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ZOLARANCIO COMPIE 10 ANNI

INVITO ALLA FESTA DEI 10 ANNI

Cari Amici e cari Iscritti,

Il 26 novembre 2019 ZOLARANCIO COMPIE 10 ANNI DI ATTIVITA’!

Sono stati 10 anni densi di iniziative e progetti, in cui Zolarancio ha sempre meglio definito il proprio impegno per la cultura, l’ambiente, il sociale.

Per l’occasione abbiamo deciso di FARE FESTA passando insieme a voi una serata gioiosa e rilassante:

                         VENERDI’ 29 NOVEMBRE 2019 alle ore 20

  •                ci incontreremo al Centro Sociale Ilaria Alpi a Ponte Ronca:
  •           Per cenare insieme (polenta con vari contorni preparata dal Centro I. Alpi e dolci casalinghi delle amiche di Zolarancio)
  •           in compagnia del Maestro di BALLI POPOLARI Sergio e del gruppo musicale SBANDA BALLET che ci accompagneranno in musica durante la serata

con noi ci saranno:

  • Betta di Hortus Coeli con il suo tavolo natalizio fiorito e profumato di lavanda
  • Michi e Alberto dell’az. agricola L’ Upupa con il loro vino biologico e altri prodotti

Durante la Festa per chi lo desidera

APRIREMO UFFICIALMENTE LE ISCRIZIONI A ZOLARANCIO PER L’ANNO 2020

L’invito è aperto a tutti gli amici (e amici degli amici) che hanno piacere di festeggiare con noi!

La CENA ha il costo di 15 Euro.

E’ necessario prenotarsi inviando una mail a Zolarancio@gmail.com entro LUNEDI’ 18 NOVEMBRE

A presto!

LE MAFIE IN CASA NOSTRA?come è andata la serata sul recupero dei beni confiscati

1° appuntamento: IL RECUPERO DEI BENI CONFISCATI

Il Progetto (che impegnerà diversi altri momenti nell’anno 2020) è nato da un’idea di Zolarancio che aveva già lavorato in passato con Mafiesottocasa , e ha preso corpo dalla collaborazione di molte Associazioni di Zola Predosa che hanno condiviso i temi, gli obiettivi e si sono confrontate (e continueranno a farlo) per rendere il percorso importante e ben riuscito al di là delle inevitabili diverse disponibilità e campi di intervento specifici.

La serata è stata estremamente interessante e ben riuscita, molto alta la partecipazione (circa 90 persone) e soprattutto tanti giovani -e professori- del Liceo Da Vinci di Casalecchio di Reno.

L’Arengo era affollato, e i relatori molto bravi e preparati: nonostante la gravità della tematica, è stato un piacere ascoltare Sara Donatelli di Mafiesottocasa, Luigi Lucchi Sindaco di Berceto, Antonio Monachetti di Libera.

La serata è stata introdotta dal Sindaco di Zola Davide Dall’Omo, che ha ribadito più volte la presa in carico di questa problematica scottante e l’impegno del Comune per l’informazione e la collaborazione con le Associazioni del territorio.

Durante la serata è stato possibile acquistare i prodotti Addio Pizzo di Scimeca e i gadget e i dossier di Mafiesottocasa.

Al termine, un partecipato buffet di solidarietà di ottima qualità: cibi naturali, biologici e casalinghi, vino biologico della neo azienda “L’Upupa” aderente a Campi Aperti.

All’inizio del 2020 continueranno i nuovi appuntamenti, che ci auguriamo di uguale e, perché no, di ancora maggiore interesse!

Valeria

La FESTA DI STRADA DI VIA OLMETOLA e Zolarancio

Anche quest’anno abbiamo accolto l’invito dell’azienda Magli e abbiamo partecipato a questa bella festa di strada: è stato un bel momento di incontro anche se il clima non è stato clemente, e c’è stata anche la pioggia… Diverse persone hanno comunque partecipato e soprattutto le aziende e le associazioni, date le condizioni atmosferiche, si sono conosciute meglio e hanno stretto i loro rapporti.

Una nota di ripensamento sul nostro stand del Baratto: portarlo per strada senza le informazioni e la diffusione capillare che abbiamo attuato in occasione della Festa del Riuso, può forse perdere il proprio significato e indebolire il messaggio che vuole veicolare.. ci ripenseremo!

