LE MAFIE IN CASA NOSTRA?come è andata la serata sul recupero dei beni confiscati

1° appuntamento: IL RECUPERO DEI BENI CONFISCATI

Il Progetto (che impegnerà diversi altri momenti nell’anno 2020) è nato da un’idea di Zolarancio che aveva già lavorato in passato con Mafiesottocasa , e ha preso corpo dalla collaborazione di molte Associazioni di Zola Predosa che hanno condiviso i temi, gli obiettivi e si sono confrontate (e continueranno a farlo) per rendere il percorso importante e ben riuscito al di là delle inevitabili diverse disponibilità e campi di intervento specifici.

La serata è stata estremamente interessante e ben riuscita, molto alta la partecipazione (circa 90 persone) e soprattutto tanti giovani -e professori- del Liceo Da Vinci di Casalecchio di Reno.

L’Arengo era affollato, e i relatori molto bravi e preparati: nonostante la gravità della tematica, è stato un piacere ascoltare Sara Donatelli di Mafiesottocasa, Luigi Lucchi Sindaco di Berceto, Antonio Monachetti di Libera.

La serata è stata introdotta dal Sindaco di Zola Davide Dall’Omo, che ha ribadito più volte la presa in carico di questa problematica scottante e l’impegno del Comune per l’informazione e la collaborazione con le Associazioni del territorio.

Durante la serata è stato possibile acquistare i prodotti Addio Pizzo di Scimeca e i gadget e i dossier di Mafiesottocasa.

Al termine, un partecipato buffet di solidarietà di ottima qualità: cibi naturali, biologici e casalinghi, vino biologico della neo azienda “L’Upupa” aderente a Campi Aperti.

All’inizio del 2020 continueranno i nuovi appuntamenti, che ci auguriamo di uguale e, perché no, di ancora maggiore interesse!

Valeria

LE MAFIE IN CASA NOSTRA?11 OTTOBRE: IL RECUPERO DEI BENI CONFISCATI

Inizia con questa importante serata un percorso che ci auguriamo di fare insieme per scoprire le infiltrazioni della mafia nei nostri territori e per conoscere le esperienze che cercano di interrompere questo ciclo vizioso con interventi virtuosi. Mafiesottocasa, che già abbiamo conosciuto in passato, coordinerà insieme a Zolarancio, a Libera, al Comune di Zola, a molte altre Associazioni zolesi un progetto che toccherà diversi aspetti delle infiltrazioni mafiose che ahimè ci riguardano tutti, volenti o nolenti.
E’ importante essere informati su che cosa succede a casa nostra: così possiamo anche dare una mano ad invertire questi processi e fare la nostra parte!


                                                             LE MAFIE IN CASA NOSTRA?                                                                                                   1° incontro  IL RECUPERO DEI BENI CONFISCATI                                                                                            11 OTTOBRE 2019 ORE 20,30 

SALA ARENGO DEL COMUNE di ZOLA PREDOSA

NE PARLIAMO CON:
Davide Dall’Omo Sindaco di Zola Predosa

Luigi Lucchi Sindaco di Berceto

Sara Donatelli Associazione Mafiesottocasa

Antonio Monachetti Associazione Libera

A seguire, Buffet a offerta libera (il ricavato verrà donato alle Associazioni intervenute)

Vi preghiamo di diffondere l’iniziativa attraverso tutti i vostri canali ….. e partecipiamo tutti!                                                                                     

ZOLARANCIO PARTECIPA: ATTIVIAMOCI PER L’AMBIENTE!

Carissimi, ecco due giornate intense e attive per aiutare l’AMBIENTE, che è di tutti noi e necessario per la nostra sopravvivenza, di cui ognuno di noi è responsabile per la sua parte…..
VENERDì 27 SETTEMBRE: in tutte le città vi saranno le manifestazioni di FRIDAY FOR FUTURE, il gruppo attivista che si ispira a Greta Thunberg. Consultate on line “Friday for future Italia”
SABATO 28 SETTEMBRE vi saranno 2 iniziative sul nostro territorio: al mattino PULIAMO IL MONDO nel GIARDINO CAMPAGNA di Zola, nel pomeriggio nella Sala dell’Arengo del Comune importante CONVEGNO “COSA FARE PER CAMBIARE”, sugli stili di vita e il riscaldamento globale.
Partecipiamo tutti a tutte queste importanti iniziative!!

