Tutti gli articoli di Valeria Ventura

Nella FIERA di Zola ZOLARANCIO PARTECIPA a VOLONTASSOCIATE

Carissimi, la Festa delle Associazioni quest’anno si svolgerà all’interno della Fiera di Zola (19, 20 e 21 luglio); resta fissato in autunno il convegno di Volontassociate di cui vi informeremo.Dopo il bellissimo evento a Iano tra le lavande,  ZOLARANCIO partecipa a tutte le serate della Festa con IL BARATTO(scambio di oggetti che non servono più con altri che vi possono servire), la vendita dei PRODOTTI ADDIOPIZZO SCIMECA, l’informazione sull’Associazione e la presentazione del GAS e di ALCUNI PRODOTTI.Se volete partecipare al Baratto, vi ricordiamo di portare abiti o piccoli oggetti (in buono stato) nel numero di non più di 3 a persona. Questo perchè non sappiamo ancora quanto spazio avremo… Riceverete in cambio gettoni con cui prelevare altri oggetti. Nel caso voleste oggetti aggiuntivi, potrete sempre prendere i gettoni con un’offerta simbolica.Vi aspettiamo in tanti!

ISTRUZIONI PER IL BARATTO

MI RIFIUTO DI SPRECARE: ZOLARANCIO PER UN FUTURO POSSIBILE

Stiamo sommergendo il nostro pianeta di rifiuti che compromettono gli ambienti naturali e gli ecosistemi ma soprattutto la nostra salute, la nostra  vita e il futuro del genere umano. E questo buttando spesso cose riutilizzabili e in buono stato, che sarebbero preziose per altre persone.. Cercare di invertire la tendenza è tornare indietro? Noi pensiamo che voglia dire andare avanti: una volta il riuso e il riciclo erano dettati dalla mancanza di mezzi e risorse, oggi derivano dalla consapevolezza che così facendo avremo un futuro possibile…

Cambiando le nostre abitudini, possiamo inoltre attivare un’economia virtuosa e solidale che non si sottoponga obbligatoriamente alle leggi del mercato spesso disumane. Lo spreco è presente a tutti i livelli, e spesso manca l’informazione e la consapevolezza sulle conseguenze: spreco alimentare, eccesso di rifiuti che potrebbero essere ridotti, raccolta di rifiuti non differenziata in modo corretto, eliminazione di oggetti grandi e piccoli riciclabili che si potrebbero scambiare, donare, riutilizzare.

  Che cos’è il ZA-baratto:

Siamo obbligati a buttare le cose che non ci servono più? Ci possiamo affrancare da una vita usa e getta? Quale Economia governa le nostre scelte e la nostra vita? Siamo davvero noi a fare scelte? Cerchiamo di dare risposte a questi interrogativi….

Dono, ricevo e non butto: il nostro baratto scambia gli oggetti che non usi più con altri che ti servono senza uso di denaro e senza valutazioni economiche (scambio 1:1) perchè vogliamo restare fuori dalle logiche di mercato.

Secondo noi è un interessante fenomeno sociale: lasci le tue abitudini, ne prendi in prestito altre e quando ti riappropri delle tue….le scopri cambiate, anche solo un po’.

Diamo nuova dignità e vita agli oggetti!

Perché il baratto?

“rifiuto” del “rifiuto” : vogliamo promuovere le grandi visioni ed i piccoli gesti con cui ciascun cittadino può “darsi da fare” .

Vogliamo prenderci la nostra responsabilità nel nostro ruolo di consumatori, nella possibilità di riutilizzare, l’intento è promuovere le buone pratiche che possono affrancarci “da una vita usa e getta”, per un’economia solidale attenta agli sprechi e all’ambiente. Scambiandoci gli oggetti in buono stato ridiamo valore a capi diversamente utilizzati, indipendentemente da quello economico.

Come funziona:

 Hai oggetti che non usi più? Porta oggetti vari, piccoli elettrodomestici, borse, abiti, accessori, biancheria casa, giocattoli, materiale scolastico, casalinghi, bigiotteria, in buono stato e funzionante. Per ogni oggetto portato riceverai un gettone che ti permetterà di prendere un altro oggetto che ti serve.

BUON BARATTO DA ZOLARANCIO!

CHE COS’E’ UN GAS?

Un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) è un gruppo di persone e famiglie che decidono di incontrarsi per riflettere sui propri consumi e per acquistare prodotti alimentari e di uso comune, utilizzando come criterio guida il concetto di giustizia e solidarietà, cercando di realizzare una concezione più umana dell’economia, cioè più vicina alle esigenze reali dell’uomo e dell’ambiente, formulando un’etica del consumare in modo critico.  I cittadini sostengono con la partecipazione questa nuova rete che critica fortemente il consumismo che non si pone problemi di un mondo migliore per tutti ma anzi spinge a consumare sempre di più prodotti industriali e non naturali. I GAS cercano di instaurare un percorso verso un tipo di economia che incentiva e favorisce aziende, possibilmente locali, che producono nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori e /o integrano tra i loro lavoratori le classi più disagiate creando con le stesse un rapporto di reciproca collaborazione e di solidarietà. Non è la stessa cosa acquistare biologico al supermercato! L’obiettivo di “spendere meno” non è tra quelli principali del GAS, anche se di fatto è spesso così, perchè se questo significa imporre al produttore scelte anti-etiche, allora preferiamo spendere qualcosa di più. Il rapporto diretto con i produttori elimina la filiera di mercato e semplifica la spesa, ma la solidarietà con loro aiuta la loro sopravvivenza, incoraggia la dignità del lavoro e li rafforza nelle proprie scelte spesso scomode.

PERCHE’ UN GAS?

