 20-25 cassette variamente composte, a seconda della stagione. I fornitori sono diversi a seconda della disponibilità dei prodotti.
Quindicinalmente si possono ordinare latticini, uova e riso.
Sempre quindicinalmente, nel periodo invernale e rispettando le maturazioni stagionali, sono disponibili gli agrumi.
Le altre forniture, di prodotti occasionali o/e non deperibili, avvengono alcune volte all’anno.

Gli ordini più consistenti economicamente, o di prodotti spediti, vengono pagati direttamente sul conto bancario che ZolArancio ha aperto in Banca Etica.
Per ciascun ordine e contatti con il produttore si impegnano alcuni degli stessi iscritti di ZolArancio.

Questi per ora i prodotti che si possono trovare al nostro ZaGAS, e che rispondono il più possibile ai criteri sopra indicati:

-verdure fresche e frutta: (Azienda Agricola Ca’ Orto biologica, Crespellano );

-latticini, uova-riso: (Azienda Casumaro, Bomporto (MO),

-Azienda agricola Cerutti, Burana (FE)

-pasta-prodotti da forno: (Azienda Agricola IRIS, Piadena (CR) Astra Bio)

-miele : (Produttore Anemoni, Valsamoggia, Campi Aperti)

-caffè : (Albero del Caffè Anzola Emilia, Altercoop, cooperativa sociale)

-detersivi, detergenti e cosmetici: (Officina Naturae, Rimini, cert. ICEA)

-birra: (Birrificio Vecchia Orsa, cooperativa sociale S. Giovanni in Persiceto, azienda terremotata)

-pasticceria siciliana:(Pasticceria Scimeca, ass. Addio Pizzo, Caccamo (PA)

-cioccolata e dolciumi di Modica: (Laboratorio Don Puglisi, Modica, cooperativa sociale)

-carne di vitello e manzo: (Cartiera Benandanti, agriturismo Monghidoro)

-agrumi e olio di oliva ( Azienda Ursino, Cassano all’Ionio (CS)

-olio di oliva: (Masseria Caporelli, Vibo Valentia, certificata ICEA)

-pesce sostenibile ( Fish Box)

-vino (Azienda Agricola I Tinti, Monteveglio)

-marmellate e composte Rubedo (Castello di Serravalle)

-legumi di Norcia (Az. Agricola Bio Dolci)

-pecorino di Campi di Norcias (Az. Agricola Bio, Graziosi)

-prodotti vegetali (La Zappa e il Mestolo Bio, Soliera-MO)

-lavanda , derivati e piccole produzioni (Az. Agricola Hortus Coeli Bio, Iano di Sasso Marconi)

-carne bianca avicola (Az. Agricola Il Vecchio Pollaio Bio, Montese- MO)

-carne suina (Az.Ragazzini Bio, Fontanelice)

Gli associati che seguono e organizzano ZaGAS non sono operatori della grande distribuzione: chi fa qualcosa per ZaGas non ci guadagna nulla, lo fa solo perché crede che sia possibile fare qualcosa per un mondo migliore

Zola Predosa, 22 ottobre 2015
Il Gruppo di ZaGAS:
Patrizia Tiviroli, Stefania Venturoli, Licia Pignatti, Matteo Turra, Matteo Badiali, Rita Goni, Marco Lelli, Mirko Manfredini, Alessandra Stasi, Patrizia Bassi, Paolo Benassi, Valeria Ventura.

VIOLA LAVANDA

Domenica 25 giugno, abbiamo trascorso un pomeriggio in un posto meraviglioso nascosto fra le colline sopra Sasso Marconi, in località Iano. Anche quest’anno non abbiamo potuto fare a meno di andare ad ammirare le lavande! Abbiamo organizzato l’evento insieme alla Associazione Zeula, che ha partecipato con amici esperti di piante selvatiche e fiori spontanei: fra loro c’era anche un vero botanico, Michele! La piccola azienda certificata bio “Hortus Coeli” di Elisabetta Demaria, la nostra amica Betta, ci ha accolti aprendo alla nostra vista lo spettacolo di un campo di lavanda pullulante di api e farfalle intente a nutrirsi del nettare dei magnifici fiori dal colore unico.