EMERGENZA CLIMATICA: che cosa possiamo fare?

Carissimi, dopo esserci incontrati con tutte le Associazioni alla Fiera di Zola in luglio, partecipiamo al Convegno di Volontassociate sul gravissimo tema del RISCALDAMENTO GLOBALE, ragionando su cosa possiamo fare noi per contrastarlo, a partire dai nostri stili di vita…All’apertura dell’iniziativa sarà esposta all’entrata dell’Arengo anche la mostra fotografica sull’ambiente alla quale siete tutti invitati a partecipare!
                                  “STILI DI VITA E RISCALDAMENTO GLOBALE: cosa fare per cambiare”                                                        SABATO 28 SETTEMBRE    ORE  15-18

SALA DELL’ARENGO (Comune di Zola Predosa)

La FESTA DI STRADA DI VIA OLMETOLA e Zolarancio

Anche quest’anno abbiamo accolto l’invito dell’azienda Magli e abbiamo partecipato a questa bella festa di strada: è stato un bel momento di incontro anche se il clima non è stato clemente, e c’è stata anche la pioggia… Diverse persone hanno comunque partecipato e soprattutto le aziende e le associazioni, date le condizioni atmosferiche, si sono conosciute meglio e hanno stretto i loro rapporti.

Una nota di ripensamento sul nostro stand del Baratto: portarlo per strada senza le informazioni e la diffusione capillare che abbiamo attuato in occasione della Festa del Riuso, può forse perdere il proprio significato e indebolire il messaggio che vuole veicolare.. ci ripenseremo!

C’è sempre del buono anche nelle difficoltà, e sempre tanto da imparare.

Alessandra

ZOLARANCIO è andata in FIERA

La Festa di Volontassociate all’interno della Fiera di Zola

 Quest’anno abbiamo sperimentato, insieme alle altre Associazioni di Zola, la nostra Festa nell’ambito della Fiera del paese. Come è andata?

Alle Associazioni era stata dedicata una strada, via Papa Giovanni XXIII. E’ una strada di passaggio, c’è stato molto movimento di persone in gran parte però non interessate e un po’ frettolose che percorrevano questa “bretella” per spostarsi da una strada all’altra. La Fiera è sostanzialmente una Festa commerciale e di svago, con zone dedicate all’artigianato e un piccolo spazio agli antichi mestieri. Non c’era perciò un interesse specifico all’associazionismo, e questo era abbastanza scontato, e la scommessa era stata quella di  rendere la via Papa Giovanni appetibile e interessante, presentando attività ed eventi accattivanti che servissero a fare conoscere e a contattare le Associazioni. Abbiamo vinto la sfida?

Personalmente non do una valutazione negativa, perché se è vero quanto detto sopra è anche vero che Zolarancio ha attirato qualche interesse con il Baratto , l’esposizione dei prodotti del GAS e la vendita dei prodotti Addio Pizzo Scimeca, qualcuno si è fermato incuriosito e ha anche chiesto informazioni sull’associazione, abbiamo distribuito tanti volantini informativi e parlato con molti partecipanti.  Qualcuno si è anche iscritto!

Secondo il nostro Direttivo la collocazione ideale di Volontassociate non è la Fiera, ma sinora anche le altre opzioni sperimentate non hanno registrato molta partecipazione…

Restano aperti il dibattito e gli interrogativi, sicuramente dovremo approfondire la problematica e fare tesoro delle esperienze.

Valeria

Nella FIERA di Zola ZOLARANCIO PARTECIPA a VOLONTASSOCIATE

Carissimi, la Festa delle Associazioni quest’anno si svolgerà all’interno della Fiera di Zola (19, 20 e 21 luglio); resta fissato in autunno il convegno di Volontassociate di cui vi informeremo.Dopo il bellissimo evento a Iano tra le lavande,  ZOLARANCIO partecipa a tutte le serate della Festa con IL BARATTO(scambio di oggetti che non servono più con altri che vi possono servire), la vendita dei PRODOTTI ADDIOPIZZO SCIMECA, l’informazione sull’Associazione e la presentazione del GAS e di ALCUNI PRODOTTI.Se volete partecipare al Baratto, vi ricordiamo di portare abiti o piccoli oggetti (in buono stato) nel numero di non più di 3 a persona. Questo perchè non sappiamo ancora quanto spazio avremo… Riceverete in cambio gettoni con cui prelevare altri oggetti. Nel caso voleste oggetti aggiuntivi, potrete sempre prendere i gettoni con un’offerta simbolica.Vi aspettiamo in tanti!

