Archivi categoria: Il GAS

Come funziona il gruppo di acquisto solidale.

CHE COS’E’ UN GAS

Un gruppo di acquisto solidale (GAS) è un insieme di persone che si riuniscono per acquistare prodotti alimentari (ma anche di uso domestico), cercando di consumare risorse del territorio in cui risiedono e rispettando i cicli naturali: ciò permette di, diminuire l’inquinamento e il consumo energetico legato al trasporto dei prodotti e di avere la possibilità di conoscere direttamente i produttori, che di solito sono piccoli e con i quali è possibile instaurare forme di solidarietà.

Si tratta di instaurare un percorso verso una tipologia di mercato che incentiva le risorse locali e virtuose che appoggiano progetti come, primo fra tutti, lo sviluppo della agricoltura biologica, suggerendo nuove forme di sviluppo basate su ecologia e solidarietà.

I GAS nascono dalla convinzione che ognuno di noi possa dare una mano anche se piccola a cambiare il mondo partendo dal “carrello della spesa”! Dietro a questo gesto quotidiano vi sono problemi come inquinamento, spreco di risorse non rinnovabili, sfruttamento dei minori e dei lavoratori. Ciò dipende dal modello di consumo delle società industriali e dall’economia globale su cui si fonda la società odierna.

I cittadini sostengono con la partecipazione questa nuova rete che critica fortemente il consumismo che non si pone problemi di un mondo migliore per tutti.

ZOLARANCIO E ZAGAS

L’Associazione ZolArancio fin dal suo insediamento ha tra le sue iniziative il Gruppo d’Acquisto Solidale: il GAS denominato in questo caso ZaGAS. Si tratta di un gruppo di persone che si organizzano per fare acquisti di prodotti secondo criteri di solidarietà, sostenibilità, legalità e rispetto per l’ambiente.

ZaGAS è nato all’inizio del 2010 per volontà di un gruppo di persone che si erano trovate a condividerne i valori. Oggi è molto cresciuto e tra le persone / famiglie che ne fanno parte e altrettante persone che occasionalmente fanno o hanno fatto acquisti attraverso Zagas, siamo arrivati ad essere più di un centinaio.
In ZaGAS si condividono esperienze, idee, riflessioni sui temi del consumo critico e consapevole, favorendo l’acquisto e l’utilizzo di prodotti ecocompatibili e l’alimentazione con prodotti biologici e/o equo-solidali
Le aziende o i piccoli produttori che forniscono i prodotti vengono conosciuti personalmente e mettono in gioco i propri “volti” e le proprie storie.

ZaGAS ha in questi anni organizzato diverse visite nelle aziende perché i consumatori si siano potuti render conto degli ambienti, delle scelte effettuate dai produttori, di come viene svolto il lavoro, delle scelte etiche e sociali ammirevoli che li spronano ad andare avanti tra mille difficoltà.
Altre volte sono stati organizzati incontri qui a Zola, i produttori sono venuti e ci hanno spiegato come lavorano, quali sono le loro scelte etiche e commerciali e soprattutto quali sono i problemi legati alla produzione.