Eravamo 34 di persone fra iscritti al Gas, simpatizzanti, neo-interessati e amici di Zeula, attratti dalla visione e dal profumo inebriante dei fiori e delle erbe di campo. Abbiamo schiacciato fra le nostre dita i piccoli fiori di lavanda  ricchi di olio  essenziale ed abbiamo assaggiato i frutti quasi scomparsi degli alberi dì varietà antiche che sono il piccolo tesoro culturale di Betta e che lei preserva con tanto amore. C’era anche il biricoccolo!

Quando Betta parla e racconta della sua vita in questo piccolo paradiso e della sua dedizione alla coltivazione delle sue piante, gli occhi le si illuminano e si riempiono di commozione e riesci ad apprezzare ancora di più i frutti del suo lavoro.

Dalla lavanda coltivata viene estratto l’olio essenziale, molto pregiato, dalle proprietà calmanti, antisettiche, ideale per l’aromaterapia, per la salute e la bellezza del corpo ed è la base dei prodotti creati da Betta.

Una parte del campo è lasciata alla lavanda Officinalis che cresce spontanea e fiorisce  nelle sue varie sfumature: questa viene utilizzata ad uso alimentare per aromatizzare il sale o nelle confetture.

Durante la passeggiata, al limite di un boschetto, Michele ci ha parlato delle piante e delle erbe che incontravamo, e abbiamo imparato a riconoscerne diverse e anche il loro uso. Ma questa passeggiata “botanica” andrà ripetuta in primavera, quando le fioriture saranno al top!

Rientrati dal campo, nell’aia davanti alla casa, ci siamo dissetati con una bevanda a base di sciroppo di sambuco sempre prodotto in azienda ed abbiamo degustato i pesti ed i paté che Betta ha inventato utilizzando le piante del suo orto e da raccolta spontanea, avvalendosi di una ditta esterna autorizzata alla trasformazione dei prodotti. Delizie per il palato dagli abbinamenti fantasiosi: pesto al tarassaco pecorino e mandorle, pesto di primule e semi di canapa, pesto al rosmarino pomodorini secchi e scalogno, pesto di cipolle caramellate noci e zenzero.

Le buonissime torte fatte da Valeria e Patrizia hanno dato il sapore dolce alla merenda.

E per finire, in una cucina di altri tempi affacciata sull’aia, la vendita diretta dei prodotti, compresi sacchetti e piccole creazioni di stoffa cuciti a mano dalla stessa Betta.

Che dire? Le ore sono volate perché siamo stati proprio bene e ognuno di noi ha portato via con se’ un po’ di profumo di lavanda e un mazzo dei suoi fiori …..…  alla prossima visita!

Cristiana Barbalace

cena in fattoria con gli Streccapogn

                                          Azienda Agricola “La Faggiola”

26 maggio 2017

Il 26 maggio eravamo 29 partecipanti all’iniziativa, alcuni di noi giovani appena entrati in Zolarancio. Visitato il luogo e l’azienda, al limite della favola, abbiamo conosciuto i ragazzi che lavorano con la Cooperativa Sociale Streccapogn e che erano davvero orgogliosi e contenti, oltre che bravissimi. Poi cenato nel bosco con cibi naturali e buonissimi, e fatte molte chiacchiere e risate con loro, con Paolo organizzatore degli Strecca e con due rappresentanti di Aziende aderenti alla Cooperativa, che ci hanno illustrato le loro produzioni (superbo il vino!)

Ecco il poetico-immaginifico contributo di Mirko alla serata!