ISTRUZIONI PER IL BARATTO

MI RIFIUTO DI SPRECARE: ZOLARANCIO PER UN FUTURO POSSIBILE

Stiamo sommergendo il nostro pianeta di rifiuti che compromettono gli ambienti naturali e gli ecosistemi ma soprattutto la nostra salute, la nostra  vita e il futuro del genere umano. E questo buttando spesso cose riutilizzabili e in buono stato, che sarebbero preziose per altre persone.. Cercare di invertire la tendenza è tornare indietro? Noi pensiamo che voglia dire andare avanti: una volta il riuso e il riciclo erano dettati dalla mancanza di mezzi e risorse, oggi derivano dalla consapevolezza che così facendo avremo un futuro possibile…

Cambiando le nostre abitudini, possiamo inoltre attivare un’economia virtuosa e solidale che non si sottoponga obbligatoriamente alle leggi del mercato spesso disumane. Lo spreco è presente a tutti i livelli, e spesso manca l’informazione e la consapevolezza sulle conseguenze: spreco alimentare, eccesso di rifiuti che potrebbero essere ridotti, raccolta di rifiuti non differenziata in modo corretto, eliminazione di oggetti grandi e piccoli riciclabili che si potrebbero scambiare, donare, riutilizzare.

  Che cos’è il ZA-baratto:

Siamo obbligati a buttare le cose che non ci servono più? Ci possiamo affrancare da una vita usa e getta? Quale Economia governa le nostre scelte e la nostra vita? Siamo davvero noi a fare scelte? Cerchiamo di dare risposte a questi interrogativi….

Dono, ricevo e non butto: il nostro baratto scambia gli oggetti che non usi più con altri che ti servono senza uso di denaro e senza valutazioni economiche (scambio 1:1) perchè vogliamo restare fuori dalle logiche di mercato.

Secondo noi è un interessante fenomeno sociale: lasci le tue abitudini, ne prendi in prestito altre e quando ti riappropri delle tue….le scopri cambiate, anche solo un po’.

Diamo nuova dignità e vita agli oggetti!

Perché il baratto?

“rifiuto” del “rifiuto” : vogliamo promuovere le grandi visioni ed i piccoli gesti con cui ciascun cittadino può “darsi da fare” .

Vogliamo prenderci la nostra responsabilità nel nostro ruolo di consumatori, nella possibilità di riutilizzare, l’intento è promuovere le buone pratiche che possono affrancarci “da una vita usa e getta”, per un’economia solidale attenta agli sprechi e all’ambiente. Scambiandoci gli oggetti in buono stato ridiamo valore a capi diversamente utilizzati, indipendentemente da quello economico.

Come funziona:

 Hai oggetti che non usi più? Porta oggetti vari, piccoli elettrodomestici, borse, abiti, accessori, biancheria casa, giocattoli, materiale scolastico, casalinghi, bigiotteria, in buono stato e funzionante. Per ogni oggetto portato riceverai un gettone che ti permetterà di prendere un altro oggetto che ti serve.

BUON BARATTO DA ZOLARANCIO!

CHE COS’E’ UN GAS?

