Archivio mensile:Luglio 2016

Associazione Streccapogn_Emilia Romagna

Chi siamo e mission
L’associazione Streccapogn, nasce dall’intrecciarsi delle storie e dei sogni di un gruppo di persone impegnate da anni in esperienze legate al mondo del sociale, dei movimenti ambientalisti e del consumo critico. Col sostegno della cooperativa sociale Accaparlante e di Monteveglio città di Transizione, è attiva dal 2010 nei territori della Valsamoggia e del distretto di Casalecchio di Reno con l’obiettivo di favorire un percorso di rifondazione dell’economia e della comunità locale attraverso l’attività agricola. Nel 2012 nasce la Società agricola Streccapogn che si occupa della cura di diverse porzioni di territorio e gestisce le attività di produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti. L’associazione conta sull’impegno di un gruppo di volontari e di diverse piccole aziende agricole locali che lavorano per sostenere la creazione di una rete rurale di comunità attraverso attività di educazione e sostenendo l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà e di nuovi agricoltori.
Attività di AS 
L’associazione svolge laboratori di autoproduzione e attività culturali e di animazione presso le scuole del territorio (Progetto “A scuola da Madre Terra”) e le aziende agricole che mettono a disposizione i loro terreni. Tutte le risorse sono impiegate per avviare e sviluppare progetti di filiera locale e progetti di comunità: il Laboratorio socioccupazionale agricolo che accoglie una decina persone svantaggiate in collaborazione con “Asc Insieme”; “Coltivare cittadinanza” per il reinserimento sociale di detenuti; “L’altro cibo della Valsamoggia” per l’integrazione delle donne migranti. Il laboratorio sociooccupazionale si è strutturato come una rete locale di diverse aziende agricole che condividono un disciplinare produttivo, etico e sociale ed accolgono quotidianamente le persone accompagnate da figure educative.
Prodotti 
Le filiere attive attraverso la rete di aziende associate sono:
• filiera orticola (tutte le varietà coltivabili in corso dell’anno)
• frutticoltura (ciliegie, albicocche, prugne e susine, mele e pere, frutti spontanei, …)
• cereali (produzione di grani antichi e farine macinate a pietra di frumento e farro e produzione di pane con lievito madre)
• vino (varietà tipiche dei colli bolognesi, barbera, pignoletto, cabernet e derivati del mosto come saba e aceti)
Contatti Associazione via Rimondello, 26 Loc. Monteveglio 40053 Valsamoggia (BO)

LABORATORIO DOLCIARIO DI MODICA DON PUGLISI

UN LUOGO, UNA PERSONA, UN NOME

La casa di accoglienza della Caritas e un prete siciliano ucciso dalla mafia, don Pino Puglisi. La prima, nata per accogliere e ridare dignità a tante vite segnate dal disagio e dalla superficialità di una società, distratta ed egoista, che non si cura del piccolo e del debole; il secondo, ucciso per aver osato far crescere valori e interessi tra bambini e ragazzi in un ambiente che li aveva già destinati alla prepotenza ed alla violenza. Ma Casa don Puglisi è anche il nome del Laboratorio Dolciario pensato per un cammino di reinserimento delle giovani mamme accolte nella Casa; un luogo dove la sapiente miscelatura di amaro e dolce, presente nella rinomata “cioccolata modicana” può diventare quasi una metafora della vita. In questo spazio virtuale presentiamo ciò che è diventato oggi il Laboratorio Dolciario Casa don Puglisi: una concreta realtà lavorativa, basata sul trinomio qualità, tradizione e solidarietà, che si è guadagnata un posto di rilievo nel contesto della produzione dolciaria modicana o, come ha voluto definirlo una prestigiosa rivista australiana, “una delle dieci esperienze più dolci da fare in giro per il mondo…”

innanzitutto un segno

Il laboratorio dolciario artigianale “Casa Don Puglisi” vuole essere un segno. Un segno è sempre qualcosa di concreto, ma al tempo stesso rimanda ad altro, a significati, valori, idee. Entrando nel Laboratorio, si può respirare l’aria delle vecchie botteghe artigianali, in cui si lavora certo con ritmi molto intensi, ma anche si scambiano parole e sorrisi, battute e notizie. Presso il nuovo punto vendita, collocato nel centro storico della città, si possono acquistare biscotti e cioccolata che si contraddistinguono, oltre che per la qualità e per la lavorazione nel rispetto delle tradizioni, anche per il loro significato. Dietro, infatti, vi sta il cammino di reinserimento delle mamme accolte nella Casa insieme ai loro figli, segno di un’accoglienza che non si limita solo al vitto e all’alloggio ma vuole promuovere cammini di dignità e di relazioni solidali. L’uso, poi, nella produzione di materie prima del commercio equo e solidale, aggiunge anche il sapore del riscatto di tutti i Sud del mondo, garantendo giusti salari, rispetto per l’ambiente e utilizzo degli utili per opere sanitarie e sociali a favore dei più deboli. Quindi al centro c’è la solidarietà che, assieme a tradizione e qualità, va a comporre quel trinomio che ormai contraddistingue ovunque il laboratorio. Solidarietà corale, in quanto l’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione di molte persone e nel convergere di molti elementi: offerte di volontari, disponibilità gratuite, serie professionalità, generoso impegno, contributi della Diocesi e del Ministero del Lavoro. Oggi il laboratorio, grazie alla professionalità e all’esperienza della maestra dolciera, la Sig.ra Lina, e delle sue collaboratrici, garantisce l’eccellenza nella produzione dell’ormai famosissima cioccolata di Modica e di biscotti, dolci e leccornie varie della tradizione, e ottiene prestigiosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero.