Archivio mensile:Aprile 2017

LAVANDA hortus coeli

Piccola azienda agricola costituita da due rami aziendali,uno situato sulle colline di Sasso Marconi a 400 metri di altezza in zona di alto valore paesaggistico , l’altro a Porretta Terme in mezzo a boschi secolari di castagni.

La struttura del terreno ci ha orientato verso la coltivazione di prodotti biologici di nicchia, come la lavanda, che infatti occupa la maggior parte del terreno coltivato. Ne curiamo tutto il processo di crescita e lavorazione: la mietiamo interamente a mano per mantenere intatta l’integrità dei fiori e la vendiamo fresca in mazzi o essiccata o distillata per produrre pregiati olii essenziali.

La coltivazione della lavanda occupa la maggior parte del terreno coltivato.Viene mietuta completamente a mano per salvaguardare l’integrità del fiore , viene venduta fresca in mazzi oppure essicata o distillata in corrente di vapore per la realizzazione di pregiati olii essenziali

Sul terreno aziendale sono coltivati anche alberi da frutto di antiche varietà poco commerciabili ,ma molto rustiche in grado di resistere maggiormente alle avversità e che permettono di ridurre al minimo i trattamenti biologici.
La frutta viene utilizzata quasi esclusivamente per la realizzazione di confetture.
Sono inoltre coltivate alcune varietà di orticole come zucche , porri , ceci destinate ad essere trasformate in gustosi pesti e patè.
Dalle parti incolte del terreno viene raccolto quello che spontaneamente vi nasce come il tarassaco , la rucola selvatica, le primule , il sambuco e la rosa canina.

serata con Amici dei Popoli: come è andata?

Cari tutti, la serata con Amici dei Popoli intitolata “Migranti: storie, incontri, falsi miti” è andata benissimo!

C’erano quasi 60 persone e questa volta tanti giovani, oltre ai ragazzi africani ospitati dalle famiglie legate alla Parrocchia di Zola.
Le esperienze portate dai ragazzi e dai volontari sono state pregnanti e toccanti, foto musica e video ci hanno aiutato ad entrare nelle situazioni.
Morena e Stefano di Amici dei Popoli hanno illustrato a grandi linee il loro lavoro e ci hanno parlato delle prospettive e delle attività possibili, anche l’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Zola Daniela Occhiali, che è stata sempre con noi, è intervenuta e ha condiviso le linee di intervento proposte.
E’ stata voce corale che occorra maggiore e corretta informazione, in questo ultimamente i media non aiutano, le voci più comuni , che si basano su luoghi comuni e appunto “falsi miti” sono spesso univoche o poco convincenti.
E’ importante che ci teniamo informati e capiamo che la pace e l’armonia si basano sulla differenza costruttiva e accettata, sarà un processo lungo e non semplice ma è l’unica strada per il futuro.
Questo senza dimenticarci che noi italiani siamo stati per lungo tempo un popolo di migranti, accettato come forza lavoro ma non rispettato e non riconosciuto…non diversamente che i popoli migranti oggi.
Laura Bracchi ha esposto la sua bellissima mostra pittorica “Campo dei Miracoli”, dove forme umane e paesaggi si confondono e i colori si fondono…bella metafora della serata.
Purtroppo , sembra inevitabile, in contemporanea c’erano almeno altri 2 eventi a Zola, e in ambienti e su tematiche competitive. L’affluenza sarebbe potuta essere anche più alta.
Amici dei Popoli ha tenuto un tavolo di autofinanziamento con bellissimi oggetti etnici provenienti dai paesi africani in cui lavorano che è stato molto apprezzato, e inoltre siamo riusciti a raccogliere una piccola somma (€ 60) che abbiamo loro donato.
Un bellissimo buffet ha concluso piacevolmente la serata e ci ha permesso di conoscerci meglio.
Ancora, grazie al tecnico Roberto sempre disponibile e collaborativo e al Comune di Zola per averci concesso l’uso dello Spazio Binario.
Sicuramente questo tema, che abbiamo già diversamente toccato in passato, continuerà ad essere esplorato e discusso da Zolarancio, per capirne bene tutti i risvolti e conoscere sempre meglio questa nuova realtà, che è la nostra realtà di oggi e sarà sicuramente e inevitabilmente quella di domani.
Valeria