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Febbraio 2013

Mise la cipolla a friggere con un po’ d’olio d’oliva, continuando a rigirarla qua e là finché non diventò croccante ma non scura, quindi pose da parte gli anelli fritti per spargerli poi sulle scodelle di zuppa che avrebbero ordinato i clienti impazienti. Secondo Marjan quella guarnizione era la parte migliore della zuppa di lenticchie rosse, perché dopotutto i momenti più umili sono spesso i più gratificanti.
(Marsha Meran, Caffè Babilonia)

Care amiche e cari amici,
ancora siamo in inverno per quello che riguarda le verdure…anche se fanno la prima comparsa le insalate campestri… si possono già raccogliere gli “streccapogn”, rosette selvatiche simili al tarassaco che, dopo luungo lavaggio (ricicliamo l’acqua!) si cuociono come le cicorie o anche, se abbiamo buoni denti e ci piace l’amaro, si mangiano in insalata! (per esempio con le noci o la pancetta croccante..)
Dal nostro sud ci arrivano finocchi, agrumi, cicorie, bietole…non è proprio chilometro zero, ma non vengono almeno da troppo lontano!

Insalata di finocchi
1)Potete tagliare il finocchio bio a fettine sottili, un’arancia bio pelata al vivo a fette sottili, divise poi in quarti, noci a pezzetti. Condire con sale olio e limone se si vuole
2)Stesso modo di tagliare il finocchio, mescolare con olive e, se si vuole, aggiungere arance o capperi o pezzetti di acciughe e /o limone bio a pezzetti piccoli. Condire come sopra.
3)Finocchi e radicchio rosso con olive al naturale.

CUCINO DUNQUE SONO!
Pensate che il finocchio cotto non vi piaccia? Provatelo così:
dopo aver lessato al dente i finocchi in pezzi, metteteli in una pirofila con olio di oliva sul fondo e copriteli con una besciamella e con parmigiano. Teneteli in forno fino a che fanno una crosticina dorata. Se volete una versione naturista/vegetariana del piatto, usate l’olio anziché il burro, cospargete di pane grattugiato e olio oppure di una besciamella vegetariana (le indicazioni sono nel numero di dicembre!)

OGNI VOLTA MANGIAMO PRIMA DI TUTTO IL NOSTRO CIBO INTERIORE E I NOSTRI RICORDI…
I finocchi sono buoni anche fritti! (lessati al dente in quarti non grossi, procedete come per una cotoletta: farina-uovo sbattuto-pane grattugiato e poi friggeteli in olio di oliva bio). Buon appetito!
Non buttiamo le foglie esterne e le cime dei finocchi…ma neanche gli scarti delle altre verdure!
Con le cimette dei finocchi lessate brevemente al dente possiamo condire la pasta con le sarde, oppure cotte in acqua e aceto e poi strizzate le possiamo poi mettere in un vasetto sott’olio.
Nell’acqua di cottura mettiamo le parti dure (così come le parti dure dei cavoli o dei broccoli ben pulite) con cipolla o carota o foglie di sedano e poi le bolliamo con un po’ di sale per ricavare un brodo vegetale sempre utile per cucinare (per fare un minestrone, per insaporire la besciamella vegetale o un sugo o un arrosto o un umido..). Le verdure bollite poi possono essere passate per ricavare un buon passato di verdure, condito con olio e parmigiano. Così avremo un cibo più saporito e non avremo sprecato nulla!

TEMPO DI AGRUMI…..
Ho preso dai rami il frutto più aspro
e più dolce, col tempo ho imparato
la virtù dei limoni
ad amare la terra
che sporca le mani
ma che ti apre il cuore
(Mario Venuti)

Il limone ha proprietà depurative disintossicanti dell’organismo e la sua assunzione regolare, preferibilmente al mattino quando si è ancora digiuni, aiuta a regolarizzare l’intestino, e combatte addirittura la cellulite. E’ interessante l’uso che viene fatto di una sostanza contenuta nel limone, chiamata limonene, che viene impiegata con successo per la distruzione dei calcoli nella cistifellea e diventata ultimamente famosa, in quanto, secondo recenti studi americani, se assunto regolarmente, avrebbe proprietà antitumorali a livello preventivo, soprattutto per quanto riguarda pancreas, stomaco e intestino.
Il limone è molto consigliato contro nausea, diarrea e soprattutto per chi ha necessità di irrobustire le difese immunitarie; il suo succo fresco ha la proprietà di prevenire l’arteriosclerosi, ha benefici sul fegato, sul pancreas e sul sangue, favorendone la fluidità. Il limone, quando è veramente fresco, appena colto, oltre che rimineralizzante e antianemico è un buon attivatore delle difese organiche e un ottimo disinfettante. Infine, questo frutto è anche un efficace termicida naturale: è infatti sufficiente appendere negli armadi qualche sacchetto di tela contenente scorze di limone secche per tenere alla larga le tarme.
Ciambella al limone
Ingredienti:
Zucchero 250 gr,
farina 250 gr.
burro 150 gr
uova 4
succo e buccia di 1 limone
1 bustina lievito
sale, vaniglia