 I GAS hanno l’obiettivo di creare un gruppo con forte identità e spirito di coesione, che sia occasione di socializzazione dove promuovere un consumo critico e consapevole. E’ la scelta giusta per tutti quelli che vogliono diventare cittadini attivi, informati e critici che fanno azioni concrete per creare una   controtendenza allo stile di vita consumistico e poco sostenibile. Nascono dalla convinzione che ognuno di noi possa dare una mano anche se piccola a cambiare il mondo partendo dal “carrello della spesa”: attraverso questo gesto quotidiano si può incidere su problemi quali inquinamento, spreco di risorse non rinnovabili, sfruttamento dei minori e dei lavoratori andando a modificare il modello di consumo delle società industriali e dall’economia globale su cui si fonda la società odierna. Consumare risorse del territorio in cui si risiede (km zero) e rispettando i cicli naturali delle piante e degli animali permette di diminuire l’inquinamento e il consumo energetico legato al trasporto dei prodotti e di avere la possibilità di conoscere direttamente i produttori, che di solito sono piccoli e con i quali è possibile instaurare forme di solidarietà. Inoltre, usare prodotti biologici ed ecocompatibili contribuisce a salvaguardare la nostra salute.

ZOLARANCIO E ZAGAS

L’Associazione ZolArancio fin dal suo insediamento ha tra le sue iniziative il Gruppo d’Acquisto Solidale, ZaGAS.  Nato nel 2010 è molto cresciuto e oggi, tra le persone/famiglie che fanno acquisti regolari e chi lo fa occasionalmente, siamo arrivati ad essere più di un centinaio. In ZaGAS si condividono esperienze, idee, riflessioni sui temi del consumo critico e consapevole, favorendo l’acquisto e l’utilizzo di prodotti ecocompatibili e l’alimentazione con prodotti biologici e/o equo-solidali. Ma soprattutto negli anni abbiamo costruito relazioni di fiducia con le aziende o i piccoli produttori che ci riforniscono, che hanno condiviso con noi le loro scelte etiche e commerciali e soprattutto i problemi legati alla produzione.  Quando conosciamo la storia di un prodotto che mangiamo o utilizziamo, cambia anche il nostro rapporto verso di esso e l’oggetto o il cibo escono dall’anonimato ed acquistano una loro storia. Le aziende o i piccoli produttori che forniscono i prodotti vengono conosciuti personalmente e mettono in gioco i propri “volti” e le proprie esperienze. ZaGAS ha in questi anni organizzato diverse visite nelle aziende perché i consumatori abbiano potuto rendersi conto degli ambienti, delle scelte effettuate dai produttori, di come viene svolto il lavoro, delle scelte etiche e sociali ammirevoli che li spronano ad andare avanti tra mille difficoltà. Altre volte i produttori sono venuti ad incontrarci e ci hanno spiegato come lavorano, quali sono le loro scelte etiche e commerciali e soprattutto quali sono i problemi legati alla produzione. Inoltre, cerchiamo di promuovere i principi di legalità, salute, ambiente, consumo critico, solidarietà attraverso l’organizzazione di eventi pubblici.

PERCHE’ ETICO E SOLIDALE?

Le industrie di molti paesi del mondo non rispettano i più elementari diritti del lavoro, sfruttano il lavoro minorile, inquinano vaste aree sversando rifiuti o depauperando i territori circostanti, non garantiscono sicurezza e salute del lavoro, pagano troppo poco le materie prime affamando i produttori agricoli …questo purtroppo accade anche nel nostro paese e nella nostra regione. Conoscere direttamente il produttore ci consente di verificare – sempre per quanto possibile – quali sono le condizioni di lavoro nella sua azienda.  Noi pensiamo che non “strozzare” un piccolo produttore del nostro territorio corrisponda al criterio di “equo e solidale”. Sempre per rispondere a questo principio abbiamo inserito tra i produttori, anche se non bio e non a km 0, due piccole aziende siciliane: Scimeca dell’Associazione “Addio Pizzo” e “Don Puglisi”, tutta al femminile; in Umbria alcuni produttori terremotati. Il contatto diretto con il produttore consente inoltre a lui di vendere i suoi prodotti con margini più interessanti e a noi di comprare a prezzi un po’ più bassi di quelli che troveremmo altrimenti.

COME FUNZIONA?

Il sistema è fluido e non rigido, per cui i prodotti possono ad ogni ordine essere prenotati on line da chi crede e quando lo crede, non vincolando a priori gli iscritti.

Ogni settimana si fa un ordine di verdure fresche di cassette variamente composte, a seconda della stagione. Quindicinalmente si possono ordinare latticini, uova, riso e farine.

Sempre quindicinalmente, nel periodo invernale, sono disponibili gli agrumi.

Le altre forniture, di prodotti occasionali o/e non deperibili, avvengono alcune volte all’anno.

Gli ordini più consistenti economicamente, o di prodotti che arrivano con spedizione, vengono pagati direttamente sul conto bancario che ZolArancio ha aperto in Banca Etica.

Gli iscritti sono invitati a partecipare attivamente all’organizzazione delle varie attività, i referenti del Gas (alcuni iscritti volontari) gestiscono nello specifico i contatti con i vari fornitori, gli ordini e le consegne dei prodotti.