Vorremmo nello specifico sottolineare quali sono le ragioni ed i valori fondanti che ci hanno spinto a costituire Zagas :
Prodotti a km zero: Acquistare prodotti per quanto possibile locali: riduce l’impatto ambientale collegato al trasporto delle merci; sostiene l’economia del territorio in cui viviamo; sostiene i piccoli produttori quale alternativa ai grandi gruppi industriali e commerciali (vedi anche oltre alla voce “solidarietà”); .consente di conoscere i produttori, di verificare la veridicità di quanto ci promettono, di orientarne le modalità di produzioni anche in funzione delle nostre esigenze.
Prodotti con il minor impatto possibile sull’ambiente: non abbiamo la pretesa di pensare che sia possibile produrre SENZA impattare sulle risorse ambientali, ma c’è sempre modo di “far meglio”. La scelta di acquistare – laddove e per quanto possibile – prodotti alimentari biologici, va esattamente in questo senso, allo stesso modo abbiamo cercato detergenti realizzati senza l’utilizzo di materie prime di sintesi .
Eticità & Solidarietà: Tutti sappiamo che le industrie di molti paesi del mondo non rispettano i più elementari diritti del lavoro, sfruttano il lavoro minorile, inquinano vaste aree sversando rifiuti o depauperando i territori circostanti, non garantiscono sicurezza e salute del lavoro, pagano troppo poco le materie prime affamando i produttori agricoli … ma questo purtroppo accade talvolta anche nel nostro paese e nella nostra regione. Conoscere direttamente il produttore ci consente di verificare – sempre per quanto possibile – quali sono le condizioni di lavoro nella sua azienda. Noi pensiamo che non “strozzare” un piccolo produttore del nostro territorio corrisponda al criterio di “equo e solidale”. Sempre per rispondere a questo principio abbiamo inserito tra i produttori, anche se non bio e non a km 0, due piccole aziende che in Sicilia fanno parte delle Associazioni “Addio Pizzo” e “Don Puglisi”, tutta al femminile.
Contatto diretto con i produttori: conoscere direttamente il produttore comporta tanti diversi aspetti positivi. In primo luogo utilizzare beni di cui si conosce la provenienza , inoltre il contatto diretto con i produttori ci consente di avere uno scambio diretto di opinioni e soprattutto di aiutare il produttore a orientare la sua azienda quanto più possibile verso le esigenze dei suoi clienti. Ma soprattutto il contatto diretto con il produttore consente a lui di vendere i suoi prodotti con margini più interessanti e a noi di comprare a prezzi un po’ più bassi di quelli che troveremmo altrimenti.
Salvaguardia della nostra salute: usare prodotti alimentari e non alimentari biologici ed ecocompatibili contribuisce a salvaguardare la nostra salute.
da quanto sopra indicato emerge chiaramente che l’obiettivo di “spendere meno” non è tra quelli principali del nostro GAS, se e quando ci riusciamo, spendiamo volentieri meno, ma se questo significa imporre al produttore scelte anti-etiche, allora preferiamo spendere qualcosa di più.
,

La situazione oggi di ZaGAS

Nei casi in cui non è stato possibile reperire prodotti bio a km 0, ci siamo comunque ispirati al principio della minor distanza per poter fruire di prodotti ecologici e biologici, possibilmente in un rapporto di reciproca solidarietà col produttore e/o contattando cooperative sociali e produttori di qualità in difficoltà.
Come già detto, circa un centinaio di famiglie fruiscono dei prodotti di ZaGAS.
Il sistema è fluido e non rigido, per cui i prodotti possono ad ogni ordine essere prenotati on line da chi crede e quando lo crede, non vincolando a priori gli iscritti.
Ogni settimana si invia un ordine di verdure fresche di circa 20-25 cassette variamente composte, a seconda della stagione. I fornitori sono diversi a seconda della disponibilità dei prodotti.
Quindicinalmente si possono ordinare latticini, uova e riso.
Sempre quindicinalmente, nel periodo invernale e rispettando le maturazioni stagionali, sono disponibili gli agrumi.
Le altre forniture, di prodotti occasionali o/e non deperibili, avvengono alcune volte all’anno.

Gli ordini più consistenti economicamente, o di prodotti spediti, vengono pagati direttamente sul conto bancario che ZolArancio ha aperto in Banca Etica.
Per ciascun ordine e contatti con il produttore si impegnano alcuni degli stessi iscritti di ZolArancio.

Questi per ora i prodotti che si possono trovare al nostro ZaGAS, e che rispondono il più possibile ai criteri sopra indicati:
-verdure fresche e frutta: (Azienda Taroni cert. ICEA, Faenza;
Azienda Agricola I Noci, Ozzano Emilia, Campagna Amica di Bologna;
Azienda Agicola Copabs, Sasso Marconi, Cooperativa sociale;
Azienda Agricola Streccapogn, Monteveglio, Cooperativa Sociale)

-latticini, uova-riso: (Azienda Casumaro, Bomporto (MO),
Azienda agricola Cerutti, Burana (FE)

