Archivio mensile:Novembre 2020

NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE!

Io ero un uccello

Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,

qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra,

non so.

Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.

Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto ora per te

le mie canzoni d’amore

Alda Merini

(da “La Terra Santa” 1984)

Nel 1999 l’assemblea ONU decise di scegliere la data del 25 novembre per ricordare la necessità di combattere la violenza contro le donne: ma perchè proprio il 25 novembre? Per rispondere a questo domanda occorre riavvolgere il nastro del tempo fino al 1960. Il 25 novembre di quell’anno le sorelle Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal vengono uccise a bastonate dagli agenti del dittatore domenicano Rafael Leonidas Trujillo. La loro colpa: essersi opposte clandestinamente a chi stava soffocando nel sangue l’uguaglianza e la dignità. Il nome in codice usato dalle sorelle per le comunicazioni criptate era mariposas, le farfalle. In questa giornata di ricordo quindi ci impegniamo a mantenere viva la memoria della loro scelta coraggiosa e della loro forza e lo facciamo pensando a tutte quelle donne che ancora oggi sono vittime di violenza e a tutti quei popoli che subiscono, spesso nel silenzio dell’autorità internazionale, situazioni simili ancora oggi.Lunga vita alle donne! Lunga vita alle farfalle!

https://www.youtube.com/watch?v=c6kSFAU-9mc  –Lella Costa e il femminicidio

Canto delle donne

Io canto le donne prevaricate dai bruti
la loro sana bellezza, la loro “non follia”
il canto di Giulia io canto riversa su un letto
la cantilena dei salmi, delle anime “mangiate”
il canto di Giulia aperto portava anime pesanti
la folgore di un codice umano disapprovato da Dio,
Canto quei pugni orrendi dati sui bianchi cristalli
il livido delle cosce, pugni in età adolescente
la pudicizia del grembo nudato per bramosia,
Canto la stalla ignuda entro cui è nato il “delitto”
la sfera di cristallo per una bocca “magata”.
Canto il seno di Bianca ormai reso vizzo dall’uomo
canto le sue gambe esigue divaricate sul letto
simile ad un corpo d’uomo era il suo corpo salino
ma gravido d’amore come in qualsiasi donna.
Canto Vita Bello che veniva aggredita dai bruti
buttata su un letticciolo, battuta con ferri pesanti
e tempeste d’insulti, io canto la sua non stagione
di donna vissuta all’ombra di questo grande sinistro
la sua patita misura, il caldo del suo grembo schiuso
canto la sua deflorazione su un letto di psichiatra,
canto il giovane imberbe che mi voleva salvare.
Canto i pungoli rostri di quegli spettrali infermieri
dove la mano dell’uomo fatta villosa e canina
sfiorava impunita le gote di delicate fanciulle
e le velate grazie toccate da mani villane.
Canto l’assurda violenza dell’ospedale del mare
dove la psichiatria giaceva in ceppi battuti
di tribunali di sogno, di tribunali sospetti.
Canto il sinistro ordine che ci imbrigliava la lingua
e un faro di marina che non conduceva al porto.
Canto il letto aderente che aveva lenzuola di garza
e il simbolo-dottore perennemente offeso
e il naso camuso e violento degli infermieri bastardi.
Canto la malagrazia del vento traverso una sbarra
canto la mia dimensione di donna strappata al suo unico amore
che impazzisce su un letto di verde fogliame di ortiche
canto la soluzione del tutto traverso un’unica strada
io canto il miserere di una straziante avventura
dove la mano scudiscio cercava gli inguini dolci.
Io canto l’impudicizia di quegli uomini rotti
alla lussuria del vento che violentava le donne.
Io canto i mille coltelli sul grembo di Vita Bello
calati da oscuri tendoni alla mercé di Caino
e canto il mio dolore d’esser fuggita al dolore
per la menzogna di vita
per via della poesia.