                                          Lucciole

…ma stò posto dov’è?…eppure la zona è questa! In questa rarefazione antropica mancano i riferimenti…gira a destra, giù nello sterrato….ma….sarà, speriamo di non infossarci. Ci sono altre auto…in una porzione di prato. La vista è sorprendente, con alle spalle una buia zona boschiva, lo squarcio di luce tardo pomeridiana in una luminosa giornata primaverile dissipa ogni eventuale ombra interiore….i declivi collinari, tipicamente dolci e lievi (deformi nelle argille dei calanchi), creano una finestra naturale verso la pianura….il gruppo di biogasisti comincia la sintonia con il luogo avvicinandosi agli animali presenti : pony, mulo e asino vengono coccolati, pettinati, accarezzati, con timido approccio “cittadino” via via più….rilassato…il contatto diretto con “l’animale” attiva sensazioni sopite o nuove… Comincia la passeggiata. Nel gruppo Lorenzo e Diego. Personaggi di diversa abilità , vogliosi di manifestare l’umano bisogno d’amore in tutti i dignitosi modi possibili….con gli strumenti a loro disposizione….Paolo …. Difficile tentare di descrivere e/o catalogare un uomo così, che non rientra in nessuno degli schemi che siamo “abituati” ad utilizzare…immagine, denaro, potere, “utilità”, prezzo…..qui dobbiamo rispolverare parametri “antichi”…valore, principio, sensibilità, responsabilità….cappellaccio, barba lunga e incolta, pantaloni larghi, scarpe grosse….biodiversità umana che si accompagna in perfetta simbiosi al racconto tra i ciliegi/duroni di varie dimensioni e colori…l’equilibrio della moltitudine… ascoltare Paolo , con la sua serena e lucida visione della vita, dove ogni scelta “agricola” e/o “sociale” fanno parte di un tutto, di priorità sganciate dal profitto fine a sé stesso….NOI come comunità allargata…animali…piante…terra…uomini…donne….struttura olistica del mondo come somma superiore al valore dei singoli componenti…gli animi si placano, gli sguardi si allietano, la voglia di convivio aumenta… domande, curiosità, episodi, progetti…prospettiva, energia ed obiettivi da raggiungere per….cercarne altri…calma, con molta calma ma determinati…vivi….poi…a tavola all’aperto. Cibi meno noti, “grezzi” ma nobili….orzo, farro, humus, pesto di bietola, noci, e vino…ottimo….Stefano (i Tinti) e Federico (Cadalcuk) raccontano le loro storie…affabulatori timidi, poco avvezzi al parlare di sé ma con la levità della serata sempre più a loro agio…dentro al bicchiere di Pignoletto ottenuto con una fermentazione a freddo più lunga di quella a produzione intensa…ci sono i sapori, gli odori, le sfumature , le tipicità del terreno, la cura artigianale….amore per il proprio lavoro…l’ironia di tutti gli errori fatti aumentano l’allegra serata…la filosofia nel rapporto con la terra…il caffè con la moka, la ciambella, i liquori fatti in “casa”…il convivio tra le persone aumenta il legame, nessuno vuol prevalere, parlare di ”sé”, emergere nella continua gara che ci vede impegnati tutti i giorni, monetizzata e valutata con parametri che qui….non ci sono…essere uomini e donne senza categorie…essenza e valori dell’anima….cala la sera, nel buio dell’aria pulita….lucciole, tante, a perenne prospettiva di una possibile vita migliore….cammino puntiforme magico….pulsare vitale… sorrisi nella notte…

Mirko

ZOLARANCIO presenta il GAS alla Scuola Media di Zola

INCONTRO CON UNA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA MEDIA FRANCESCO FRANCIA

Mercoledì 17 maggio 2017 – incontro con la classe 3D al centro Torrazza

L’incontro è stato promosso dalla professoressa Ileana Caldarone e da Annalisa de Pascale del comune e fa seguito al percorso Mani In Pasta di VOLABO a cui la classe ha partecipato. L’idea è stata quella di presentare alcune associazioni di volontariato zolesi, con particolare attenzione proprio al tema del volontariato. Le associazioni scelte sono state: ANT (di cui i ragazzi hanno visitato la sede), Zolarancio con interesse particolare a ZAGAS, Guardie Ecologiche Volontarie, Voci di Donne.

ZOLARANCIO: Valeria presenta brevemente l’associazione culturale, specificando gli ambiti di interesse principali. Paolo presenta il GAS e i principi su cui esso è fondato, spiegando che per il funzionamento di questa “spesa alternativa” è necessario l’impegno volontario di tante persone.

