Archivio mensile:Febbraio 2021

Zolarancio partecipa alla Raccolta Solidale per i migranti in Bosnia

I migranti bloccati in Bosnia stanno vivendo una realtà insostenibile e disumana, all’addiaccio senza strutture, ripari, le minime condizioni per la sopravvivenza. Non a caso vi abbiamo mostrato in occasione del 27 gennaio foto terribilmente “simili” tra la shoah e questa nuova tragedia umanitaria.

Ecco il resoconto del Dott. Pietro Bartolo pubblicato su nextquotidiano

” Alla fine, dopo una serie infinita di disavventure, ritardi e blocchi armati, Pietro Bartolo, l’ex medico di Lampedusa oggi parlamentare europeo Pd, è arrivato nel “lager” di Lipa, in Bosnia, insieme ad altri tre colleghi eurodeputati.
E quello che ha visto e raccontato a “Next Quotidiano” è qualcosa che è impossibile credere stia accadendo davvero qui, ora, alle porte dell’Europa, nel 2021.
“Siamo arrivati in questa radura, un freddo glaciale, neve ovunque” dice. “Davanti a noi abbiamo visto un recinto metallico con all’interno delle tende. In fila indiana, uno dietro l’altro, c’erano un centinaio di persone che aspettavano di ricevere un tozzo di pane. Alcuni di loro erano senza vestiti, con indosso solo una copertina che lasciava parti del corpo scoperte; altri erano senza scarpe, con le infradito. Mi sono tornate alla mente le immagini dei campi di concentramento. È stato un pugno nello stomaco così forte che ho vomitato. Il campo è un inferno. Ci sono tende (completamente innevate), che potrebbero ospitare tre o quattro persone, che però al loro interno ne contengono anche 40. Sono ammassati gli uni sugli altri, perché cercano in questo modo di scaldarsi a vicenda. Si tratta per lo più di giovani uomini, la maggior parte pachistani, ma ci sono anche indiani e afghani. All’interno delle tende hanno costruito dei letti a castello in ferro: ci guardavano muovendo solo la testa. Quell’immagine ci ha fatto pensare ad Auschwitz. E – non mi vergogno a dirlo – ho pianto.”
Ecco, questo è un politico, un uomo. E non è lui a doversi vergognare ma chi in Europa resta in silenzio.”

La situazione è tragica, c’è troppo bisogno di tutto. Zolarancio partecipa alla Raccolta Solidale organizzata dall’Associazione OBTI, a cui partecipano altre associazioni tra cui i volontari bolognesi di Emergency. Qui sono specificati i generi necessari e i punti di raccolta dove potete recarvi

E’ POSSIBILE ANCHE FARE UNA DONAZIONE TRAMITE BANCA ETICA:

Iban: IT95S0501812101000012405106

intestato a “One Bridge To Idomeni”

causale: Donazione Progetto Bosnia

5 febbraio: Zolarancio contro lo spreco alimentare

Oggi 5 febbraio mobilitiamoci contro lo spreco alimentare: che diventi la nostra pratica quotidiana!
Pur essendo diminuito in Italia in questo anno di pandemia e chiusura, si è mantenuto ugualmente altissimo: sembra incredibile ma il cibo lo sprechiamo, buttiamo, sciupiamo, compriamo e non consumiamo, scartiamo ancora buono anche se non perfetto, e produciamo montagne di rifiuti che impattano sull’ambiente, e la fame continua a mietere enormi fasce di popolazioni nel mondo….
Zolarancio da tempo lancia il messaggio del non spreco e del recupero, del riutilizzo in ogni settore: questi principi si possono tranquillamente riferire anche al cibo.Durante la Festa del Riciclo Riuso Recupero del 2018 abbiamo creato un libretto intitolato:

Non scartare gli scarti: il ricettario del riciclo (ancora disponibile)

Ecco alcuni suggerimenti delle nostre bravissime associate per ridurre lo spreco alimentare:

