nel viola delle lavande incontro con gli autori: come è andata?

A Iano, sul fianco della collina, a lato di una strada stretta che si inerpica sempre più ripida tra i boschi sopra Sasso Marconi, c’è un’azienda che ha poco a che fare con il significato che il senso comune attribuisce a questa parola. Un’azienda dove si custodisce ciò che è delicato, profumato, frutto della cura paziente dell’artigiano che non forza la natura, ma ne beneficia.

Betta ha ospitato la comunità di Zolarancio tra i campi di lavanda, che sono allo stesso tempo la sua casa e il luogo del suo lavoro ad alto tasso ecologico, un posto ideale per ricaricare i sensi e godersi una domenica di riposo. Il tutto condito da un momento culturale, con la lettura di Haiku, di alcune poesie di Emily Dickinson, di brani in prosa con al centro, immancabilmente, i temi della vita agreste, accompagnati dai fantasiosi brani musicali di Teresio Testa. Colori, odori, sensazioni, stili di vita improntati sulla solidarietà sono stati al centro di un pomeriggio in perfetto stile Zolarancio, con tanto di prelibatezze mangerecce e bevande ristoratrici, naturalmente. Un pomeriggio discreto e sostanzioso al tempo stesso, da assaporare e condividere. E quali parole possono esprimere la sostanza di una giornata a contatto con la natura e con il suo incanto, se non quelle poetiche della Dickinson?

 

La natura – nella sua cortesia-

La natura – nella sua benevolenza-

La natura – nella sua equità-

 

Un grazie alla Betta per la sua ospitalità, augurando buon raccolto a lei e a tutti noi.

 

Simone

 

 

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