C’è sempre del buono anche nelle difficoltà, e sempre tanto da imparare.

Alessandra

ZOLARANCIO è andata in FIERA

La Festa di Volontassociate all’interno della Fiera di Zola

 Quest’anno abbiamo sperimentato, insieme alle altre Associazioni di Zola, la nostra Festa nell’ambito della Fiera del paese. Come è andata?

Alle Associazioni era stata dedicata una strada, via Papa Giovanni XXIII. E’ una strada di passaggio, c’è stato molto movimento di persone in gran parte però non interessate e un po’ frettolose che percorrevano questa “bretella” per spostarsi da una strada all’altra. La Fiera è sostanzialmente una Festa commerciale e di svago, con zone dedicate all’artigianato e un piccolo spazio agli antichi mestieri. Non c’era perciò un interesse specifico all’associazionismo, e questo era abbastanza scontato, e la scommessa era stata quella di  rendere la via Papa Giovanni appetibile e interessante, presentando attività ed eventi accattivanti che servissero a fare conoscere e a contattare le Associazioni. Abbiamo vinto la sfida?

Personalmente non do una valutazione negativa, perché se è vero quanto detto sopra è anche vero che Zolarancio ha attirato qualche interesse con il Baratto , l’esposizione dei prodotti del GAS e la vendita dei prodotti Addio Pizzo Scimeca, qualcuno si è fermato incuriosito e ha anche chiesto informazioni sull’associazione, abbiamo distribuito tanti volantini informativi e parlato con molti partecipanti.  Qualcuno si è anche iscritto!

Secondo il nostro Direttivo la collocazione ideale di Volontassociate non è la Fiera, ma sinora anche le altre opzioni sperimentate non hanno registrato molta partecipazione…

Restano aperti il dibattito e gli interrogativi, sicuramente dovremo approfondire la problematica e fare tesoro delle esperienze.

Valeria

un tuffo nella lavanda

Domenica 23 giugno, in una bella giornata di sole, in località Iano, abbiamo trascorso una serata nell’Azienda agricola Bio “Hortus Coeli”, che produce lavanda ed è  fornitore del Gas già da qualche anno. Eravamo in tanti, circa un centinaio, fra iscritti al Gas di Zolarancio e simpatizzanti.

Per molti di noi è stato un ritorno, in un luogo nascosto fra le colline di Sasso Marconi: Betta ti accoglie col suo caldo abbraccio e il sorriso dolce, ti guida attraverso il suo campo di lavanda in fiore piantato e mantenuto con tanta passione. Per chi visita il luogo per la prima volta, è una visione che non ti aspetti nelle nostre zone, e perciò ti sorprende ancora di più, ti allarga il cuore e ti apre lo sguardo in un’espressione di pura meraviglia.

Una distesa di lavanda hybrida e accanto altre piante di lavanda officinalis dalle sfumature che vanno dal lilla chiaro, quasi bianco, al blu viola e da cui si sprigiona un profumo  che ti entra nelle narici, ti distende l’animo e non ti lascia, te lo porti con te anche a fine serata. 

Dopo la passeggiata, sull’aia della casa, ci aspettava una meravigliosa merenda!

Abbiamo assaggiato i pesti e i paté di Betta preparati seguendo vecchie ricette di famiglia o nati dalla sua fantasia, e abbiamo mangiato tante cose buone, genuine e cucinate da noi, molto apprezzate dai partecipanti. Intanto c’era chi aveva iniziato a ballare con la musica delle “Le + Tost” e la guida del maestro Sergio… si respirava davvero un’aria di altri tempi, dei balli sull’aia dei nostri nonni…

La serata è andata avanti fra balli, chiacchiere e acquisti presso la bottega di Betta, nella sua tipica cucina di campagna. All’interno si possono acquistare tutti i prodotti dell’azienda Hortus Coeli creati con l’utilizzo dell’olio essenziale di lavanda dalle tante proprietà benefiche e dei suoi fiori: cosmetici per il corpo, sacchetti profumati, candele e creazioni fantasiose cucite a mano dalla stessa Betta, oltre ai pesti, gelatine, succo di sambuco e sale aromatico.