Un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) è un gruppo di persone e famiglie che decidono di incontrarsi per riflettere sui propri consumi e per acquistare prodotti alimentari e di uso comune, utilizzando come criterio guida il concetto di giustizia e solidarietà, cercando di realizzare una concezione più umana dell’economia, cioè più vicina alle esigenze reali dell’uomo e dell’ambiente, formulando un’etica del consumare in modo critico.  I cittadini sostengono con la partecipazione questa nuova rete che critica fortemente il consumismo che non si pone problemi di un mondo migliore per tutti ma anzi spinge a consumare sempre di più prodotti industriali e non naturali. I GAS cercano di instaurare un percorso verso un tipo di economia che incentiva e favorisce aziende, possibilmente locali, che producono nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori e /o integrano tra i loro lavoratori le classi più disagiate creando con le stesse un rapporto di reciproca collaborazione e di solidarietà. Non è la stessa cosa acquistare biologico al supermercato! L’obiettivo di “spendere meno” non è tra quelli principali del GAS, anche se di fatto è spesso così, perchè se questo significa imporre al produttore scelte anti-etiche, allora preferiamo spendere qualcosa di più. Il rapporto diretto con i produttori elimina la filiera di mercato e semplifica la spesa, ma la solidarietà con loro aiuta la loro sopravvivenza, incoraggia la dignità del lavoro e li rafforza nelle proprie scelte spesso scomode.

PERCHE’ UN GAS?

 I GAS hanno l’obiettivo di creare un gruppo con forte identità e spirito di coesione, che sia occasione di socializzazione dove promuovere un consumo critico e consapevole. E’ la scelta giusta per tutti quelli che vogliono diventare cittadini attivi, informati e critici che fanno azioni concrete per creare una   controtendenza allo stile di vita consumistico e poco sostenibile. Nascono dalla convinzione che ognuno di noi possa dare una mano anche se piccola a cambiare il mondo partendo dal “carrello della spesa”: attraverso questo gesto quotidiano si può incidere su problemi quali inquinamento, spreco di risorse non rinnovabili, sfruttamento dei minori e dei lavoratori andando a modificare il modello di consumo delle società industriali e dall’economia globale su cui si fonda la società odierna. Consumare risorse del territorio in cui si risiede (km zero) e rispettando i cicli naturali delle piante e degli animali permette di diminuire l’inquinamento e il consumo energetico legato al trasporto dei prodotti e di avere la possibilità di conoscere direttamente i produttori, che di solito sono piccoli e con i quali è possibile instaurare forme di solidarietà. Inoltre, usare prodotti biologici ed ecocompatibili contribuisce a salvaguardare la nostra salute.

ZOLARANCIO E ZAGAS

L’Associazione ZolArancio fin dal suo insediamento ha tra le sue iniziative il Gruppo d’Acquisto Solidale, ZaGAS.  Nato nel 2010 è molto cresciuto e oggi, tra le persone/famiglie che fanno acquisti regolari e chi lo fa occasionalmente, siamo arrivati ad essere più di un centinaio. In ZaGAS si condividono esperienze, idee, riflessioni sui temi del consumo critico e consapevole, favorendo l’acquisto e l’utilizzo di prodotti ecocompatibili e l’alimentazione con prodotti biologici e/o equo-solidali. Ma soprattutto negli anni abbiamo costruito relazioni di fiducia con le aziende o i piccoli produttori che ci riforniscono, che hanno condiviso con noi le loro scelte etiche e commerciali e soprattutto i problemi legati alla produzione.  Quando conosciamo la storia di un prodotto che mangiamo o utilizziamo, cambia anche il nostro rapporto verso di esso e l’oggetto o il cibo escono dall’anonimato ed acquistano una loro storia. Le aziende o i piccoli produttori che forniscono i prodotti vengono conosciuti personalmente e mettono in gioco i propri “volti” e le proprie esperienze. ZaGAS ha in questi anni organizzato diverse visite nelle aziende perché i consumatori abbiano potuto rendersi conto degli ambienti, delle scelte effettuate dai produttori, di come viene svolto il lavoro, delle scelte etiche e sociali ammirevoli che li spronano ad andare avanti tra mille difficoltà. Altre volte i produttori sono venuti ad incontrarci e ci hanno spiegato come lavorano, quali sono le loro scelte etiche e commerciali e soprattutto quali sono i problemi legati alla produzione. Inoltre, cerchiamo di promuovere i principi di legalità, salute, ambiente, consumo critico, solidarietà attraverso l’organizzazione di eventi pubblici.

PERCHE’ ETICO E SOLIDALE?