LA NOSTRA STORIA

 Nel corso di questi anni abbiamo organizzato diversi eventi e dibattiti portando a conoscenza della popolazione zolese molte tematiche di Economia Solidale, dalla Banca Etica all’ambiente, alla conoscenza diretta dei nostri produttori ecc. Alla fine del 2015 Abbiamo ottenuto un riconoscimento da parte dell’Ente Comunale con la delibera 121 del 25/11/2015 del progetto Gruppo Acquisto Solidale per la definizione degli spazi necessari per la distribuzione dei prodotti. Per ottenere questo, è stato fra l’altro presentato un documento al Comune che sarà una presentazione/resoconto utile anche per noi e i nuovi eventuali soci. La Convenzione è stata rinnovata alla fine del 2016 per tutto l’anno 2019. La soluzione ipotizzata si è dimostrata adeguata, poiché ha garantito una base di copertura delle necessità degli iscritti e nello stesso tempo ha lasciato la necessaria elasticità nello spazio esterno per le diverse modalità delle distribuzioni.      Il Gas continua la sua attività e ha incrementato le tipologie dei prodotti distribuiti. Vi aspettiamo tra di noi!


un tuffo nella lavanda

Domenica 23 giugno, in una bella giornata di sole, in località Iano, abbiamo trascorso una serata nell’Azienda agricola Bio “Hortus Coeli”, che produce lavanda ed è  fornitore del Gas già da qualche anno. Eravamo in tanti, circa un centinaio, fra iscritti al Gas di Zolarancio e simpatizzanti.

Per molti di noi è stato un ritorno, in un luogo nascosto fra le colline di Sasso Marconi: Betta ti accoglie col suo caldo abbraccio e il sorriso dolce, ti guida attraverso il suo campo di lavanda in fiore piantato e mantenuto con tanta passione. Per chi visita il luogo per la prima volta, è una visione che non ti aspetti nelle nostre zone, e perciò ti sorprende ancora di più, ti allarga il cuore e ti apre lo sguardo in un’espressione di pura meraviglia.

Una distesa di lavanda hybrida e accanto altre piante di lavanda officinalis dalle sfumature che vanno dal lilla chiaro, quasi bianco, al blu viola e da cui si sprigiona un profumo  che ti entra nelle narici, ti distende l’animo e non ti lascia, te lo porti con te anche a fine serata. 

Dopo la passeggiata, sull’aia della casa, ci aspettava una meravigliosa merenda!

Abbiamo assaggiato i pesti e i paté di Betta preparati seguendo vecchie ricette di famiglia o nati dalla sua fantasia, e abbiamo mangiato tante cose buone, genuine e cucinate da noi, molto apprezzate dai partecipanti. Intanto c’era chi aveva iniziato a ballare con la musica delle “Le + Tost” e la guida del maestro Sergio… si respirava davvero un’aria di altri tempi, dei balli sull’aia dei nostri nonni…

La serata è andata avanti fra balli, chiacchiere e acquisti presso la bottega di Betta, nella sua tipica cucina di campagna. All’interno si possono acquistare tutti i prodotti dell’azienda Hortus Coeli creati con l’utilizzo dell’olio essenziale di lavanda dalle tante proprietà benefiche e dei suoi fiori: cosmetici per il corpo, sacchetti profumati, candele e creazioni fantasiose cucite a mano dalla stessa Betta, oltre ai pesti, gelatine, succo di sambuco e sale aromatico.

A fine serata Betta ci ha regalato un mazzo di fiori di lavanda fresca ed è come aver portato con noi un pezzetto del suo mondo profumato e colorato di viola… e infine…

Le Lucciole!! Tante, tante nel bosco e nelle siepi, uno spettacolo davvero magico che incanta e resta nel cuore.

Cristiana

MUSICA E BALLI TRA LE LAVANDE

                                     

anche quest’anno appuntamento con tutti quelli di voi che verranno con noi a Iano di Sasso Marconi.

                                         domenica 23 giugno 2019 ore 18

Oltre a rimirare il bellissimo spettacolo delle lavande fiorite, sempre emozionante in un fantastico paesaggio di colori e profumi, quest’anno saremo in compagnia del Maestro di BALLI POPOLARI Sergio e del gruppo musicale “Le + Tost” che ci accompagneranno in musica nella nostra passeggiata e nei Balli sull’aia

Sarà possibile poi fruire di un buffet autogestito con specialità di Zolarancio e  di Betta!

Contribuiremo al buffet e alla musica con un’offerta di € 5.

Per aderire  RISPONDETE a zolarancio@gmail.com entro Mercoledì 19/06/2019

Il ritrovo per chi vuole andare insieme a noi è domenica 23/06/2019 alle ore 17.30 nella piazza del Comune di Zola Predosa

ATTENZIONE: In caso di pioggia l’iniziativa sarà annullata

Per chi vi andrà direttamente, ecco le indicazioni:

L’azienda si trova in via Jano 5/2 a Sasso Marconi, l’arrivo previsto per le 18,00.

Dista dal centro di Sasso 3/4 km. Si passa Fontana (frazione di Sasso) e sulla destra c’è la deviazione per andare a S.Leo e a Jano.

Due km di salita e ti trovi a Jano, meglio, ti trovi in un altro mondo!!!! A noi piace tantissimo!

” 6 parole chiave: a partire dal cibo….”

Si è concluso il percorso in sei serate su agricoltura, salute, migrazioni, economia locale, comunità, accoglienza in cui abbiamo collaborato con la Cooperativa Sociale “Lo Scoiattolo”

Sono ormai dieci anni, a partire dalla clamorosa crisi di Wall Street dell’autunno 2008, che l’ottimismo ha ufficialmente abbandonato la nostra quotidianità. Tensioni sociali e politiche di ogni tipo e un’interminabile crisi ambientale ed economica guadagnano ogni giorno i titoli dei telegiornali. Decisori politici, ONG e scienziati discutono di cambiamento climatico e degrado ecologico, della condizione dei sud del mondo e dei fenomeni migratori .

 Ma perché, allora, partire dal cibo? Non c’è troppa sproporzione tra un fatto apparentemente banale come le nostre scelte alimentari e i problemi globali? La nostra risposta è no, nessuno di questi fatti è isolato e abbiamo cercato di capirne le connessioni.