A fine serata Betta ci ha regalato un mazzo di fiori di lavanda fresca ed è come aver portato con noi un pezzetto del suo mondo profumato e colorato di viola… e infine…

Le Lucciole!! Tante, tante nel bosco e nelle siepi, uno spettacolo davvero magico che incanta e resta nel cuore.

Cristiana

si è conclusa la rassegna…” 6 PAROLE CHIAVE: a partire dal cibo….”


Si è concluso il percorso in sei serate su agricoltura, salute, migrazioni, economia locale, comunità, accoglienza in cui abbiamo collaborato con la Cooperativa Sociale “Lo Scoiattolo”

Sono ormai dieci anni, a partire dalla clamorosa crisi di Wall Street dell’autunno 2008, che l’ottimismo ha ufficialmente abbandonato la nostra quotidianità. Tensioni sociali e politiche di ogni tipo e un’interminabile crisi ambientale ed economica guadagnano ogni giorno i titoli dei telegiornali. Decisori politici, ONG e scienziati discutono di cambiamento climatico e degrado ecologico, della condizione dei sud del mondo e dei fenomeni migratori .

 Ma perché, allora, partire dal cibo? Non c’è troppa sproporzione tra un fatto apparentemente banale come le nostre scelte alimentari e i problemi globali? La nostra risposta è no, nessuno di questi fatti è isolato e abbiamo cercato di capirne le connessioni.

Ecco allora che il cibo ci aiuta a ripensare i nostri stili di consumo, il nostro modo di metterci in relazione con i fatti sociali e politici , il punto di partenza da cui ritessere relazioni con chi abita e lavora nel nostro territorio e, soprattutto, provare ad avere cura di quello che ci siamo abituati a chiamare il bene comune.

Ma il cibo è anche la base della convivialità, dello stare bene insieme, del condividere pensieri e opinioni: per questo, per discutere su come si possa migliorare, partendo dall’alimentazione, la qualità della nostra vita e quella del territorio in cui viviamo, abbiamo organizzato 6 serate per ragionare su BIOAGRICOLTURA, ACCOGLIENZA, GIUSTIZIA. SOSTENIBILITA’, COOPERAZIONE, PARTECIPAZIONE.

In queste serate, molto istruttive e di altissimo livello, piacevoli e interessantissime,

Hanno parlato con noi:

1) nella serata     BIOAGRICULTURA: L’AGRICOLTURA PENSA AL FUTURO

Maurizio Gritta, presidente di Iris Bio cooperativa biologica dal 1978, nostro fornitore GAS, e Alberto Veronesi, presidente di Arvaia, cooperativa di cittadini coltivatori di Borgo Panigale.

Abbiamo iniziato  incontrando due Cooperative che basano la loro attività sulla stretta connessione tra sostenibilità ambientale e sociale: non solo agricoltura biologica quindi, ma un progetto innovativo di vera alleanza tra chi produce e chi consuma.

2) nella serata  SI FA PRESTO A DIRE MIGRANTI……

   l’Associazione “Libertà era restare”  e la Cooperativa Libertas che gestisce l’accoglienza e l’inserimento di persone straniere a Zola Predosa su multiculturalismo e accoglienza

DURANTE LA SERATA è stato PROIETTATO IL FILM “IL VOLO” DI WIM WENDERS SULL’ESPERIENZA DI RIACE

Basta cogliere le chiacchiere sugli autobus, accendere la televisione, magari parlare con un vicino di casa  per  sentire  come  la  relazione  con  chi  è  diverso  –  nelle  abitudini,  nei  modi  di  fare,  nell’aspetto  fisico – produca forti reazioni, spesso guidate da paura e rifiuto… Gli altri che arrivano a portarci via il lavoro, a rendere le nostre città insicure, ad approfittare di un benessere che non basta  più per tutti: “aiutiamoli a casa loro, loro non hanno i nostri valori, io non sono razzista ma… Il tutto, ancora, reso più difficile da una crisi economica e sociale che diffonde incertezza e paura del futuro. Abbiamo proposto un  incontro  in  cui  discutere  della  questione  delle  migrazioni  in  tutta  la  sua  complessità  e,  soprattutto, di come possiamo dare senso e valore, nella nostra comunità, all’idea di accoglienza.