Alda Merini

OFFRO CERCO TROVO

Gentilissimi iscritti e amici di Zolarancio!

a seguito di quanto sempre sostenuto sul recupero delle cose, sul loro riutilizzo e il non sprecare, vi presentiamo una nuova iniziativa di Zolarancio:

                                                                   OFFRO CERCO TROVO

L’ obiettivo di questo progetto, che come mezzo utilizzerà un gruppo Whatsapp, è di mettere in contatto chi ha qualcosa da offrire e chi cerca qualcosa. Tutti noi abbiamo cose che non utilizziamo più, che non ci piacciono più, ma che potrebbero interessare altre persone. Invece di buttarle o tenerle inutilizzate, occupando spazio, proviamo a ridare loro un altro valore!

Non si tratta di un Baratto, che potremo riprendere quando sarà possibile: il principio di questo gruppo non è lo scambio.

Il gruppo sarà aperto a tutti gli iscritti Zolarancio, ma solo per chi lo desidera e chiederà di farne parte.

E’ aperto anche agli Amici e Interessati alla nostra Associazione previo tesseramento.

Per fare parte di questo gruppo è necessario inviare una conferma per email a annaritagoni@gmail.com indicando il proprio nome e il numero di cellulare. (in alternativa si può aderire durante le iscrizioni)

– Chi ha qualcosa da offrire, anche di molto semplice e comune, potrà pubblicare il proprio annuncio nel gruppo corredato di foto e breve descrizione.

– Chi cerca oggetti, anche quotidiani e non ricercati, potrà inserire la sua richiesta.

– Per maggiore chiarezza e possibilità di ricerca  vi preghiamo iniziare il messaggio con “OFFRO” o “CERCO” seguito dal nome dell’oggetto. (Whatsapp permette la funzione “cerca” cliccando nei 3 puntini in alto a destra all’interno del gruppo)

– Le “transazioni” saranno assolutamente gratuite!

– Gli interessati si metteranno poi in contatto in privato per dettagli e la consegna.

Sperando di incontrare il vostro interesse per un Progetto “fattibile” in questo periodo, aspettiamo le vostre adesioni e restiamo a disposizione per chiarimenti.

Le passeggiate tranquille dell’autunno

Si sono realizzati con successo le prime due uscite autunnali sul territorio del progetto “ Passeggiate tranquille”: chiacchiere, conoscenze, natura, paesaggio e salute nonostante le necessarie misure di sicurezza!

Il primo incontro, domenica 25 ottobre, UN ANELLO DA E PER CERETOLO VIA EREMO TIZZANO, ci ha visto salire da Ceretolo verso l’eremo di Tizzano che ci ha accompagnato alla nostra sinistra lungo il percorso. In circa una decina di amici, abbiamo potuto ammirare il bellissimo panorama di Bologna, dei colli circostanti, i colori autunnali della ricca vegetazione scendendo poi verso Riale e prendendo la pista ciclo-pedonale per il ritorno a Ceretolo.

Al secondo appuntamento, domenica 1° novembre , SCUDERIE ORSI-MANGELLI VIA PRATI, eravamo davvero in tanti, circa 20 persone. Abbiamo così preferito dividerci in due gruppi che hanno raggiunto, riunendosi a metà percorso nella campagna, la tenuta da due punti diversi.

Prima di arrivare al vialone di Orsi e Mangelli abbiamo incontrato un piccolo macero e una zona militare.  Molte erano ancora le fioriture delle piante spontanee e bellissimi i colori del fogliame degli alberi e degli arbusti. Nel vialone abbiamo potuto osservare molti alberi, tra i quali enormi querce probabilmente secolari che ci hanno fatto camminare sotto una cupola verde e altissima; spettacolare! Arrivati alle scuderie (già sotto il comune di Anzola Emilia) abbiamo percorso la verdeggiante proda del Ghironda  costeggiando i recinti dei magnifici cavalli da corsa che ancora vi sono allevati.

Siamo stati davvero bene e abbiamo goduto di un territorio intorno alle nostre case bellissimo e  per alcuni del tutto sconosciuto.

Avevamo pensato ad altri due percorsi prima dell’inverno, che siamo costretti a rimandare data la situazione sanitaria, purtroppo…

Intanto condividiamo con voi tutti alcune delle foto che abbiamo scattato. Le foto “botaniche” verranno anche postate sulla pagina fb “flora spontanea zolese” che l’esperta Roberta gestisce per passione : ognuno può chiedere l’accesso alla pagina.

A presto!