Ecco allora che il cibo ci aiuta a ripensare i nostri stili di consumo, il nostro modo di metterci in relazione con i fatti sociali e politici , il punto di partenza da cui ritessere relazioni con chi abita e lavora nel nostro territorio e, soprattutto, provare ad avere cura di quello che ci siamo abituati a chiamare il bene comune.

Ma il cibo è anche la base della convivialità, dello stare bene insieme, del condividere pensieri e opinioni: per questo, per discutere su come si possa migliorare, partendo dall’alimentazione, la qualità della nostra vita e quella del territorio in cui viviamo, abbiamo organizzato 6 serate per ragionare su BIOAGRICOLTURA, ACCOGLIENZA, GIUSTIZIA. SOSTENIBILITA’, COOPERAZIONE, PARTECIPAZIONE.

In queste serate, molto istruttive e di altissimo livello, piacevoli e interessantissime,

Hanno parlato con noi:

1) nella serata     BIOAGRICULTURA: L’AGRICOLTURA PENSA AL FUTURO

Maurizio Gritta, presidente di Iris Bio cooperativa biologica dal 1978, nostro fornitore GAS, e Alberto Veronesi, presidente di Arvaia, cooperativa di cittadini coltivatori di Borgo Panigale.

Abbiamo iniziato  incontrando due Cooperative che basano la loro attività sulla stretta connessione tra sostenibilità ambientale e sociale: non solo agricoltura biologica quindi, ma un progetto innovativo di vera alleanza tra chi produce e chi consuma.

2) nella serata  SI FA PRESTO A DIRE MIGRANTI……

   l’Associazione “Libertà era restare”  e la Cooperativa Libertas che gestisce l’accoglienza e l’inserimento di persone straniere a Zola Predosa s.u multiculturalismo e accoglienza

DURANTE LA SERATA è stato PROIETTATO IL FILM “IL VOLO” DI WIM WENDERS SULL’ESPERIENZA DI RIACE

Basta cogliere le chiacchiere sugli autobus, accendere la televisione, magari parlare con un vicino di casa  per  sentire  come  la  relazione  con  chi  è  diverso  –  nelle  abitudini,  nei  modi  di  fare,  nell’aspetto  fisico – produca forti reazioni, spesso guidate da paura e rifiuto… Gli altri che arrivano a portarci via il lavoro, a rendere le nostre città insicure, ad approfittare di un benessere che non basta  più per tutti: “aiutiamoli a casa loro, loro non hanno i nostri valori, io non sono razzista ma… Il tutto, ancora, reso più difficile da una crisi economica e sociale che diffonde incertezza e paura del futuro. Abbiamo proposto un  incontro  in  cui  discutere  della  questione  delle  migrazioni  in  tutta  la  sua  complessità  e,  soprattutto, di come possiamo dare senso e valore, nella nostra comunità, all’idea di accoglienza.

 3) nella serata  NOI E LORO…UN GIOCO IN CUI PERDONO TUTTI  Mimmo Perrotta, sociologo dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bergamo  che ha esplorato il rapporto fondamentale tra migrazioni e lavoro  studiando dal 2010  il lavoro dei migranti in agricoltura e nelle filiere agricole in Puglia, Basilicata ed Emilia-Romagna

Il  dibattito  politico  e  mediatico  sulle  migrazioni,  sempre  centrato  sull’attualità  e  sull’emergenza,  dimentica che l’immigrazione interessa l’Italia ormai da quarant’anni. Spesso dimentichiamo anche che quello delle migrazioni è un fenomeno globale, che non ha facili risposte ed è il risultato di processi storici, ma anche economici e ambientali, di lungo periodo. È quindi necessario provare a leggere questi processi con maggiore profondità storica. Perché quello cui stiamo assistendo è un fenomeno cruciale, che tocca il nostro futuro, un passaggio di civiltà che non ci può lasciare indifferenti.

4) nella serata  TRE “A“ PER LA  SOSTENIBILITA’: Agricoltura, Alimentazione, Ambiente:

Carlo Modonesi, biologo, ISDE medici per l’ambiente , Università di Parma e Associazione Decrescitae Maria Elena Cafagna, biologa, nutrizionista e Consulente Sicurezza Alimentare per approfondire il  rapporto  tra  sistema  agroalimentare  (in  particolare  agricoltura  e  allevamento),  salute  e  ambiente .

Le continue promesse della pubblicità ci hanno abituato a consumi sempre più istintivi e capricciosi: vorremmo che i nostri supermercati – moderni paesi di Bengodi – ci offrissero in ogni stagione di tutto, da tutto il mondo, al prezzo più basso possibile.  Ma cosa significa davvero questo modello produttivo? Cosa sta dietro gli scaffali stracolmi? Gli allarmi si  ripetono  e  i  costi  nascosti  dello  stile  di  vita  occidentale  sono  sempre  più  evidenti…  problemi  che  vanno presi sul serio e su cui abbiamo ancora molto da capire e da imparare.

5) nella serata COMUNITA’ ALLA PROVA: APERTE O CHIUSE?

 il Prof. Fabio Berti, Sociologo Università di Siena , dove insegna Sociologia e Sociologia delle migrazioni in vari corsi di laurea, scuole di specializzazione, di perfezionamento e master, e Alessio Baschieri, Tecnico di filiera e torrefattore all’Albero del Caffè e nostro produttore GAS  sulle comunità locali tra apertura e chiusura

 La  comunità,  che  sembrava  dimenticata,  è  tornata  al  centro  del  dibattito  pubblico  e  le  voci  critiche  della globalizzazione neoliberista parlano di “coscienza dei luoghi”, cioè della centralità di chi abita un territorio nella difesa della qualità sociale e dell’ambiente, in altre parole nella cura di quei beni comuni da cui dipende la nostra vita. Ma oggi, a valle della stravolgente crisi economica in atto dal 2008, le comunità sono anche, di nuovo, invocate come luoghi di difesa del diritto di alcuni rispetto ai bisogni di altri, migranti prima di tutti. come possono coesistere nello stesso spazio sociale visioni così diverse? Quali comunità sapremo davvero ricreare?