 3) nella serata  NOI E LORO…UN GIOCO IN CUI PERDONO TUTTI  Mimmo Perrotta, sociologo dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bergamo  che ha esplorato il rapporto fondamentale tra migrazioni e lavoro  studiando dal 2010  il lavoro dei migranti in agricoltura e nelle filiere agricole in Puglia, Basilicata ed Emilia-Romagna

Il  dibattito  politico  e  mediatico  sulle  migrazioni,  sempre  centrato  sull’attualità  e  sull’emergenza,  dimentica che l’immigrazione interessa l’Italia ormai da quarant’anni. Spesso dimentichiamo anche che quello delle migrazioni è un fenomeno globale, che non ha facili risposte ed è il risultato di processi storici, ma anche economici e ambientali, di lungo periodo. È quindi necessario provare a leggere questi processi con maggiore profondità storica. Perché quello cui stiamo assistendo è un fenomeno cruciale, che tocca il nostro futuro, un passaggio di civiltà che non ci può lasciare indifferenti.

4) nella serata  TRE “A“ PER LA  SOSTENIBILITA’: Agricoltura, Alimentazione, Ambiente:

Carlo Modonesi, biologo, ISDE medici per l’ambiente , Università di Parma e Associazione Decrescita

 Maria Elena Cafagna, biologa, nutrizionista e Consulente Sicurezza Alimentare

per approfondire il  rapporto  tra  sistema  agroalimentare  (in  particolare  agricoltura  e  allevamento),  salute  e  ambiente .

Le continue promesse della pubblicità ci hanno abituato a consumi sempre più istintivi e capricciosi: vorremmo che i nostri supermercati – moderni paesi di Bengodi – ci offrissero in ogni stagione di tutto, da tutto il mondo, al prezzo più basso possibile.  Ma cosa significa davvero questo modello produttivo? Cosa sta dietro gli scaffali stracolmi? Gli allarmi si  ripetono  e  i  costi  nascosti  dello  stile  di  vita  occidentale  sono  sempre  più  evidenti…  problemi  che  vanno presi sul serio e su cui abbiamo ancora molto da capire e da imparare.

5) nella serata COMUNITA’ ALLA PROVA: APERTE O CHIUSE?

 il Prof. Fabio Berti, Sociologo Università di Siena , dove insegna Sociologia e Sociologia delle migrazioni in vari corsi di laurea, scuole di specializzazione, di perfezionamento e master, e Alessio Baschieri, Tecnico di filiera e torrefattore all’Albero del Caffè e nostro produttore GAS  sulle comunità locali tra apertura e chiusura

 La  comunità,  che  sembrava  dimenticata,  è  tornata  al  centro  del  dibattito  pubblico  e  le  voci  critiche  della globalizzazione neoliberista parlano di “coscienza dei luoghi”, cioè della centralità di chi abita un territorio nella difesa della qualità sociale e dell’ambiente, in altre parole nella cura di quei beni comuni da cui dipende la nostra vita. Ma oggi, a valle della stravolgente crisi economica in atto dal 2008, le comunità sono anche, di nuovo, invocate come luoghi di difesa del diritto di alcuni rispetto ai bisogni di altri, migranti prima di tutti. Abbiamo cercato di capire come possono coesistere nello stesso spazio sociale visioni così diverse, e quali comunità sapremo davvero ricreare.

Una speciale nota informativa su Alessio: Alessio Baschieri, il “cafferaio” fornitore di caffè biologico per il nostro GAS, ha costruito la sua figura professionale di tecnico di filiera e qualità sempre sul campo, in prima linea al fianco dei piccoli produttori in Africa, Asia e Centro America.  Fermo sostenitore dell’identità culturale dei popoli e della dignità della persona, ha collaborato attivamente alla scrittura e revisione dei principali schemi di certificazione privati (Rainforest Alliance, UTZ Certified, Fairtrade), contribuendo anche allo sviluppo commerciale nel mercato italiano ed europeo. Consulente tecnico della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, per la quale ha messo a punto i Presidi in Guatemala, Honduras e Repubblica Dominicana.  

Attraverso l’imprescindibile aspetto della qualità del prodotto (dalla piantagione alla tazzina) Alessio finalizza i propri interventi tecnici al miglioramento delle condizioni di vita di tutti i soggetti che partecipano alla produzione del caffè. Nel 2011 dà vita, con una cooperativa sociale di Bologna, a “L’Albero del Caffè, il gusto dell’etica”: micro torrefazione e laboratorio educativo-didattico che crea opportunità lavorativa a persone escluse dal mondo del lavoro cosiddetto normale, interpretando la cura e l’attenzione per il caffè come lavoro terapeutico e riabilitativo.          