Le industrie di molti paesi del mondo non rispettano i più elementari diritti del lavoro, sfruttano il lavoro minorile, inquinano vaste aree sversando rifiuti o depauperando i territori circostanti, non garantiscono sicurezza e salute del lavoro, pagano troppo poco le materie prime affamando i produttori agricoli …questo purtroppo accade anche nel nostro paese e nella nostra regione. Conoscere direttamente il produttore ci consente di verificare – sempre per quanto possibile – quali sono le condizioni di lavoro nella sua azienda.  Noi pensiamo che non “strozzare” un piccolo produttore del nostro territorio corrisponda al criterio di “equo e solidale”. Sempre per rispondere a questo principio abbiamo inserito tra i produttori, anche se non bio e non a km 0, due piccole aziende siciliane: Scimeca dell’Associazione “Addio Pizzo” e “Don Puglisi”, tutta al femminile; in Umbria alcuni produttori terremotati. Il contatto diretto con il produttore consente inoltre a lui di vendere i suoi prodotti con margini più interessanti e a noi di comprare a prezzi un po’ più bassi di quelli che troveremmo altrimenti.

COME FUNZIONA?

Il sistema è fluido e non rigido, per cui i prodotti possono ad ogni ordine essere prenotati on line da chi crede e quando lo crede, non vincolando a priori gli iscritti.

Ogni settimana si fa un ordine di verdure fresche di cassette variamente composte, a seconda della stagione. Quindicinalmente si possono ordinare latticini, uova, riso e farine.

Sempre quindicinalmente, nel periodo invernale, sono disponibili gli agrumi.

Le altre forniture, di prodotti occasionali o/e non deperibili, avvengono alcune volte all’anno.

Gli ordini più consistenti economicamente, o di prodotti che arrivano con spedizione, vengono pagati direttamente sul conto bancario che ZolArancio ha aperto in Banca Etica.

Gli iscritti sono invitati a partecipare attivamente all’organizzazione delle varie attività, i referenti del Gas (alcuni iscritti volontari) gestiscono nello specifico i contatti con i vari fornitori, gli ordini e le consegne dei prodotti.

LA NOSTRA STORIA

 Nel corso di questi anni abbiamo organizzato diversi eventi e dibattiti portando a conoscenza della popolazione zolese molte tematiche di Economia Solidale, dalla Banca Etica all’ambiente, alla conoscenza diretta dei nostri produttori ecc. Alla fine del 2015 Abbiamo ottenuto un riconoscimento da parte dell’Ente Comunale con la delibera 121 del 25/11/2015 del progetto Gruppo Acquisto Solidale per la definizione degli spazi necessari per la distribuzione dei prodotti. Per ottenere questo, è stato fra l’altro presentato un documento al Comune che sarà una presentazione/resoconto utile anche per noi e i nuovi eventuali soci. La Convenzione è stata rinnovata alla fine del 2016 per tutto l’anno 2019. La soluzione ipotizzata si è dimostrata adeguata, poiché ha garantito una base di copertura delle necessità degli iscritti e nello stesso tempo ha lasciato la necessaria elasticità nello spazio esterno per le diverse modalità delle distribuzioni.      Il Gas continua la sua attività e ha incrementato le tipologie dei prodotti distribuiti. Vi aspettiamo tra di noi!


un tuffo nella lavanda

Domenica 23 giugno, in una bella giornata di sole, in località Iano, abbiamo trascorso una serata nell’Azienda agricola Bio “Hortus Coeli”, che produce lavanda ed è  fornitore del Gas già da qualche anno. Eravamo in tanti, circa un centinaio, fra iscritti al Gas di Zolarancio e simpatizzanti.

Per molti di noi è stato un ritorno, in un luogo nascosto fra le colline di Sasso Marconi: Betta ti accoglie col suo caldo abbraccio e il sorriso dolce, ti guida attraverso il suo campo di lavanda in fiore piantato e mantenuto con tanta passione. Per chi visita il luogo per la prima volta, è una visione che non ti aspetti nelle nostre zone, e perciò ti sorprende ancora di più, ti allarga il cuore e ti apre lo sguardo in un’espressione di pura meraviglia.

Una distesa di lavanda hybrida e accanto altre piante di lavanda officinalis dalle sfumature che vanno dal lilla chiaro, quasi bianco, al blu viola e da cui si sprigiona un profumo  che ti entra nelle narici, ti distende l’animo e non ti lascia, te lo porti con te anche a fine serata. 

Dopo la passeggiata, sull’aia della casa, ci aspettava una meravigliosa merenda!