Montare le uova e il succo di limone, poi aggiungere lo zucchero e il burro morbido.. aggiungere alla fine la farina, il lievito, il sale e la vaniglia. Cuocere a 180° per circa 40 minuti.
Quando è fredda, coprire con una glassa ottenuta con 1 chiaro d’uovo e succo di limone.
Volendo, potete sostituire il limone con un’arancia piccola.
Caratteristiche del piatto:
VEGETARIANO SI
VEGANO NO
CRUDISTA NO
MACROBIOTICO NO

Ciao a tutti Valeria

Gennaio 2013

AUGURI AUGURI AUGURI!!!!
Buon anno per tutti e per tutto, speriamo sia positivo.

Care amiche e amici, eccoci reduci da giornate campali dal punto di vista gastronomico… dovremo imparare a distinguere tra interessi gastronomici e consumo del cibo… almeno io!
Vi proporrei, come primo scambio per conoscerci e mettere in comune le diverse esperienze, di comunicarci a vicenda i menu natalizi e di capodanno… soprattutto se familiari e tradizionali.

Incomincio io: a casa della mamma, a Natale erano di rigore i tortellini, con secondo di lessi e polpettone (giacchè c’era il brodo) e vassoio di arrosti. Il tutto accompagnato da verdura cruda e salsa rossa di sottaceti da lesso. Poi, tra i dolci casalinghi, pinza bolognese e torta di riso.

A Capodanno il menu era simile, ma al posto dei tortellini c’erano le lasagne, e insieme agli arrosti c’era lo zampone/cotechino con lenticchie.
Questo da quando io ho memoria!!!
Si può parlare tranquillamente in questi casi di pranzi rituali, naturalmente riti famigliari che immagino varieranno non solo da zone e regioni ma anche da famiglia a famiglia.

RICETTA: Salsa rossa di sottaceti
I sottaceti consistono in un barattolo di giardiniera, scolati e tritati fini (ma non al mixer) vengono messi in un battuto che già soffrigge composto da: aglio, prezzemolo.
Poi si aggiunge un po’ di pangrattato (meglio se arrostito) e salsa di pomodoro (non troppa, meglio un po’ di salsa e un po’ di concentrato.), si cuoce abbastanza a lungo, vedete voi.
PS: qui non si parla di equilibri alimentari…ma è buona!!
Caratteristiche del piatto:
VEGETARIANO SI
VEGANO SI
CRUDISTA NO
MACROBIOTICO PROPRIO NO!

L’orto piange?
Bene, continua l’inverno, e l’orto biologico piange… ma non troppo, se è stato previdente! Una volta si potevano conservare in cantina, con diversi accorgimenti, mele, cachi, castagne, nespole, carote, cardi, cipolle, patate, tanti tipi di cavoli, finocchi, cicoria invernale, zucca gialla… se consumiamo questi frutti e questi ortaggi, anche se presi non dalle nostre cantine ma dal supermercato, possiamo stare abbastanza tranquilli che siano stati prodotti e che siano successivamente conservati con criteri ancora abbastanza stagionali (certo ci sono serre e frigoriferi, ma…facciamo il possibile!)
Con le mele, oltre alle varie torte crostate possibili, si fa un dolce semplicissimo, senza zucchero, molto salutare ed economico, a detta di tutte le amiche che l’hanno assaggiato delizioso! Viene dalla cucina anglosassone, ma è stato rivisto in chiave naturista e dunque è anche dietetico oltre che più sano!

RICETTA: Crumble di mele
Tagliare le mele a pezzetti e cuocerle brevemente in un tegame con poca acqua, cannella, scorza di limone, uvette lavate e asciugate.
Preparare in una ciotola un mix di: fiocchi di avena (naturali crudi), miele e/o malto, mandorle a pezzi grossolani, semi di sesamo, un poco di olio di oliva, poca farina integrale, altre uvette. (Potete poi variare o aggiungere ingredienti, come semi o frutta secca).
Mischiate bene questo “impasto” friabile.
A questo punto mettere le mele cotte con il loro succo in una pirofila da forno, cospargere sopra il trito abbondante di fiocchi e frutta secca e mettere in forno finchè vedete il crumble dorato. Voilà! Il gioco è fatto: si mangia tiepido con il cucchiaio, è buono anche accompagnato, se proprio volete, da panna o crema.
Si può fare anche con altra frutta, come pere in questa stagione.
Caratteristiche del piatto:
VEGETARIANO SI
VEGANO SI se senza miele
CRUDISTA NO
MACROBIOTICO SI

Valeria

Dicembre 2012

 

Care amiche e cari amici,
è inverno, siamo quasi a Natale.
Le verdure son gelate…
ma cavoli, patate, prezzemolo, carote;
le mele, le cipolle, gli agli e le zucche in cantina,
le castagne seccate o in farina,
e un po’ più lontano, nel nostro sud, gli agrumi e qualche verdura verde (insalata, cicorie, bietole, rape…)
ci possono nutrire e ancora gratificare ..
basta saperle cucinare!
Sicuramente avremo ricette da scambiare!