Una speciale nota informativa su Alessio: Alessio Baschieri, il “cafferaio” fornitore di caffè biologico per il nostro GAS, ha costruito la sua figura professionale di tecnico di filiera e qualità sempre sul campo, in prima linea al fianco dei piccoli produttori in Africa, Asia e Centro America.  Fermo sostenitore dell’identità culturale dei popoli e della dignità della persona, ha collaborato attivamente alla scrittura e revisione dei principali schemi di certificazione privati (Rainforest Alliance, UTZ Certified, Fairtrade), contribuendo anche allo sviluppo commerciale nel mercato italiano ed europeo. Consulente tecnico della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, per la quale ha messo a punto i Presidi in Guatemala, Honduras e Repubblica Dominicana.  

Attraverso l’imprescindibile aspetto della qualità del prodotto (dalla piantagione alla tazzina) Alessio finalizza i propri interventi tecnici al miglioramento delle condizioni di vita di tutti i soggetti che partecipano alla produzione del caffè. Nel 2011 dà vita, con una cooperativa sociale di Bologna, a “L’Albero del Caffè, il gusto dell’etica”: micro torrefazione e laboratorio educativo-didattico che crea opportunità lavorativa a persone escluse dal mondo del lavoro cosiddetto normale, interpretando la cura e l’attenzione per il caffè come lavoro terapeutico e riabilitativo.          

 6) nella serata SIAMO TUTTI COPRODUTTORI DEL BENE COMUNE Elena Hogan, Presidente di Campi Aperti, Rete di produttori agricoli autorganizzati del territorio.

Questo incontro ha concluso il ciclo , e abbiamo ragionato di come possiamo diventare protagonisti della cura del territorio in cui viviamo, incontrando chi, vicino a noi, sta concretamente tentando scelte di vita, e modalità di lavoro e azione sociale, che a tutto questo si ispirano. CampiAperti infatti è un’associazione di produttori e cittadini che sostiene l’agricoltura biologica contadina e il diritto della comunità a decidere in merito al proprio cibo e alla gestione del territorio in cui vive: la salute, la qualità dell’ambiente e la dignità del  lavoro  sono  infatti  obiettivi  che  si  possono  perseguire  attraverso  un’economia  responsabile,  basata sulle relazioni e la solidarietà concreta tra consumatori e produttori

 Ogni serata si è conclusa con un delizioso buffet offerto da Zolarancio e Scoiattolo. Cibi assolutamente genuini, solidali e ottimi!

Contiamo di riprendere questi temi, mai abbastanza esplorati, allargando la platea e il dibattito.

Valeria

6 PAROLE: ULTIMO INCONTRO CON CAMPI APERTI

Cari amici,  eccoci giunti all’ultimo appuntamento della bella e interessante rassegna “6 parole chiave..” organizzata dall’Associazione Zolarancio e dalla Cooperativa Lo Scoiattolo

                                      GIOVEDI  14 MARZO A VILLA EDVIGE GARAGNANI

                                                                       dalle ORE 19,30 

                           SIAMO TUTTI “COPRODUTTORI” DEL BENE COMUNE

                                                           in cui parlerà con noi 

                            Elena Hogan, Presidente dell’Associazione  Campi Aperti

 Per concludere il ciclo di incontri abbiamo scelto di incontrare chi vicino a noi sta concretamente tentando scelte di vita e modalità di lavoro e azione sociale che si ispirano alle Parole Chiave presentate.

CHE COS’E’ CAMPI APERTI

Campi Aperti è un’associazione di produttori e cittadini che sostiene l’agricoltura biologica contadina e il diritto della comunità a decidere in merito al proprio cibo e alla gestione del territorio in cui vive: la salute, la qualità dell’ambiente e la dignità del lavoro sono infatti obiettivi che si possono perseguire attraverso un’economia responsabile, basata sulle relazioni e la solidarietà concreta tra consumatori e produttori.

–          a partire dalle ore 19.30 aperitivo autogestito

–          alle 20:30 incontro con  Elena Hogan

Se avete piacere, potete portare qualcosa da condividere nell’aperitivo!

 Venite e diffondete!

6 parole chiave: comunità aperte o chiuse?




Cari amici, vi invitiamo

alla quinta  serata organizzata dall’Associazione Zolarancio e dalla Cooperativa Lo Scoiattolo                                       GIOVEDI  28 FEBBRAIO A VILLA EDVIGE GARAGNANI

                                                                         dalle ORE 19,30 

                                                           COMUNITA’ ALLA PROVA:

  APERTE O CHIUSE?

                                                              in cui parleranno con noi 

il Prof. Fabio Berti, Sociologo Università di Siena 

Alessio Baschieri, Tecnico di filiera e torrefattore all’Albero del Caffè

  Comunità aperte o comunità chiuse: come possono coesistere nello stesso spazio sociale visioni così diverse? Quali comunità sapremo davvero ricreare?

–          a partire dalle ore 19.30 aperitivo autogestito

–          alle 20:30 incontro con Fabio Berti e Alessio Baschieri

Se avete piacere, potete portare qualcosa da condividere nell’aperitivo!