Abbiamo assaggiato i pesti e i paté di Betta preparati seguendo vecchie ricette di famiglia o nati dalla sua fantasia, e abbiamo mangiato tante cose buone, genuine e cucinate da noi, molto apprezzate dai partecipanti. Intanto c’era chi aveva iniziato a ballare con la musica delle “Le + Tost” e la guida del maestro Sergio… si respirava davvero un’aria di altri tempi, dei balli sull’aia dei nostri nonni…

La serata è andata avanti fra balli, chiacchiere e acquisti presso la bottega di Betta, nella sua tipica cucina di campagna. All’interno si possono acquistare tutti i prodotti dell’azienda Hortus Coeli creati con l’utilizzo dell’olio essenziale di lavanda dalle tante proprietà benefiche e dei suoi fiori: cosmetici per il corpo, sacchetti profumati, candele e creazioni fantasiose cucite a mano dalla stessa Betta, oltre ai pesti, gelatine, succo di sambuco e sale aromatico.

A fine serata Betta ci ha regalato un mazzo di fiori di lavanda fresca ed è come aver portato con noi un pezzetto del suo mondo profumato e colorato di viola… e infine…

Le Lucciole!! Tante, tante nel bosco e nelle siepi, uno spettacolo davvero magico che incanta e resta nel cuore.

Cristiana

MUSICA E BALLI TRA LE LAVANDE

                                     

anche quest’anno appuntamento con tutti quelli di voi che verranno con noi a Iano di Sasso Marconi.

                                         domenica 23 giugno 2019 ore 18

Oltre a rimirare il bellissimo spettacolo delle lavande fiorite, sempre emozionante in un fantastico paesaggio di colori e profumi, quest’anno saremo in compagnia del Maestro di BALLI POPOLARI Sergio e del gruppo musicale “Le + Tost” che ci accompagneranno in musica nella nostra passeggiata e nei Balli sull’aia

Sarà possibile poi fruire di un buffet autogestito con specialità di Zolarancio e  di Betta!

Contribuiremo al buffet e alla musica con un’offerta di € 5.

Per aderire  RISPONDETE a zolarancio@gmail.com entro Mercoledì 19/06/2019

Il ritrovo per chi vuole andare insieme a noi è domenica 23/06/2019 alle ore 17.30 nella piazza del Comune di Zola Predosa

ATTENZIONE: In caso di pioggia l’iniziativa sarà annullata

Per chi vi andrà direttamente, ecco le indicazioni:

L’azienda si trova in via Jano 5/2 a Sasso Marconi, l’arrivo previsto per le 18,00.

Dista dal centro di Sasso 3/4 km. Si passa Fontana (frazione di Sasso) e sulla destra c’è la deviazione per andare a S.Leo e a Jano.

Due km di salita e ti trovi a Jano, meglio, ti trovi in un altro mondo!!!! A noi piace tantissimo!

si è conclusa la rassegna…” 6 PAROLE CHIAVE: a partire dal cibo….”


Si è concluso il percorso in sei serate su agricoltura, salute, migrazioni, economia locale, comunità, accoglienza in cui abbiamo collaborato con la Cooperativa Sociale “Lo Scoiattolo”

Sono ormai dieci anni, a partire dalla clamorosa crisi di Wall Street dell’autunno 2008, che l’ottimismo ha ufficialmente abbandonato la nostra quotidianità. Tensioni sociali e politiche di ogni tipo e un’interminabile crisi ambientale ed economica guadagnano ogni giorno i titoli dei telegiornali. Decisori politici, ONG e scienziati discutono di cambiamento climatico e degrado ecologico, della condizione dei sud del mondo e dei fenomeni migratori .

 Ma perché, allora, partire dal cibo? Non c’è troppa sproporzione tra un fatto apparentemente banale come le nostre scelte alimentari e i problemi globali? La nostra risposta è no, nessuno di questi fatti è isolato e abbiamo cercato di capirne le connessioni.

Ecco allora che il cibo ci aiuta a ripensare i nostri stili di consumo, il nostro modo di metterci in relazione con i fatti sociali e politici , il punto di partenza da cui ritessere relazioni con chi abita e lavora nel nostro territorio e, soprattutto, provare ad avere cura di quello che ci siamo abituati a chiamare il bene comune.

