Archivio mensile:Giugno 2017

VIOLA LAVANDA

Domenica 25 giugno, abbiamo trascorso un pomeriggio in un posto meraviglioso nascosto fra le colline sopra Sasso Marconi, in località Iano. Anche quest’anno non abbiamo potuto fare a meno di andare ad ammirare le lavande! Abbiamo organizzato l’evento insieme alla Associazione Zeula, che ha partecipato con amici esperti di piante selvatiche e fiori spontanei: fra loro c’era anche un vero botanico, Michele! La piccola azienda certificata bio “Hortus Coeli” di Elisabetta Demaria, la nostra amica Betta, ci ha accolti aprendo alla nostra vista lo spettacolo di un campo di lavanda pullulante di api e farfalle intente a nutrirsi del nettare dei magnifici fiori dal colore unico.

Eravamo 34 di persone fra iscritti al Gas, simpatizzanti, neo-interessati e amici di Zeula, attratti dalla visione e dal profumo inebriante dei fiori e delle erbe di campo. Abbiamo schiacciato fra le nostre dita i piccoli fiori di lavanda  ricchi di olio  essenziale ed abbiamo assaggiato i frutti quasi scomparsi degli alberi dì varietà antiche che sono il piccolo tesoro culturale di Betta e che lei preserva con tanto amore. C’era anche il biricoccolo!

Quando Betta parla e racconta della sua vita in questo piccolo paradiso e della sua dedizione alla coltivazione delle sue piante, gli occhi le si illuminano e si riempiono di commozione e riesci ad apprezzare ancora di più i frutti del suo lavoro.

Dalla lavanda coltivata viene estratto l’olio essenziale, molto pregiato, dalle proprietà calmanti, antisettiche, ideale per l’aromaterapia, per la salute e la bellezza del corpo ed è la base dei prodotti creati da Betta.

Una parte del campo è lasciata alla lavanda Officinalis che cresce spontanea e fiorisce  nelle sue varie sfumature: questa viene utilizzata ad uso alimentare per aromatizzare il sale o nelle confetture.

Durante la passeggiata, al limite di un boschetto, Michele ci ha parlato delle piante e delle erbe che incontravamo, e abbiamo imparato a riconoscerne diverse e anche il loro uso. Ma questa passeggiata “botanica” andrà ripetuta in primavera, quando le fioriture saranno al top!

Rientrati dal campo, nell’aia davanti alla casa, ci siamo dissetati con una bevanda a base di sciroppo di sambuco sempre prodotto in azienda ed abbiamo degustato i pesti ed i paté che Betta ha inventato utilizzando le piante del suo orto e da raccolta spontanea, avvalendosi di una ditta esterna autorizzata alla trasformazione dei prodotti. Delizie per il palato dagli abbinamenti fantasiosi: pesto al tarassaco pecorino e mandorle, pesto di primule e semi di canapa, pesto al rosmarino pomodorini secchi e scalogno, pesto di cipolle caramellate noci e zenzero.

Le buonissime torte fatte da Valeria e Patrizia hanno dato il sapore dolce alla merenda.

E per finire, in una cucina di altri tempi affacciata sull’aia, la vendita diretta dei prodotti, compresi sacchetti e piccole creazioni di stoffa cuciti a mano dalla stessa Betta.

Che dire? Le ore sono volate perché siamo stati proprio bene e ognuno di noi ha portato via con se’ un po’ di profumo di lavanda e un mazzo dei suoi fiori …..…  alla prossima visita!

Cristiana Barbalace

TORTE TRA LE LAVANDE…..

TORTA DI MELE AL GRANO SARACENO di Patrizia

iNGREDIENTI:
700 gr mele
150gr farina di grano saraceno

50 gr farina di grano tipo 2

100 gr burro

200gr zucchero

200ml latte o yogurt

2 uova

1 bustina lievito

scorza di limone grattugiata e succo di limone

pizzico di sale

cannella in polvere q.b.