 Venite e diffondete!

 per conoscere meglio i relatori

Fabio Berti, dottore di ricerca in sociologia, è professore associato di Sociologia presso il Dipartimento di scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena, dove insegna Sociologia e Sociologia delle migrazioni in vari corsi di laurea, scuole di specializzazione, di perfezionamento e master. E’ presidente del comitato per la didattica del Corso di laurea in Scienze del servizio sociale.

 Con il supporto di una rigorosa base teorica e metodologica, conduce da molti anni ricerche empiriche sul tema dell’integrazione sociale nella società multiculturale in collaborazione con numerosi Enti pubblici (Regione, Province, Comuni) e Istituzioni private (Cesvot, Ismu). Si occupa inoltre di sostenibilità sociale, teoria della decrescita e sviluppo locale, anche in questo caso coniugando riflessione teorica e ricerca empirica.       

Alessio Baschieri, il “cafferaio” fornitore di caffè biologico per il nostro GAS,ha costruito la sua figura professionale di tecnico di filiera e qualità sempre sul campo, in prima linea al fianco dei piccoli produttori in Africa, Asia e Centro America.  Fermo sostenitore dell’identità culturale dei popoli e della dignità della persona, ha collaborato attivamente alla scrittura e revisione dei principali schemi di certificazione privati (Rainforest Alliance, UTZ Certified, Fairtrade), contribuendo anche allo sviluppo commerciale nel mercato italiano ed europeo. Consulente tecnico della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, per la quale ha messo a punto i Presidi in Guatemala, Honduras e Repubblica Dominicana.  

Attraverso l’imprescindibile aspetto della qualità del prodotto (dalla piantagione alla tazzina) Alessio finalizza i propri interventi tecnici al miglioramento delle condizioni di vita di tutti i soggetti che partecipano alla produzione del caffè. Nel 2011 dà vita, con una cooperativa sociale di Bologna, a “L’Albero del Caffè, il gusto dell’etica”: micro torrefazione e laboratorio educativo-didattico che crea opportunità lavorativa a persone escluse dal mondo del lavoro cosiddetto normale, interpretando la cura e l’attenzione per il caffè come lavoro terapeutico e riabilitativo.          

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il 16 febbraio con Back to Campi

                   UNA SERATA CON BACK TO CAMPI

Sabato 16 febbraio ospiti del Centro Pertini abbiamo avuto il piacere di incontrare Roberto Sbriccoli Presidente della proloco di Campi di Norcia, anima e mente di un ambizioso progetto di rinascita delle zone terremotate: Back to Campi. Eravamo in tanti: cento persone! È stata una serata molto interessante e partecipata, durante la quale abbiamo compreso la validità del progetto che Roberto porta avanti instancabilmente, che prevede di costruire una struttura polivalente che oltre ad attrarre nuovamente i turisti potrà, al tempo stesso, essere in grado di accogliere la popolazione in caso di emergenza sismica, favorendo l’occupazione ed evitando la migrazione di giovani del posto. Dal terremoto, dalla distruzione, ad una rinascita del territorio che parte dal basso. Tutti siamo stati molto partecipi e toccati dal coraggio, dall’entusiasmo e dalla resistenza di questa piccola realtà terremotata, che può essere di esempio a tutti.

Abbiamo anche potuto gustare ed acquistare ottimi prodotti del territorio umbro che speriamo di riuscire a proporre in vendita al nostro Gas (ZaGas) .

Un grazie di cuore al Centro Sociale Pertini che ci ha accolto con un ricco buffet di aperitivi e soprattutto con le deliziose crescentine. Tutti siamo stati molto contenti e soddisfatti e abbiamo conosciuto tanti nuovi amici.

Anche Roberto è stato molto colpito dalla sensibilità e dall’appoggio dei partecipanti, e ha valutato molto positivamente l’iniziativa.

Infine, l’obiettivo più importante della serata: abbiamo raccolto più di mille euro per il progetto Back to Campi!

Alessandra e Valeria

assemblea 2019 per emporio solidale

Assemblea Zolarancio 2019- 6 febbraio ore 20,30

Il Presidente uscente presenta l’andamento dell’anno 2018: sono stati realizzati 16 progetti, dei quali 9 sono stati eventi (tra cui la Festa del Baratto) autogestiti, 3 partecipazioni ad altre iniziative, 2 progetti continuativi (Zola Book e Gas) e 2 riunioni associative.

Il tema del sociale ha interessato 8 iniziative, quello dell’economia solidale 9, quello specifico della cultura 3 e quello dell’ambiente 2. C’è stata sicuramente una prevalenza dei temi sociali e solidali, del resto coerenti con l’impegno necessario in questo periodo storico e politico.

Per queste attività le spese sono state in totale € 434 circa.

Per quanto riguarda il GAS, Valeria presenta un prospetto comparativo con  i 2  anni precedenti:

nel 2015 e 2016 avevamo 13 fornitori, che sono diventati 20 nel 2017 e 22 nel 2018.

Il fatturato di entrata/ uscita è stato il seguente:

2015 = € 37600

2016 = € 48228

2017 = € 54500

2018 = € 58800

L’andamento quindi è in relativa crescita, anche se ci sono state quest’anno per alcuni prodotti meno consegne per motivi organizzativi.

I Referenti dei prodotti sono 15, quindi se qualcuno si vuole aggiungere a dare una mano è il benvenuto.

Angela Lanzarini si dice disponibile per il parmigiano. Si accorderà con Patrizia e Mirko.

Per il 2019 sono previsti 18 progetti, tra cui una festa di strada, da precisare e verificare. Anche quest’anno prevale la tematica sociale e solidale.

Attualmente Zolarancio è in attivo di € 1800 circa.

Il tesoriere Patrizia Tiviroli conferma. Il bilancio consuntivo 2018 e quello di previsione 2019 verranno distribuiti a tutti gli iscritti insieme al presente verbale.