Ma il cibo è anche la base della convivialità, dello stare bene insieme, del condividere pensieri e opinioni: per questo, per discutere su come si possa migliorare, partendo dall’alimentazione, la qualità della nostra vita e quella del territorio in cui viviamo, abbiamo organizzato 6 serate per ragionare su BIOAGRICOLTURA, ACCOGLIENZA, GIUSTIZIA. SOSTENIBILITA’, COOPERAZIONE, PARTECIPAZIONE.

In queste serate, molto istruttive e di altissimo livello, piacevoli e interessantissime,

Hanno parlato con noi:

1) nella serata     BIOAGRICULTURA: L’AGRICOLTURA PENSA AL FUTURO

Maurizio Gritta, presidente di Iris Bio cooperativa biologica dal 1978, nostro fornitore GAS, e Alberto Veronesi, presidente di Arvaia, cooperativa di cittadini coltivatori di Borgo Panigale.

Abbiamo iniziato  incontrando due Cooperative che basano la loro attività sulla stretta connessione tra sostenibilità ambientale e sociale: non solo agricoltura biologica quindi, ma un progetto innovativo di vera alleanza tra chi produce e chi consuma.

2) nella serata  SI FA PRESTO A DIRE MIGRANTI……

   l’Associazione “Libertà era restare”  e la Cooperativa Libertas che gestisce l’accoglienza e l’inserimento di persone straniere a Zola Predosa su multiculturalismo e accoglienza

DURANTE LA SERATA è stato PROIETTATO IL FILM “IL VOLO” DI WIM WENDERS SULL’ESPERIENZA DI RIACE

Basta cogliere le chiacchiere sugli autobus, accendere la televisione, magari parlare con un vicino di casa  per  sentire  come  la  relazione  con  chi  è  diverso  –  nelle  abitudini,  nei  modi  di  fare,  nell’aspetto  fisico – produca forti reazioni, spesso guidate da paura e rifiuto… Gli altri che arrivano a portarci via il lavoro, a rendere le nostre città insicure, ad approfittare di un benessere che non basta  più per tutti: “aiutiamoli a casa loro, loro non hanno i nostri valori, io non sono razzista ma… Il tutto, ancora, reso più difficile da una crisi economica e sociale che diffonde incertezza e paura del futuro. Abbiamo proposto un  incontro  in  cui  discutere  della  questione  delle  migrazioni  in  tutta  la  sua  complessità  e,  soprattutto, di come possiamo dare senso e valore, nella nostra comunità, all’idea di accoglienza.

 3) nella serata  NOI E LORO…UN GIOCO IN CUI PERDONO TUTTI  Mimmo Perrotta, sociologo dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bergamo  che ha esplorato il rapporto fondamentale tra migrazioni e lavoro  studiando dal 2010  il lavoro dei migranti in agricoltura e nelle filiere agricole in Puglia, Basilicata ed Emilia-Romagna

Il  dibattito  politico  e  mediatico  sulle  migrazioni,  sempre  centrato  sull’attualità  e  sull’emergenza,  dimentica che l’immigrazione interessa l’Italia ormai da quarant’anni. Spesso dimentichiamo anche che quello delle migrazioni è un fenomeno globale, che non ha facili risposte ed è il risultato di processi storici, ma anche economici e ambientali, di lungo periodo. È quindi necessario provare a leggere questi processi con maggiore profondità storica. Perché quello cui stiamo assistendo è un fenomeno cruciale, che tocca il nostro futuro, un passaggio di civiltà che non ci può lasciare indifferenti.

4) nella serata  TRE “A“ PER LA  SOSTENIBILITA’: Agricoltura, Alimentazione, Ambiente:

Carlo Modonesi, biologo, ISDE medici per l’ambiente , Università di Parma e Associazione Decrescita

 Maria Elena Cafagna, biologa, nutrizionista e Consulente Sicurezza Alimentare

per approfondire il  rapporto  tra  sistema  agroalimentare  (in  particolare  agricoltura  e  allevamento),  salute  e  ambiente .