PROCEDIMENTO
Sbucciare le mele e farle a fettine, irrorarle con il limone. In una ciotola mettere tutti gli altri ingredienti, quando sono ben amalgamati aggiungere le mele.

Cuocere in forno a 180° per 50-60 minuti

Molto salutare sperimentare tutti i tipi di farine!

Patrizia

 

TORTA DORATA DI SOLI ALBUMI

Ingredienti per uno stampo a ciambella da 24 -26 cm

250 g di albumi ( circa 7 albumi) di uova bio

200 g di zucchero semolato (secondo me si può ridurre a 180 g)

250 g di farina tipo 0 bio

150 g acqua

5 g di succo di limone e/o limoncello

120 g di olio di semi bio

buccia grattata di 1 limone bio

1 g di sale

1 bustina di lievito per dolci

 

Preparazione

Montate a neve fermissima gli albumi. Per ottenere un miglior risultato dopo la prima montatura continuare setacciando dentro la massa parte dello zucchero.

Setacciate in una ciotola capiente la farina, unirvi lo zucchero (o il resto), il sale e il lievito. Unite poi l’acqua, mescolando con una frustina a mano e poi l’olio a filo, senza fare grumi. Unite gli aromi e mescolate. Tutto ciò viene benissimo anche in un planetario. Volendo si possono aggiungere piccoli arricchimenti, come uvetta piccola, pinoli…

Poi unite poco per volta gli albumi montati a neve, poco alla volta e mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il tutto. Versate l’impasto in uno stampo precedentemente unto e infarinato e infornate in forno pre-riscaldato.

Cuocere a 180° per 40-45 minuti circa. In ogni caso, vale sempre la prova stecchino per controllare se il dolce sia cotto internamente: infilzandolo dovrà uscire asciutto.

E che bella idea per utilizzare gli albumi rimasti…leggero e salutare!

Valeria

 

NEL VIOLA DELLE LAVANDE TRA LE ERBE DI CAMPO

                       NEL VIOLA DELLE LAVANDE TRA LE ERBE DI CAMPO

Vi aspettiamo numerosi il pomeriggio del    25/06/2017

Anche quest’anno Vi invitiamo a trascorrere un pomeriggio insieme

all’Azienda Agricola Hortus Coeli, nostro fornitore di lavanda, immersi in un fantastico paesaggio di colori e profumi ( la lavanda sarà in fiore).

per incontrare Betta nella sua Azienda e per conoscere-riconoscere le Erbe Selvatiche con l’aiuto di Anna Maria di Zeula.

A fine pomeriggio Betta offrirà ai partecipanti un piccolo aperitivo con le sue specialità: contribuiremo con un’offerta di € 3.

Non molto distante da noi si trova questa piccola azienda agricola, situata sulle colline di Sasso MarconI  in mezzo a boschi secolari di castagni.

Essendo la struttura del terreno poco ricca di sostanza organica, ha obbligato l’azienda ad orientarsi verso la coltivazione di prodotti di nicchia, come la lavanda,  e  di alberi da frutto di antiche varietà presenti nella zona .

Sono meli, peri, ciliegi, pruni, albicocchi, cotogni, e mandorli con sapori molto lontani dalle colture monosapori che oggi caratterizzano gli scaffali dei negozi e dei supermercati.

La coltivazione della lavanda occupa la maggior parte del terreno coltivato.

Sul terreno dell’azienda agricola vengono coltivate anche alcune varietà orticole come zucche, porri, ceci, destinati ad essere trasformati in gustosi pesti e patè.

Una parte del terreno è lasciato incolto per la raccolta di quello che spontaneamente vi nasce come il tarassaco, la rucola selvatica, la borragine, le primule, il sambuco e la rosa canina, anche questi utilizzati per confetture , pesti e patè

 

Il ritrovo per chi vuole andare insieme è domenica 25/06/2017 alle ore 16.45 nella piazza del Comune di Zola Predosa.