L’Assemblea approva la relazione del Presidente compreso il bilancio.

Si chiede all’Assemblea se intende riconfermare il Presidente: l’Assemblea conferma all’unanimità Valeria Ventura.

Si presentano le disponibilità per il nuovo Direttivo, che sono state in maggioranza confermate dagli interessati. Si chiede se ci sono altre disponibilità, si dice disponibile Simonetta Dalle Donne. L’ Assemblea approva all’unanimità il Direttivo per l’anno 2019:

Alessandra Stasi, Anna Rita Goni, Claudio Benassi, Cristiana Barbalace, Fiammetta Luppi, Gabriele Vitiello, Giancarlo Zanetti, Licia Pignatti, Matteo Turra, Mirko Manfredini, Paolo Carati, Patrizia Tiviroli, Simonetta Dalle Donne, Stefania Venturoli, Valeria Ventura.

L’Assemblea conferma il Tesoriere Patrizia Tiviroli.

Gli incontri del Consiglio Direttivo sono aperti a tutti, vi sono in particolare alcune persone che si sono dette interessate a ricevere le convocazioni, che verranno inserite negli invii e nei verbali: Paolo Benassi, Maria Benassi, Angela Lanzarini, Patrizia Pistolozzi, Verena Ricci. Resterà in indirizzo il nome del Presidente Onorario Paolo Senni.

Conclusa l’Assemblea, la Presidente dà la parola all’Assessore di Casalecchio Massimo Masetti, che ha organizzato  l’apertura dell’Emporio Solidale a Casalecchio DI Reno, progetto cui hanno aderito tutti i comuni da Sasso Marconi alla Valsamoggia, Zola compresa.

                                                             EMPORIO SOLIDALE IL SOLE

                                                                        Il progetto

Fa parte di un coordinamento provinciale e di uno regionale (22 empori). In Italia sono circa 70. Fanno già parte dell’Emporio molte associazioni.  L’Unione dei Comuni non è socia ma partner, sia perché non sono soggetti ONLUS sia perché l’Emporio possa avere la sua autonomia.

Denominato Emporio Il Sole, è partito dall’esperienza della distribuzione dei pacchi spesa attiva in molte zone e comuni (gestite circa 200 famiglie) che però aveva lo svantaggio di 1) non permettere la relazione 2) difficile gestione dell’invenduto fresco.

Trae le sue risorse dal recupero alimentare, come Last Minute Market, contatti con diversi esercizi, supermercati o commercianti, Gastronomia Italiana (CAMST) per i freschi a brevissima scadenza

E’ una Onlus gestita da volontari, dà un valore ai prodotti in punti e non in danaro. I commessi sono volontari, per ora attivi circa 65.

Lavora in uno stabile ACER di circa 200 mq., prevede un affitto ma per 7 anni verrà compensato dai lavori di ristrutturazione che l’Emporio ha fatto all’interno.

E’ gestito da una Commissione formata da un gruppo interno di gestione e dai Servizi Sociali.

Il Progetto ha avuto bisogno di circa un anno di lavoro, sono stati coinvolti soggetti attivi dal 26/3/18

I soci fondatori sono 17, soci arrivati per ora a 22.

Possono aderire Associazioni o Cooperative Sociali. Può fare il volontario anche il cittadino ma si deve iscrivere ad un libro nominativo per l’assicurazione, mentre i soci delle associazioni aderenti sono coperti dall’adesione delle stesse.

Vuole essere non solo un luogo di scambio di cibo, ma un luogo di relazione, una comunità al servizio di una comunità. Esiste all’interno uno “scaffale relazionale” di beni immateriali, di relazione (per esempio accessi gratuiti teatrali -anche il comune di Zola-, cinema, corsi sportivi, laboratori, percorsi culturali…offerti dai diversi aderenti o sostenitori-sponsor)

Perché non diventi un ghetto di povertà, le attività collaterali sono aperte a tutti, naturalmente quelle che prevedono sgravi economici sono rivolte a chi ne ha bisogno.

Si vuole superare il concetto di “carità” in cui non c’è reciprocità, ognuno ha una tessera punti ricaricabile con opere e azioni: i l Sole trasforma.

                                                                        Target e utenti

Il target sono famiglie in temporanea difficoltà. Il limite per ora è di 70 famiglie ( su 130 domande) ma si vuole arrivare a 200. Comprendono 313 persone, di cui 14 sono anziani e 17 minori. Vengono da tutta la Valsamoggia, da Zola sono 25. Le famiglie possono essere indifferentemente italiane o straniere, uni o multi componenti.

I requisiti per poter essere ammessi sono un ISEE non superiore a € 7500, esistono bonus (es minori, disabili, anziani) e malus (es aiuti da altri soggetti)

                                                                         Organizzazione

C’è un angolo per i bambini (si cercano animatrici e animatori) che è stato donato da Ikea, una Biblioteca delle Cose (allestita da Leroy Merlin) con attrezzi che vanno usati e riportati, utensili bebè (donati da Consorzio Farmacie)…

Tutte queste cose hanno un costo in punti.

Oggi 22 soggetti utenti fanno cose diverse, per esempio il trasporto e il reperimento delle merci (con mezzi della Pubblica Assistenza…)

Occorrono volontari per tenere aperto l’Emporio, per l’Angolo dei bambini, per reperire fondi liquidi, per trasporti…

Per ora sono impegnati 2 pomeriggi (mercoledì e giovedì) e 1 mattina (sabato). Gli altri giorni servono per allestire e preparare.

Ci sono attualmente 65-70 volontari attivi.

Cerchiamo di dare opportunità ad un numero sempre maggiore di famiglie.