GEV: costituite su attuazione di una legge regionale, si occupano di tutela dell’ambiente e operano su richiesta dei comuni, Alcune delle loro attività: monitoraggio delle attività di caccia e di pesca (censimento degli ungulati,..), controllo della corretta applicazione delle ordinanze comunali sulla manutenzione del verde e sulla gestione dei rifiuti. A Zola controllano che la differenziata sia fatta nel modo corretto e se trovano rifiuti abbandonati tentano di risalire all’autore dell’abbandono.

VOCI DI DONNE: attività con donne in difficoltà, principalmente donne straniere. Scuola d’italiano, raccolta e distribuzione di vestiti (anche per bambini), risposta ad esigenze specifiche delle persone con cui entrano in contatto (mobili, elettrodomestici,…).

I ragazzi sono sembrati attenti anche se non si è riusciti a suscitare un dibattito finale, forse per la modalità poco interattiva proposta nell’incontro.

Da segnalare che l’occasione è stata buona per un approfondimento delle conoscenze fra le diverse associazioni presenti, in vista anche di possibili collaborazioni future.

Paolo

FORUM ECONOMIA SOLIDALE: ZOLARANCIO PARTECIPA

Ciao a tutti, la serata sul Forum Regionale del 3 marzo 2017 è stata molto interessante.

Stefano Carati ci ha spiegato la genesi della Legge (avvenuta con un percorso partecipato) con la quale la Regione riconosce e sostiene l’Economia Solidale, e l’importanza della partecipazione al Forum previsto in questa Legge, che può avanzare proposte e richieste alla Regione perchè venga tutelata e incrementata  l’area dell’Economia Solidale.

Si tratta finalmente di un riconoscimento formale e una legittimazione delle realtà solidali. Gli obiettivi contenuti nella Legge si identificano con gli obiettivi di sviluppo sostenuti dalle Nazioni Unite.

Leggi simili già esistono in Trentino, in Puglia, in Friuli e in Lombardia.

L’idea e la sfida è andare verso un modello alternativo di sviluppo.

Abbiamo aderito a questa proposta, perchè unire le forze incrementa la possibilità di farsi sentire e di realizzare gli obiettivi solidali condivisi.

Ogni Associazione può mandare 2 persone per la partecipazione al Forum, ma molte altre potranno lavorare al successo dei lavori in gruppi di lavoro informali.

Per Zolarancio hanno dato la disponibilità a partecipare al Forum Matteo Turra e  Paolo Benassi.

Ma tutti noi potremo partecipare al dibattito e fare proposte e richieste riunendoci in gruppi informali, all’interno di Za e con altri soggetti interessati, per supportare i nostri rappresentanti nel loro lavoro.

Oltre al FORUM, saranno attivi un OSSERVATORIO, un TAVOLO PERMANENTE e GRUPPI DI LAVORO TEMATICI (a cui parteciperanno i nostri Rappresentanti).

Questa partecipazione è importantissima, infatti ribadisce l’importanza di FARE SISTEMA, e di non fare realtà separata nel proprio piccolo universo.

Dietro le realtà specifiche infatti c’è un importante movimento complessivo.

Vogliamo che negli obiettivi della Regione entrino i principi solidaristici: sappiamo ormai molto bene che questo sistema sociale in cui viviamo oggi crea disuguaglianze, mancanza di diritti, disoccupazione,distruzione dell’ambiente e malessere sociale.

Occorre fare proposte realistiche, che si basino su prassi concrete. Il GAS ne è un esempio.

Augurando ai nostri Rappresentanti Matteo e Paolo un ottimo lavoro, prepariamoci a sostenerli con la nostra partecipazione e il nostro contributo!

 

 

 

Un pomeriggio viola

Visita all’azienda hortus coeli di elisabetta demaria

Domenica 26 giugno, un pomeriggio d’estate per cogliere l’attimo fuggente della lavanda in fiore sulla collina di Iano in comune di Sasso Marconi. É la gita fatta da una ventina di iscritti al nostro Gas per conoscere Elisabetta Demaria, per tutti Betta, che da nove anni ha creato Hortus Coeli, una minuscola azienda agricola, biologica, in cui coltiva lavanda di collina, quella più profumata e pregiata.