Vi chiediamo di dare la vostra adesione RISPONDENDO A QUESTA MAIL entro mercoledì 21/06/2017

ATTENZIONE: indossare pantaloni lunghi e scarpe chiuse, per la passeggiata tra le erbe meglio stivaletti di gomma. In caso di pioggia l’iniziativa sarà annullata.

Per chi vi andrà direttamente, ecco le indicazioni:

L’azienda si trova in via Jano 5/2 a Sasso Marconi, l’arrivo previsto per le 17,20.

Dista dal centro di Sasso 3/4 km. Si passa Fontana (frazione di Sasso) e sulla destra c’è la deviazione per andare a S.Leo e a Jano.

Due km di salita e ti trovi a Jano, meglio, ti trovi in un altro mondo!!!! A noi piace tantissimo!

Associazione Zolarancio- Associazione Zeula

cena in fattoria con gli Streccapogn

                                          Azienda Agricola “La Faggiola”

26 maggio 2017

Il 26 maggio eravamo 29 partecipanti all’iniziativa, alcuni di noi giovani appena entrati in Zolarancio. Visitato il luogo e l’azienda, al limite della favola, abbiamo conosciuto i ragazzi che lavorano con la Cooperativa Sociale Streccapogn e che erano davvero orgogliosi e contenti, oltre che bravissimi. Poi cenato nel bosco con cibi naturali e buonissimi, e fatte molte chiacchiere e risate con loro, con Paolo organizzatore degli Strecca e con due rappresentanti di Aziende aderenti alla Cooperativa, che ci hanno illustrato le loro produzioni (superbo il vino!)

Ecco il poetico-immaginifico contributo di Mirko alla serata!

                                          Lucciole

…ma stò posto dov’è?…eppure la zona è questa! In questa rarefazione antropica mancano i riferimenti…gira a destra, giù nello sterrato….ma….sarà, speriamo di non infossarci. Ci sono altre auto…in una porzione di prato. La vista è sorprendente, con alle spalle una buia zona boschiva, lo squarcio di luce tardo pomeridiana in una luminosa giornata primaverile dissipa ogni eventuale ombra interiore….i declivi collinari, tipicamente dolci e lievi (deformi nelle argille dei calanchi), creano una finestra naturale verso la pianura….il gruppo di biogasisti comincia la sintonia con il luogo avvicinandosi agli animali presenti : pony, mulo e asino vengono coccolati, pettinati, accarezzati, con timido approccio “cittadino” via via più….rilassato…il contatto diretto con “l’animale” attiva sensazioni sopite o nuove… Comincia la passeggiata. Nel gruppo Lorenzo e Diego. Personaggi di diversa abilità , vogliosi di manifestare l’umano bisogno d’amore in tutti i dignitosi modi possibili….con gli strumenti a loro disposizione….Paolo …. Difficile tentare di descrivere e/o catalogare un uomo così, che non rientra in nessuno degli schemi che siamo “abituati” ad utilizzare…immagine, denaro, potere, “utilità”, prezzo…..qui dobbiamo rispolverare parametri “antichi”…valore, principio, sensibilità, responsabilità….cappellaccio, barba lunga e incolta, pantaloni larghi, scarpe grosse….biodiversità umana che si accompagna in perfetta simbiosi al racconto tra i ciliegi/duroni di varie dimensioni e colori…l’equilibrio della moltitudine… ascoltare Paolo , con la sua serena e lucida visione della vita, dove ogni scelta “agricola” e/o “sociale” fanno parte di un tutto, di priorità sganciate dal profitto fine a sé stesso….NOI come comunità allargata…animali…piante…terra…uomini…donne….struttura olistica del mondo come somma superiore al valore dei singoli componenti…gli animi si placano, gli sguardi si allietano, la voglia di convivio aumenta… domande, curiosità, episodi, progetti…prospettiva, energia ed obiettivi da raggiungere per….cercarne altri…calma, con molta calma ma determinati…vivi….poi…a tavola all’aperto. Cibi meno noti, “grezzi” ma nobili….orzo, farro, humus, pesto di bietola, noci, e vino…ottimo….Stefano (i Tinti) e Federico (Cadalcuk) raccontano le loro storie…affabulatori timidi, poco avvezzi al parlare di sé ma con la levità della serata sempre più a loro agio…dentro al bicchiere di Pignoletto ottenuto con una fermentazione a freddo più lunga di quella a produzione intensa…ci sono i sapori, gli odori, le sfumature , le tipicità del terreno, la cura artigianale….amore per il proprio lavoro…l’ironia di tutti gli errori fatti aumentano l’allegra serata…la filosofia nel rapporto con la terra…il caffè con la moka, la ciambella, i liquori fatti in “casa”…il convivio tra le persone aumenta il legame, nessuno vuol prevalere, parlare di ”sé”, emergere nella continua gara che ci vede impegnati tutti i giorni, monetizzata e valutata con parametri che qui….non ci sono…essere uomini e donne senza categorie…essenza e valori dell’anima….cala la sera, nel buio dell’aria pulita….lucciole, tante, a perenne prospettiva di una possibile vita migliore….cammino puntiforme magico….pulsare vitale… sorrisi nella notte…