Le continue promesse della pubblicità ci hanno abituato a consumi sempre più istintivi e capricciosi: vorremmo che i nostri supermercati – moderni paesi di Bengodi – ci offrissero in ogni stagione di tutto, da tutto il mondo, al prezzo più basso possibile.  Ma cosa significa davvero questo modello produttivo? Cosa sta dietro gli scaffali stracolmi? Gli allarmi si  ripetono  e  i  costi  nascosti  dello  stile  di  vita  occidentale  sono  sempre  più  evidenti…  problemi  che  vanno presi sul serio e su cui abbiamo ancora molto da capire e da imparare.

5) nella serata COMUNITA’ ALLA PROVA: APERTE O CHIUSE?

 il Prof. Fabio Berti, Sociologo Università di Siena , dove insegna Sociologia e Sociologia delle migrazioni in vari corsi di laurea, scuole di specializzazione, di perfezionamento e master, e Alessio Baschieri, Tecnico di filiera e torrefattore all’Albero del Caffè e nostro produttore GAS  sulle comunità locali tra apertura e chiusura

 La  comunità,  che  sembrava  dimenticata,  è  tornata  al  centro  del  dibattito  pubblico  e  le  voci  critiche  della globalizzazione neoliberista parlano di “coscienza dei luoghi”, cioè della centralità di chi abita un territorio nella difesa della qualità sociale e dell’ambiente, in altre parole nella cura di quei beni comuni da cui dipende la nostra vita. Ma oggi, a valle della stravolgente crisi economica in atto dal 2008, le comunità sono anche, di nuovo, invocate come luoghi di difesa del diritto di alcuni rispetto ai bisogni di altri, migranti prima di tutti. Abbiamo cercato di capire come possono coesistere nello stesso spazio sociale visioni così diverse, e quali comunità sapremo davvero ricreare.

Una speciale nota informativa su Alessio: Alessio Baschieri, il “cafferaio” fornitore di caffè biologico per il nostro GAS, ha costruito la sua figura professionale di tecnico di filiera e qualità sempre sul campo, in prima linea al fianco dei piccoli produttori in Africa, Asia e Centro America.  Fermo sostenitore dell’identità culturale dei popoli e della dignità della persona, ha collaborato attivamente alla scrittura e revisione dei principali schemi di certificazione privati (Rainforest Alliance, UTZ Certified, Fairtrade), contribuendo anche allo sviluppo commerciale nel mercato italiano ed europeo. Consulente tecnico della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, per la quale ha messo a punto i Presidi in Guatemala, Honduras e Repubblica Dominicana.  

Attraverso l’imprescindibile aspetto della qualità del prodotto (dalla piantagione alla tazzina) Alessio finalizza i propri interventi tecnici al miglioramento delle condizioni di vita di tutti i soggetti che partecipano alla produzione del caffè. Nel 2011 dà vita, con una cooperativa sociale di Bologna, a “L’Albero del Caffè, il gusto dell’etica”: micro torrefazione e laboratorio educativo-didattico che crea opportunità lavorativa a persone escluse dal mondo del lavoro cosiddetto normale, interpretando la cura e l’attenzione per il caffè come lavoro terapeutico e riabilitativo.          

 6) nella serata SIAMO TUTTI COPRODUTTORI DEL BENE COMUNE Elena Hogan, Presidente di Campi Aperti, Rete di produttori agricoli autorganizzati del territorio.

Questo incontro ha concluso il ciclo , e abbiamo ragionato di come possiamo diventare protagonisti della cura del territorio in cui viviamo, incontrando chi, vicino a noi, sta concretamente tentando scelte di vita, e modalità di lavoro e azione sociale, che a tutto questo si ispirano. CampiAperti infatti è un’associazione di produttori e cittadini che sostiene l’agricoltura biologica contadina e il diritto della comunità a decidere in merito al proprio cibo e alla gestione del territorio in cui vive: la salute, la qualità dell’ambiente e la dignità del  lavoro  sono  infatti  obiettivi  che  si  possono  perseguire  attraverso  un’economia  responsabile,  basata sulle relazioni e la solidarietà concreta tra consumatori e produttori

 Ogni serata si è conclusa con un delizioso buffet offerto da Zolarancio e Scoiattolo. Cibi assolutamente genuini, solidali e ottimi!

Contiamo di riprendere questi temi, mai abbastanza esplorati, allargando la platea e il dibattito.

Valeria