Se ti piace l’idea di entrare a far parte di un nascituro gruppo gastronomico informativo, lascia i tuoi recapiti!

Potremo:
scambiarci informazioni, pensieri, considerazioni, ricette
incontrarci per organizzare insieme momenti conviviali
condividere aspetti storici, culturali, tradizionali, famigliari, letterari legati al cibo
dare o ricevere la disponibilità a preparare specialità culinarie
organizzare incontri gastronomici, anche a scopo sociale o di autofinanziamento
fruire dell’esperienza reciproca
organizzare corsi culinari…
(vai avanti tu…)
Meraviglie dei cavoli
Tutti voi le conoscerete già!
Hanno un sacco di vitamine, soprattutto la vitamina C (quindi buonissimi contro influenze e raffreddori); ottimi per l’apparato digerente (contro la colite, cicatrizzano e purificano, disinfettano..) sono pure anticancro. L’unico cavolo un po’ sloffio è il cavolfiore, ma pazienza, è così buono… consumiamolo saltuariamente. I cavoli sono anche buoni!
Broccoli verdi con la pasta
Broccoli verdi ‘affocati’ in padella
Cappuccio crudo in insalata (soprattutto se biologico!)
Zuppa di verza
Cavolo cappuccio in padella o al forno
Fagottini di verza ripieni di riso o di carne o di un mix
Per chi non è vegetariano i cavoli, e soprattutto la verza, sono ottimi con la carne di maiale (poca, in inverno dà calore!): non per niente la celebre ‘cassoeula’! Ma anche semplici salsicce o braciole o pezzetti di polpa magra cotti al tegame con cavoli, cipolla, aglio e peperoncino (magari un niente di salsa di pomodoro) sono ottimi!

 

Cavolfiore alla moda della mia mamma

Cuocere a vapore o bollire in poca acqua salata un cavolfiore intero, lasciarlo croccante e non disfarlo.
Posarlo intero in una teglia, aprire leggermente le cimette e ricoprirlo (facendola un po’ penetrare) di una salsa siffatta: fare una besciamella con burro farina latte, mescolarla a parmigiano grattugiato, rossi d’uovo, pepe, sale aggiungere le chiare a neve senza smontarleMettere tutto in forno fino a che sia dorato.
Le dosi? Andate ad occhio… direi 1 o 2 uova per una besciamella media con 2 cucchiai di farina…
Buon appetito!

 

Caratteristiche del piatto:
VEGETARIANO SI
VEGANO NO
CRUDISTA NO
MACROBIOTICO COMPATIBILE se fate una besciamella vegetale con farina integrale, olio bio, acqua o brodo o latte di soia.

 

Castagnaccio toscano

E’ anche tempo di farina di castagne, che avremo raccolto in ottobre… qualcuno le avrà seccate e ridotte in farina… non noi suppongo!
Ora saprete che ci sono tante ricette per fare il castagnaccio, alcune delle quali includono latte, zucchero, cacao, liquore… ma noi invece proveremo il più semplice, il più salutare, il più tradizionale e, lasciatemelo dire… il più buono!
Ingredienti
Farina di castagne gr 500
Noci spezzate, pinoli, uvetta a volontà
Qualche ago di rosmarino
Olio di oliva bio
Pizzico di sale
Personalmente ho alcuni segreti per fare il castagnaccio: il più importante di tutti è anche il più difficile, e cioè, dobbiamo trovare farina BUONISSIMA e possibilmente bio. Non è sempre facile e possibile…ma se la trovate il castagnaccio sarà super!
La farina non deve essere troppo granulosa né sapere di amaro né pizzicare, e deve essere piuttosto dolce. Se non la trovate così, visto che si compra in genere nei sacchetti, si può usare per altre ricette. Per esempio con gli stessi ingredienti fate le frittelle, saranno comunque molto buone perché, come diceva la mia mamma, fritta è buona anche una suola di scarpa!
Setacciate la farina in una ciotola capiente, poi aggiungete acqua mescolando con la frusta o a mano, finchè diventi una pastella semiliquida. Aggiungere il pizzico di sale. A quel punto aggiungere tutti i frutti secchi, poi versate il composto in una teglia grande (con 1/2 chilo di farina viene un castagnaccio grande per es. 30-32-com di diametro) ben unta di olio di oliva e tenetelo BASSO (altro segreto) circa 1 cm massimo 1 cm e mezzo. Cospargetelo di aghi di rosmarino e pinoli e un filo generoso di olio di oliva.
Cuocere a 180° finchè non vedete che si screpola tutto, con crepe un po’ fonde, ed ha un bel colore dorato. 
Buon appetito!
Caratteristiche del piatto:
VEGETARIANO SI
VEGANO SI
CRUDISTA NO
MACROBIOTICO SI

 

Scritto da Valeria