-pasta-prodotti da forno: (Azienda Agricola IRIS, Piadena (CR) Astra Bio)

-miele : (Produttore Anemoni, Valsamoggia, Campi Aperti)

-caffè : (Albero del Caffè Anzola Emilia, Altercoop, cooperativa sociale)

-detersivi, detergenti e cosmetici: (Officina Naturae, Rimini, cert. ICEA)

-parmigiano: (Casearia S.Anna, Anzola Emilia, azienda terremotata)

-birra: (Birrificio Vecchia Orsa, cooperativa sociale S. Giovanni in Persiceto, azienda terremotata)

-pasticceria siciliana:(Pasticceria Scimeca, ass. Addio Pizzo, Caccamo (PA)

-cioccolata e dolciumi di Modica: (Laboratorio Don Puglisi, Modica, cooperativa sociale)

-carne di vitello e manzo: (Cartiera Benandanti, agriturismo Monghidoro)

-agrumi e olio di oliva ( Azienda Ursino, Cassano all’Ionio (CS)

-olio di oliva: (Masseria Caporelli, Vibo Valentia, certificata ICEA)

Gli associati che seguono e organizzano ZaGAS non sono operatori della grande distribuzione: chi fa qualcosa per ZaGas non ci guadagna nulla, lo fa solo perché crede che sia possibile fare qualcosa per un mondo migliore

Zola Predosa, 22 ottobre 2015
Il Gruppo di ZaGAS:
Patrizia Tiviroli, Stefania Venturoli, Licia Pignatti, Matteo Turra, Matteo Badiali, Rita Goni, Marco Lelli, Mirko Manfredini, Alessandra Stasi, Patrizia Bassi, Paolo Benassi, Valeria Ventura.

ZaGas: filosofia e questioni pratiche

Il nostro GAS (ZAGAS, ZolArancio Gruppo di Acquisto Solidale) è nato all’inizio del 2010 per volontà di un gruppo di persone appartenenti all’associazione ZolArancio, che si erano trovate a condividere idee e valori comuni.
Col passare del tempo ZaGas si è allargato a persone esterne all’associazione e oggi siamo arrivati ad essere circa un centinaio. Questa crescita, per molti aspetti attesa e desiderata dai fondatori, implica aspetti positivi, ma anche alcuni nuovi problemi da affrontare.
Prima di tutto vorremmo però sottolineare quali sono i valori fondanti che ci hanno spinto a costituire Zagas:
1. Prodotti a km zero:
perché comprare latte tedesco o formaggi olandesi quando posso comprare i prodotti del mio territorio? Ovviamente non tutto può essere a km zero, nel nostro territorio non si producono agrumi e nemmeno il pecorino sardo. Acquistare prodotti locali:

a. riduce l’impatto ambientale collegato al trasporto delle merci (pensate solo al costo energetico dei trasporti refrigerati)
b.sostiene l’economia del territorio in cui viviamo
c.sostiene i piccoli produttori strozzati dai prezzi imposti dalla grande distribuzione
d.consente di conoscere i produttori e di creare con loro un rapporto di fiducia
2. Prodotti a basso impatto ambientale:
non è possibile produrre senza impattare sulle risorse ambientali, ma c’è sempre modo di “far meglio”, ad esempio usando meno imballaggi oppure riutilizzando sempre gli stessi. La scelta di acquistare prodotti alimentari biologici, va esattamente in questa direzione, allo stesso modo abbiamo cercato detergenti realizzati senza l’utilizzo di materie prime di sintesi.
3 .Eticità & Solidarietà:
tutti sappiamo che le industrie di molti paesi del mondo non rispettano i più elementari diritti del lavoro, sfruttano il lavoro minorile, inquinano vaste aree, non garantiscono sicurezza e salute sul lavoro, pagano troppo poco le materie prime affamando i produttori agricoli … ma questo purtroppo accade talvolta anche nel nostro paese e nella nostra regione. Conoscere direttamente il produttore ci consente di verificare – sempre per quanto possibile – quali sono le condizioni di lavoro nella sua azienda.
4.Contatto diretto con i produttori:
conoscere direttamente il produttore comporta tanti diversi aspetti positivi. In primo luogo utilizzare beni di cui si conosce la provenienza è già una buona partenza, poi il contatto diretto con i produttori ci consente di avere uno scambio diretto di opinioni e soprattutto di aiutare il produttore a orientare la sua azienda quanto più possibile verso le esigenze dei suoi clienti. Ma soprattutto il contatto diretto con il produttore consente a lui di vendere i suoi prodotti con margini più interessanti e a noi di comprare a prezzi un po’ più bassi di quelli che troveremmo altrimenti.
5.Salvaguardia della nostra salute:
consumare prodotti alimentari e non alimentari biologici ed ecocompatibili contribuisce a salvaguardare la nostra salute.