Il Centro Vittime fa un lavoro di ascolto, per esempio tutoraggio del bilancio familiare, rinegoziazione dei debiti..

Un punto di ascolto per la relazione è presente nell’emporio, collaborano Lo Scoiattolo e ARES (per l’assicurazione). Si invitano gli utenti a parlare, si invitano alla reciprocità

Tutti i martedì mattina da Villa Pallavicini partono i Tir con le eccedenze della Comunità Europea.

C’è una Presidente (per gli arrivi, le consegne ecc.), 1 referente per ogni giornata con 1 supplente (che coordinano i volontari), un software per i punti e le tessere donato dalla Caritas. Esiste un codice a barre e uno scontrino punti.

Si scambiano e si danno anche ingombranti, con l’aiuto di Bacheca Solidale (Volabo) e Cooperativa Martin Pescatore (Monte S. Pietro) che fanno da referenti per il deposito e il ritiro.

Le spese per le utenze annue ammontano a € 7000

Vengono distribuite merci per € 17000 mensili

La spesa reale per la merce è di € 4000 annue

Si hanno aiuti dall’Unione dei Comuni, dai Valdesi, da sponsor, da donatori, si partecipa a Progetti e Bandi Regionali

                                                          Soci e partner

Un partner è Lavoro Più per corsi di formazione professionale per chi lavora all’emporio.

Anche l’ASL fa corsi gratuiti per i volontari.

Aderisce anche l’ANPI (Casalecchio, Sasso Marconi, Monte S. Pietro, Zola, Valsamoggia)

Scoiattolo (ARES)

Centro Vittime

La Polisportiva Masi fa corsi gratuiti…

L’associazione Ippocampo mette a disposizione audio, video, musica per ragazzi…

Tra i soci c’è anche Slow Food.

Volabo

I Comuni

Valdesi

Ass. Ippocampo

………………………

                                                                  problematiche

I prodotti alimentari più difficili da reperire sono tonno, olio, caffè. Abbondano invece generi che poi sono anche poco richiesti e rimangono (carote, mele, pere, finocchi..) per questo siamo coordinati con le Cucine Popolari di Bologna.

L’Emporio copre il fabbisogno alimentare mensile di una famiglia di 4 persone per il 70%. Continuano però le distribuzioni dei pacchi spesa, con i volontari che chiedono alla famiglia che cosa serve.

C’è bisogno di aiuti in lavoro, merci, danaro.

Conclusa la presentazione e il dibattito,

L’assemblea chiede che cosa può fare un’associazione come la nostra per un progetto così vasto e articolato: per esempio è possibile organizzare iniziative e dare il ricavato all’Emporio, una lotteria con premi donati, piccole offerte durante gli ordini GAS per raccogliere prodotti…

L’Assemblea è favorevole ad associarsi all’Emporio.

Si ringrazia l’Assessore Masetti.

La Presidente

Valeria Ventura

tre A per la sostenibilità

Cari amici,  vi invitiamo alla  quarta serata organizzata dall’Associazione Zolarancio e dalla cooperativa Lo Scoiattolo

                                              GIOVEDI 14 FEBBRAIO A VILLA EDVIGE GARAGNANI

                                                                         dalle ORE 19,30 

                                                           TRE A PER LA SOSTENIBILITA’

                                                    AGRICOLTURA, ALIMENTAZIONE, AMBIENTE

                                                       in cui parleranno con noi 

il Dott. Carlo Modonesi , Biologo, Università di Parma e Associazione Decrescita 

la Dott.ssa Maria Elena Cafagna , Biologa Nutrizionista e Consulente Sicurezza Alimentare

–          a partire dalle ore 19.30 aperitivo autogestito

–          alle 20:30 l’incontro con Maria Elena Cafagna e Carlo Modonesi

Se avete piacere, potete portare qualcosa da condividere nell’aperitivo!

16 FEBBRAIO SERATA-INCONTRO BACK TO CAMPI AL CENTRO PERTINI

Cari amici, continua la serie di incontri condivisi e organizzati con altre Associazioni con la formula

                                                              ” Zolarancio e….”

Zolarancio è convinta che lavorando insieme tra Associazioni che condividono scelte e obiettivi si ha più forza, più visibilità e più entusiasmo, e che si possano ottenere risultati migliori e più pieni di significato.

                      “ZolArancio, C. S. Pertini e ..Pro Loco di Campi di Norcia”

                                                                Sabato 16 Febbraio 2019 – 18.30

                                                                  Presso Centro Sociale Pertini

                                                                  via F. Raibolini il Francia, 44,

                                                                           Zola Predosa BO

                                                                      Presentano

                                              Nelle terre del terremoto

                       “Back to Campi: per la rinascita sociale”

                                      Progetto Pro Loco di Campi di Norcia

                      Con la partecipazione del Presidente  Roberto Sbriccoli

            Serata con aperitivo di benvenuto e cena a base di crescentine

E’ richiesta prenotazione: contributo € 15 a persona (Il ricavato sarà devoluto al progetto Back to Campi)

     Prenotazioni e informazioni:  zolarancio@gmail.com o tel. 3402396394 Alessandra

                                                       il   Progetto  Back to Campi….   

 – supera l’emergenza e si rivolge verso il futuro

– aggrega la quasi totalità del paese

– crea socialità e condivisione, iniziativa e ottimismo

– non si limita a “chiedere” l’indispensabile, ma “crea”, va oltre e si autogestisce gli eventi funesti in una prospettiva di crescita compatibile, non lamentandosi in     modo passivo ma anzi mostrando alle istituzioni che è possibile fare, e fare meglio.

CON LA COLLABORAZIONE della PRO LOCO DI ZOLA PREDOSA E IL PATROCINIO DEL COMUNE