Mirko

riflessioni “IRMA” e “ORESTE”-pomeriggio letterario-artistico

30 maggio 2017. Villa Edvige Garagnani

“Irma” e “Oreste”: riflessioni sul Pomeriggio Letterario-Poetico-Musicale-Artistico

Il pomeriggio è stato un grande successo: innanzitutto c’era moltissimo pubblico, circa 90 persone e forse più! Questo anche tenendo conto che si trattava di un caldo pomeriggio feriale alle ore 18….

Abbiamo chiesto come al solito come avevano saputo dell’evento: la risposta è stata in maggioranza Amici, e alcuni da Volantino. Nessuno stavolta ha nominato i social.

Faceva un po’ caldo nel salone di Villa Edvige, è vero, ma lo spettacolo è stato articolato e toccante.

Tutti i partecipanti vi hanno contribuito: Simone Carati che ha letto il suo bellissimo racconto in apertura, molto bravo, e poi i contrappunti tra Roberto Dall’Olio con la sua eroica Irma Bandiera e Paolo Senni con Oreste, antieroe dei giorni nostri, che tenta di resistere alla quotidianità e alla vita e ne cerca il significato. Anche il Professore di Simone è un antieroe che è stato fiaccato dai rischi della Resistenza, ma che ha mantenuto l’amore della sua gioventù: la bicicletta che da strumento di svago si era trasformata in strumento di lotta.

L’Assessore Giuseppe Buccelli ha presentato la serata ed è rimasto con noi fino alla fine dello spettacolo, Francesco Piazzi ci ha accennato  collegamenti, relazioni e dinamiche tra le opere e i personaggi.

Teresa Bertani ha affiancato gli autori-lettori in  modo magistrale.

Non parliamo poi dell’accompagnamento musicale di Teresio Testa, “ commenti” alle emozioni suscitate dai testi e al filo narrativo. Come sempre Teresio è mitico!

Infine, Alessandra Stivani, bravissima, ha arricchito lo scenario e la serata con le sue opere artistiche sia plastiche che pittoriche.

Dulcis in fundo il buffet, come sempre ricco, salutare e scelto, che si avvaleva del Pignoletto rifermentato in bottiglia dei Tinti, Azienda Agricola aderente agli Streccapogn, Cooperativa Sociale del territorio nostro fornitore GAS.

Gli iscritti di Zolarancio erano circa 16.

Che possiamo altro dire? Siamo molto soddisfatti!

Adesso la sfida è ideare manifestazioni letterarie e artistiche che siano all’altezza di questo pomeriggio!

Grazie infinite a tutti i protagonisti, ai partecipanti e al Comune che ci ha concesso di utilizzare la Villa!

Valeria