1) Dopo il brodo della domenica riciclo il lesso e le patate e carote! Quindi il lunedì ottima la carne ripassata con cipolla,  prezzemolo  oppure squisite polpette di  lesso tritato con carote, patate, farina ed uova! Ormai poco lesso però perché abbiamo scoperto le polpette di ceci! 😂😂😂 Sara

2) Io riciclo tutti gli scarti delle verdure per i minestroni. li surgelo in freezer e li uso quando servono Stefania

3) Per finire tutti i resti di carne (bollito o altro) farli a pezzetti e soffriggerli con un po’ di cipolla poi fare un purè di patate e in una pirofila da forno mettere uno strato di purè poi la carne e ricoprire con altro purè. Ricoprire il purè con pangrattato e parmigiano, mettere in forno a 200 gradi finché la superficie sarà dorata Alessandra

4) Anche pezzetti piccoli di diversi formaggi possono essere un ottimo ripieno alternativo alla carne. Alessandra

5) Dalle foglie del cavolfiore bollite e passate, compreso le nervature grosse, si ricava tanta verdura. Per i minestroni ma anche in una pasta. Verena

6) Col pane raffermo faccio di tutto… Polpette minestroni, ribollite e dolci con uvetta e frutta secca.. Cri

7) Io il pane soprattutto lo grattugio, le verdure un po’ stagionate invece le taglio a pezzettini le metto in un tegame con un po’ di olio e di cipolla e le cuoco. Aggiungo qualche spezia e le uso per condire il cus cus. A piacere prima della fine della cottura delle verdure si può aggiungere qualche gamberetto o pezzi di pollo…… Antonietta

8) Foglie e gambi di broccoli e cavolfiore: polpettone; ▪️parte verde del porro: brodo, vellutate, frittate, involtini ripieni; ▪️parte esterna dei limoni e arance spremute le congelo e le uso all’occorrenza per dolci o tisane grattugiando la scorza; ▪️scorza del parmigiano dopo esser stata in acqua asciugata e grattata un po’ la parte con la scritta la grattugio con robot potente o preparo Risotto con la verza (ricetta napoletana)mettendo i pezzetti piuttosto grandi che si sciolgono Luana

9) È un delitto buttare il pane: mai fatto! Oltre a grattugiato, lo usiamo per fare i canederli  ( uova+ prezzemolo+ avanzi di speck+ parmigiano (o altri avanzi di formaggi) anche in brodo vegetale. O torta di pane secco ( latte + uova + pinoli + uvetta secca, senza lievito!) Sara

10) Crema di carciofi: gambi + foglie dure + olio+ aglio + prezzemolo+ limone! Sara

11) Con le parti dure dei carciofi: Brodo per risotto ai carciofi. Luana

12) a proposito della scadenza dei cibi: le etichette di scadenza sono molto anticipate per sicurezza; ma oltre a tenerne conto (e a conservare correttamente i cibi) a me piace utilizzare i criteri della “nonna” che si usavano ancor prima delle etichette…. e oggi io li aggiungo alle date e mi fido di loro.

-uova: immerse in acqua fredda che le copra abbondantemente, se sono fresche restano sul fondo, vanno beneanche quando toccano appena il fondo (per la sfoglia!), se galleggiano non sono più buone

-burro, panna, yogurt: il colore chiaro, l’odore di latte, il sapore non rancido.

-latte: non deve avere grumi, odore di latte, sapore non acido o amaro

-verdura: appassita, si può far rinvenire in acqua fresca e cuocere.

-cibi secchi: aspetto sano, odore buono.

e ci sono tanti altri criteri….fidiamoci delle etichette ma anche di vista, odorato, gusto Valeria

Vi inoltriamo inoltre intanto il contatto facebook dell’Emporio Solidale Il Sole di cui siamo soci, maestro nel recupero: https://fb.watch/3thhhU-VgS/.Visitatelo e non sprechiamo il cibo!