Betta ci portati a visitare i campi, quello grande della lavanda varietà grosso e quello più piccolo della lavanda officinalis. In questa stagione, la raccolta avverrà i primi di luglio, nei giorni proficui secondo il calendario biodinamico, i campi sono bellissimi coi filari di piante potate ad arte, per dargli una bella forma tonda, e tanti insetti intenti a suggere il polline.

L’universo lavanda è molto vario, essendo una pianta che cresce in ogni parte del mondo e ad ogni altitudine, conta migliaia di varietà. Nel piccolo mondo di Betta la varietà grosso viene utilizzata per fare il distillato che è la base di tante lavorazioni mentre la varietà officinalis, a fiori più piccoli ma più profumati, viene per lo più seccata e utilizzata per decotti e usi alimentari.

Rientrati nell’aia abbiamo degustato e apprezzato tutti gli usi possibili della lavanda: quelli noti, fra cui ci hanno colpito i sacchettini profumati in tutte le forme, anche come perle di collane colorate, le candele, i saponi e gli oli essenziali, i prodotti per il corpo e i profumi per l’ambiente. Un capitolo a parte merita la produzione a scopi alimentari.  Con i fiori di lavanda officinalis, Betta produce sale aromatizzato, gelatina di cotogne e lavanda, confettura di albicocche e lavanda. La nostra degustazione ha poi spaziato perchè Betta mette a frutto tutte le produzioni del suo orto e crea piccoli miracoli per il palato: pesto porri e noci, patè ceci e zenzero, pesto primule e semi di canapa, pesto tarassaco pecorino e mandorle. Alcune precisazioni a cui Betta tiene molto: materie prime con certificazione biologica, manodopera in regola e igiene assoluta in quanto lei fornisce materie prime e ricette mentre un laboratorio autorizzato produce i trasformati dolci e salati.

Patrizia Pistolozzi

Foto

Zagas in festa!

Domenica 8 Maggio

Villa Edvige Garagnani, via Masini 11 – Zola predosa

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Mattino: h 10,00

Il G.A.S.: solidarietà, etica e sostenibilità
Saluto del Sindaco Stefano Fiorini, interventi di Roberta Paltrinieri (UniBo), Banca Etica, Comunità Solare Locale, Giorgio Scimeca (rete NoPizzo),  conduce Marcello Radighieri (Repubblica).

h 12,00 Pranzo:
Pic Nic sul prato, con la partecipazione di “Piacere,Sasso”, rural street food.

Pomeriggio: h 14,30
CONOSCERE, CHIACCHIERARE, ASSAGGIARE, SPERIMENTARE….
Presentazione dei produttori-fornitori  di ZaGAS: Interventi e video di Officina Naturae, Latticini Casumaro e Cerutti riso e uova Bio, olio EVO Bio Masseria Caporelli, apicoltore Stefano Anemoni, Taroni verdure Bio, Ursino agrumi Bio, Giorgio Scimeca pasticceria siciliana Addio Pizzo. L’Albero del Caffè bio, IRIS pastificio bio, Streccapogn verdure bio.

h 18,00
MUSICA e DANZE POPOLARI CON GLI “SBANDA BALLET”

Vedi volantino e pieghevole

 

Visita all’Albero del caffè

Cari amici, sabato 11 aprile siamo andati alla torrefazione che fornisce il caffè biologico e di commercio equo e solidale al nostro ZAGAS. La visita è stata incredibilmente affascinante e interessante, e ancora una volta abbiamo avuto conferma che i nostri produttori sono davvero speciali, e che dietro i prodotti che acquistiamo da loro c’è un mondo vorrei dire parallelo, ricco e complesso, molto di più di quello che ci immaginiamo. Anche in questa visita non ci siamo limitati a conoscere meglio il caffè che acquistiamo, ma abbiamo fatto un vero “viaggio” verso altri orizzonti, e la competenza, la passione, persino la “purezza” del torrefattore Alessio è davvero straordinaria.