Chiaro che non tutto ciò che possiamo acquistare deve necessariamente rispondere a questi criteri, ma quando è possibile ci proviamo. L’obiettivo di “spendere meno” non è quindi tra i principali del nostro GAS: se e quando ci riusciamo, spendiamo volentieri meno, ma se questo significa imporre al produttore scelte anti-etiche, allora preferiamo spendere qualcosa di più.

Veniamo quindi ad elencare i nuovi problemi che sono emersi nella gestione di ZaGas negli ultimi mesi:

A.Scarsa partecipazione all’attività del GAS.
La solidarietà deve essere intesa anche nei confronti di coloro che si impegnano per gestire il GAS: infatti solo pochi di noi partecipano attivamente a tutte le attività, ad esempio di ricevimento e stoccaggio della merce (pensate a quanti chili di arance e clementine acquistiamo!), pagamento diretto dei fornitori, eccetera. Se tutti prestassero anche pochissimo del proprio tempo, alla fine ognuno di noi dovrebbe lavorare pochissimo per far funzionare ZaGas. Proponetevi, anche per piccoli compiti, regalate un po’ del vostro tempo. Se poi conoscete – anche indirettamente – un piccolo produttore valutate la possibilità di diventare referenti per ZaGas per quel prodotto (scarpe? Abiti? Giocattoli? Quanti sono i beni che potremmo acquistare assieme?).

B.Scarsa puntualità al ritiro dei prodotti.
In moltissime occasioni è capitato che una persona che aveva ordinato un certo prodotto non si sia presentata al momento del ritiro, o che si sia presentata con ritardo di diversi giorni rispetto al momento stabilito. Chi gestisce l’acquisto di un certo prodotto mette a disposizione il proprio tempo e si impegna direttamente con il produttore a saldare l’intero importo dei beni acquistati. E’ quindi fondamentale che i prodotti ordinati vengano ritirati e saldati nel giorno di consegna. Quando proprio non è possibile, bisogna contattare i referenti dei prodotti e accordarsi con loro per il saldo e la consegna.

C.Lamentele sui prodotti / sulla composizione delle buste / sulla qualità dei prodotti.
In generale, ricordiamoci che non stiamo acquistando dalla grande distribuzione ma da piccoli produttori che quindi possono fornirci prodotti magari non belli ma sicuramente buoni. Eventuali lamentele, poi, sono da rivolgere direttamente ai produttori e non a chi si rende disponibile per la distribuzione

D. Gestione dei resti.
Cercate di venire a ritirare i prodotti con i soldi contati, è importante.

E. Pagamento anticipato da parte di chi gestisce l’acquisto.
Quando i produttori dovessero richiedere un pagamento anticipato troppo oneroso per i referenti del Gas, vi chiederemo di pagare anticipatamente quello che ordinate.

F. Mancanza di una sede.
Ci servirebbe un posto in cui poter distribuire i prodotti e in cui poterli stoccare. Se qualcuno di voi può metterlo a disposizione (anche un garage va benissimo) ci farebbe un gran favore.

In sintesi, partecipate e siate elastici! Non siamo operatori della grande distribuzione, siamo persone come voi, con gli stessi vostri problemi di famiglia, lavoro, casa e chi fa qualcosa per ZaGas non ci guadagna nulla, lo fa solo perché crede che sia possibile fare qualcosa per un mondo migliore.