 6) nella serata SIAMO TUTTI COPRODUTTORI DEL BENE COMUNE Elena Hogan, Presidente di Campi Aperti, Rete di produttori agricoli autorganizzati del territorio.

Questo incontro ha concluso il ciclo , e abbiamo ragionato di come possiamo diventare protagonisti della cura del territorio in cui viviamo, incontrando chi, vicino a noi, sta concretamente tentando scelte di vita, e modalità di lavoro e azione sociale, che a tutto questo si ispirano. CampiAperti infatti è un’associazione di produttori e cittadini che sostiene l’agricoltura biologica contadina e il diritto della comunità a decidere in merito al proprio cibo e alla gestione del territorio in cui vive: la salute, la qualità dell’ambiente e la dignità del  lavoro  sono  infatti  obiettivi  che  si  possono  perseguire  attraverso  un’economia  responsabile,  basata sulle relazioni e la solidarietà concreta tra consumatori e produttori

 Ogni serata si è conclusa con un delizioso buffet offerto da Zolarancio e Scoiattolo. Cibi assolutamente genuini, solidali e ottimi!

Contiamo di riprendere questi temi, mai abbastanza esplorati, allargando la platea e il dibattito.

Valeria

il 16 febbraio con Back to Campi

                   UNA SERATA CON BACK TO CAMPI

Sabato 16 febbraio ospiti del Centro Pertini abbiamo avuto il piacere di incontrare Roberto Sbriccoli Presidente della proloco di Campi di Norcia, anima e mente di un ambizioso progetto di rinascita delle zone terremotate: Back to Campi. Eravamo in tanti: cento persone! È stata una serata molto interessante e partecipata, durante la quale abbiamo compreso la validità del progetto che Roberto porta avanti instancabilmente, che prevede di costruire una struttura polivalente che oltre ad attrarre nuovamente i turisti potrà, al tempo stesso, essere in grado di accogliere la popolazione in caso di emergenza sismica, favorendo l’occupazione ed evitando la migrazione di giovani del posto. Dal terremoto, dalla distruzione, ad una rinascita del territorio che parte dal basso. Tutti siamo stati molto partecipi e toccati dal coraggio, dall’entusiasmo e dalla resistenza di questa piccola realtà terremotata, che può essere di esempio a tutti.

Abbiamo anche potuto gustare ed acquistare ottimi prodotti del territorio umbro che speriamo di riuscire a proporre in vendita al nostro Gas (ZaGas) .

Un grazie di cuore al Centro Sociale Pertini che ci ha accolto con un ricco buffet di aperitivi e soprattutto con le deliziose crescentine. Tutti siamo stati molto contenti e soddisfatti e abbiamo conosciuto tanti nuovi amici.

Anche Roberto è stato molto colpito dalla sensibilità e dall’appoggio dei partecipanti, e ha valutato molto positivamente l’iniziativa.

Infine, l’obiettivo più importante della serata: abbiamo raccolto più di mille euro per il progetto Back to Campi!

Alessandra e Valeria

LE PARTECIPAZIONI DI ZOLARANCIO

Quest’anno nell’estate Zolarancio non ha mai interrotto la sua attività, grazie a tutti!

Oltre ad organizzare le proprie attività, ha partecipato a diverse iniziative collettive:

La Fira d’Zola

Dal 14 al 16 luglio  ha partecipato alla Fira d’Zola con un tavolo di raccolta fondi per Emergency (offrendo oggetti usati) e uno di vendita dei prodotti del nostro fornitore pasticcere siciliano che aderisce ad ADDIO Pizzo, Giorgio Scimeca. Siamo stati presenti  per tutta la durata della Fiera in via Papa Giovanni XIII a Zola insieme ad altre Associazioni del territorio zolese. C’è stata una bella affluenza di persone:  abbiamo conosciuto nuovi interessati, qualcuno ha comprato i prodotti del nostro fornitore ed altri hanno chiesto informazioni sulla nostra Associazione e sul GAS. Per noi è stato bello e importante lavorare in gruppo e questa esperienza ci ha confermato che le esperienze che facciamo insieme ci avvicinano molto anche dal punto di vista umano.