Mirko Manfredini ci ha regalato un bellissimo “diario” della visita…che vi assicuro corrisponde a verità!

ALESSIO IL “CAFFERAIO” E IL SUO CAFFE’

Oggi siamo andati in visita alla torrefazione Albero del Caffe’, ospiti di Alessio “il cafferaio” , nella zona industriale Chiesaccia, ad Anzola. Una quindicina di curiosi snob, radical chic per scelta, “spaccianti benessere sotto forma di prodotti” che si ritrovano in tutte le stagioni con varie condizioni meteo in condizioni quasi carbonare, sono entrati nel magazzino/laboratorio. La partenza è stata sprint: dopo alcuni minuti di educata presentazione, gli astanti si sono trovati lentamente ma inesorabilmente rapiti dalla capacità affabulatoria di Alessio. Non solo per la capacità del venditore ma per lo spessore degli argomenti trattati. Si è aperto un mondo. Dalla filiera produttiva in loco, con gli agricoltori che devono combattere contro gli interessi delle multinazionali aventi sul posto referenti politico/economici , in certi casi, sostenuti da bande armate, quindi a rischio della vita stessa, alla selezione delle varie qualità di prodotto, passando per il tentativo di mantenere etico ogni singolo passaggio. Man mano che il tempo passava, la magia ci portava a sgomberare la mente dai normali parametri che il mondo esterno ci porta a tenere come riferimento : le domande si impregnavano dello stupore nel NON capire come mai lo scopo non fosse fare denaro ma….dare alle persone il valore principe di una esistenza dignitosa…la libertà. Non è scontato, anzi.

Spesso il mondo regolato da ferree leggi economiche , paradossalmente, toglie gli spazi di manovra, cerca di tenerti “costretto”, vincola il tuo agire spostando lo spazio decisionale su altri tavoli…Alessio è tra quegli uomini che al centro dei suoi ragionamenti mette “L’UOMO” nella sua essenza migliore, è una di quelle persone che ti fa sentire “piccolo” e allo stesso tempo ammirato …Tra le sue frasi , rimbalzano nella mente parole come “spero che tra pochi anni io non possa più permettermi di comprare il caffè da questo produttore”, oppure “per noi creare una miscela significa raccontare una storia”…Una storia…quale? E qui il racconto diventa poesia…l’odore del caffè che esce dalla moka, gelsomino, in grado di riattivare i ricordi ancora dell’infanzia…il contatto con la bocca al cacao e nocciola….il passaggio nella deglutizione che satura le papille…mandorlato…il persistere, per almeno 30 minuti, del retrogusto ai frutti rossi e cioccolato….forse ho dimenticato qualcosa però rende l’idea. La tostatura, lenta e a temperatura più bassa rispetto all’industria “tradizionale”, in modo che l’abilità del torrefattore possa evidenziare questa o quella nota…alchemica, magica, poetica, contenuta nei chicchi prodotti nel rispetto dei ritmi naturali…ilconfezionamento effettuato a mano, sacchetto per sacchetto, da operatori aventi disagi sociali e/o fisici di varia natura…anche questo completa , con ferrea coerenza , il percorso. I lavoratori vengono accompagnati per il tempo necessario a divenire….liberi…per essere sostituiti da altri, in folle contraddizione con le leggi del “mercato” che vorrebbero ottimizzare l’esperienza acquisita, rendendo l’operatore “fruttuoso” una volta formato…qui non esiste…la storia è un’altra.. India, Nicaragua, CostaRica, Etiopia, Brasile…il mondo visto come ospiti, con la tenace dignità di rispettarne tutti i suoi aspetti…meraviglioso…Poi, il CAFFE’. Un assaggio di questa bevanda assurta a feticcio di un riscatto …oserei dire…morale…buono, profumato, con i suoi soggettivi sapori, forse condizionati dall’atmosfera creatasi…..

GRAZIE Alessio per averci regalato alcune ore di emozione, toccando sensibilità spesso sopite…ci hai fatto sognare…

Mirko Manfredini per Zolarancio