La Festa di strada di via Olmetola

Ma subito il 9 settembre abbiamo partecipato, invitati, alla Festa di Strada di via Olmetola, organizzata da Magli Gabriele e altri agricoltori della zona: è una bella occasione per rivitalizzare il territorio e le aziende agricole del posto, e per incontrare tanti altre Associazioni. La festa ha goduto di una giornata calda e soleggiata, il posto è molto bello e ospitale e le cose da vedere e da fare erano davvero tante… gli organizzatori hanno raccolto solo complimenti e pareri entusiasti, ai quali volentieri ci associamo. Zolarancio sotto un gazebo ombroso aveva organizzato un tavolo di Book Crossing e uno spazio per un mini Baratto: molta gente si è avvicinata e ha gradito gli scambi. Alla Festa erano presenti con tante attività anche altri amici: i nostri fornitori della lavanda Hortus Coeli e del caffè Albero del Caffè, il signor Gino con le sue bellissime macchine agricole in miniatura perfettamente funzionanti, Fabio con i suoi magnifici Oggetti Ri-animati, la Banca del tempo Reno, l’Istituto Ramazzini, Libera e Arvaia…davvero una bella Festa!

Volontassociate

Ed ecco che il 29-30 settembre partecipiamo a Volontassociate: quest’anno il momento seminariale di sabato ha avuto come tema “La comunicazione non violenta” ed è stato molto coinvolgente e interessante. Domenica tutte le molte Associazioni in piazza con i loro stand:  Zolarancio ha partecipato con il mini Baratto che incontra molto gradimento, Zola Book Station con scambio di libri liberi, e un’esposizione di prodotti di ZAgas per far conoscere la nostra attività. La presentazione dell’Associazione e del GAS ci ha fruttato nuove simpatie e forse nuovi iscritti.

La giornata era bellissima e nella nuova piazza del Comune sono transitate diverse persone, anche se non così tante come avremmo voluto! La Festa è stata ricca e variegata, grazie anche al centro Buratto con le sue danze e balli di bambini e giovanissimi.

Valeria e Patrizia

La serata del CAFFE’ CORRETTO

IL CAFFE’ CORRETTO A VEG: GRANDE SERATA!

Ho ancora negli occhi i visi incontrati ieri sera e l’emozione provata nel vedere realizzarsi l’incontro UMANO che avevamo pensato mi riattraversa ad ondate questa mattina.

In pochi giorni, grazie al vostro aiuto, si è realizzato un evento partecipato e vero: anche questo, “sulla carta”, non sembrava fattibile… o comunque era un bell’azzardo. Ma le cose belle e vere hanno energie tutte loro e quando incontrano uomini (ma soprattutto DONNE) di buona volontà che si mettono in gioco, le cose belle e vere…accadono, si realizzano.

Vi ringrazio di cuore.

Un grande abbraccio, Anto (Albero del Caffè)

 

L’ evento di ieri sera è stato un vero successo. Un bel video, tante storie raccontate dagli attori protagonisti, tante persone disposte all’ascolto, interessate ad attivare una relazione autentica e a diventare esse stessi attori protagonisti a fianco degli ospiti Ecuadoriani nella difesa dell’ambiente, della terra, dell’acqua, dei diritti umani, nella promozione del “bien estar”.

Caffè e cacao sono ogni giorno sulle nostre tavole e non possiamo esimerci dal fare scelte coraggiose e contaminate altri affinché comprendano l’importanza che cambiamenti nelle proprie scelte possono generare.

I nostri ospiti erano felicissimi di aver potuto condividere le loro storie di averle potute raccontare guardando i loro interlocutori negli occhi (proprio così ci hanno detto) di essersi sentiti a casa in un ambiente accogliente in tutti i sensi.

Un grazie speciale ad Alessio, Antonella e ai membri del Gas che hanno reso la serata un successo. Un format da replicare, che permette di creare empatia, relazione, di aiutare a capire che la differenza la si può fare, se la si fa insieme, con gesti e scelte che sembrano piccole, ma che possono essere, anzi sono, realmente motore di cambiamento, scelte che generano impatto.

Ancora grazie e alla prossima occasione di collaborazione!

Un caro saluto

Eleonora (COSPE)

 

Grazie a tutti voi, tutti!
E un grazie speciale ad Antonella e Alessio, veri visionari, e a te Patrizia, per tutto l’impegno e il bel lavoro che hai fatto a 360 gradi!
La serata, organizzata in poco tempo e non con pochi inciampi è stata un grande successo, concordo! Circa 90 persone di cui poche conosciute, e molte da lontano. È stato davvero commovente ascoltare gli amici ecuadoriani con le loro storie raccontate in prima persona, la loro competenza e la loro chiarezza e determinazione. Un esempio da raccogliere nella nostra quotidianità… Ancora, quando Matteo ha citato le monete alternative pensavo fosse un tema difficile o poco conosciuto nell’Ecuador  e invece la risposta sul baratto è stata geniale….e istruttiva! Si, perché anche Zolarancio ha proposto sul territorio zolese un Baratto come lotta allo spreco e all’aumento dei rifiuti, ma ecco una nuova lettura, che impara dal passato ma guarda a un futuro più sostenibile… ne faremo tesoro!

Grazie ancora! Valeria (Ass. Zolarancio)

 

vini dei Tinti: dolcissima “filosofia”….

Filosofia

(degustazione dei vini dei Tinti)

La strada si snoda tra la vegetazione di prima collina e alcuni insediamenti antropici, lenta, sinuosa come fosse un avanzamento esplorativo. Si attraversa il borgo di Montebudello, si svolta a destra seguendo la precisa numerazione fantasiosa e si prende l’erta finale : 100 metri di salita degna di un impianto sciistico. Accolti dal sorriso di Stefano , della sua compagna (Julia), di uno splendido maremmano, vari gatti e alcune galline in libertà, ci presentiamo con sorrisi e strette di mano. Si respira subito una atmosfera cordiale, semplice, direi famigliare. Il gruppo dei dieci ospiti si dispone intorno ai padroni di casa. La maggior spigliatezza di Stefano si completa con la dolce serenità di Julia. Il panorama è gradevole, il tardo pomeriggio nei declivi rivolti a settentrione, limita l’abbacinante luce di piena estate. Pignoletto, Cabernet Sauvignon, Lambrusco, Barbera. Accesso ai filari passando di fianco all’orto, il cammino ,tra ortica e menta selvatica, mette in evidenza i limiti delle calzature leggere, poco adatte alle pendenze della campagna. Qualche zanzara di troppo , il cielo che diventa plumbeo all’orizzonte per i frequenti e “tropicali” eventi meteorici estivi. Stefano ci racconta, con la sua irresistibile simpatia, il percorso decisionale che ha trasformato quello che sembrava un gioco/capriccio in una attività di…..volontariato imprenditoriale! Unendo gli iniziali consigli degli “antichi” gestori alla spiccata attitudine del “nostro” a dare un senso, un anima ad ogni scelta….i risultati sono stati veramente brillanti: assolutamente assenti di qualsiasi effetto economico positivo ma altissimo il livello raggiunto negli scambi relazionali e nelle ore lavoro effettuate! Attrezzatura limitata, esperienza nulla, provenienza cittadina (Milano), laurea in Filosofia…..una miscela perfetta per produrre vino con…serenità e amore… Dopo il passaggio in vigna l’accolita degli astanti si dispone intorno al desco. Fa la sua comparsa un salame affiancato da un tozzo di pane fresco a crosta grossa. La situazione comincia a prendere una piega molto interessante. Mani esperte affettano, porzionano, dispongono. Finalmente le bottiglie. Pignoletto frizzante, fermo e Cabernet Sauvignon. Impariamo che la produzione dei Tinti (così si chiama l’Azienda di Stefano e Julia) è quantificata in 60 q.li per ettaro, valore di assoluta eccellenza visto che la maggioranza degli Italici DOC ne produce il doppio (120q.li). Siamo al livello di ben più blasonati marchi (Brunello, Sassicaia, Barbaresco). Non male. I profumi, il retrogusto, la piacevole sensazione nel palato….sarà l’atmosfera, tutto appare speciale….le battute di spirito vengono aggiunte da tutti i partecipanti al convivio….rilassatezza, animi lievi. Un sottile benessere pervade i nostri corpi alimentato dal nettare prodotto a pochi metri di distanza; quasi si creasse una simbiosi con la natura, una sorta di Nirvana al di là del razionale…magia…FILOSOFIA di vita nella sua essenza.

Mirko